LUSSO FRANCESCANO DEL BEN-ESSERE. Si rileva nell’uomo post-moderno dell’era

Pubblicato il da Tosca+Flavio Braga

LUSSO FRANCESCANO DEL BEN-ESSERE. Si rileva nell’uomo post-moderno dell’era tecnologica un bisogno di filosofia, intesa come strumento e Nuovo Paradigma di Vita che lo aiuti a ridare senso alla propria esistenza prigioniera degli schemi e nei modelli pre-confezionati imposti dalla società contemporanea. In questo contesto questa Nuova Filosofia propone un modo nuovo (ma dalle radici antiche) per aiutare le persone a riflettere sugli aspetti problematici della propria esistenza, senza fornire soluzioni già pronte, ma instaurando un libero dialogo in cui essa viene incontro all’individuo per aiutarlo nella riflessione. Lo scopo di questa Filosofia è quello di vivificare, cioè di ravvivare, il modo di pensare di colui che cerca una consulenza sulla vita. Secondo me, è esperienza comune a tutti, trovarsi, prima o poi nella propria esistenza, di fronte ad un problema che sembra senza soluzione, o immersi in una situazione di stallo che appare senza via d’uscita: la consulenza filosofica, attraverso il secondo pensare, può aiutare l’individuo a liberare e ad aprire il pensiero, a vedere nuove prospettive e a cogliere altri aspetti del problema. La caratteristica principale riconosciuta a questa disciplina è quella di essere un work in progress, senza né regole, né metodi definiti, se non il dialogo, che definisco libero, per meglio adattarsi alla singolarità e alla specificità di ogni individuo. Infatti, questa Nuova Filosofia, di Nuovi Saggi non lavora con i metodi, ma sui metodi, trovando di volta in volta nel dialogo con l’altro il modo adeguato di procedere. Non si tratta di una tecnica, quindi, che può essere insegnata ed appresa, ma di una prassi (Filosofia di Prassi) che attinge alla tradizione millenaria del pensiero filosofico, per applicarlo praticamente alla vita e alle sue problematiche quotidiane. La filosofia cattedratica, che ormai si è dimenticata dell’individuo, viene dunque affiancata e superata da questo nuovo Concetto filosofico, come pratica di aiuto e di supporto necessaria all’uomo di oggi, prototipo dell’altro quello vecchio, ( L`UOMO AL CENTRO).Alle Persone, tanto per specificare non viene richiesto in quanto a singolo alcuna conoscenza filosofica preliminare, visto che ciò che viene offerto non sono pensieri e formule, o lezioni di filosofia: la Persona non è un insegnante di filosofia, ma un filosofo, cioè un vivificatore del pensiero attraverso il dialogo liberamente costruito, una trama leggera fatta di ascolto e di domande stimolate, provocate, nell’altro individuo e poi, insieme a lui, esplicitate, esplorate. Le domande non sono più gli interrogativi kantiani della filosofia tradizionale (Cosa posso sapere? Cosa devo fare? Cosa posso sperare? Che cos’è l’uomo?) ma i più soggettivi e concreti: Cosa so? Cosa faccio? Cosa spero? Chi sono?. Così si aiuta l’individuo a capire che ciò che conta è cercare le proprie verità ed impossessarsene, mettendo in discussione le cosiddette verità imposte attraverso un procedimento che ricorda da vicino la maieutica socratica. Questa Nuova Filosofia certamente non è una psicoterapia camuffata, anzi si pone nei confronti delle varie forme di psicoterapia in maniera dialettica, quasi concorrenziale. A differenza di queste, né possiede metodo di applicazione e di procedimento prestabiliti, né si occupa dell’inconscio del soggetto, cercando i significati nascosti dietro il suo racconto, al contrario, applica un lavoro razionale su ciò che la persona in quanto a singolo individuo dice effettivamente all`altro consulente. Ci sono temi, inoltre per come sostengo che possono essere trattati solo da una Forma Filosofica , che ha alle spalle un patrimonio culturale di Vera Vita Vissuta sulla propria pelle solo cosi si è adatti per affrontarli. Per certi argomenti, come le riflessioni sulla la morte o le questioni di etica, infatti, le psicoterapie non sembrano possedere idonei strumenti di indagine. Infine accenno anche ad una considerazione razionale, filosofica, del sintomo e della malattia, che divengono così possibile oggetto di operatività concreta in quanto comunicano ciò che, altrimenti, nella nostra epoca (mobilitata per combattere ogni forma di sofferenza) sarebbe incomunicabile: la patologia del singolo come espressione del Sé. In breve l`indicazione relative ai vari temi principali rintracciabili in ciascun Nuovo Saggio di questa filosofia dove questa Nuova disciplina(che poi Diviene automaticamente un autodisciplina per ciascun Singolo) diviene per tutti i destinatari come “un’istituzione per le persone – afflitte da preoccupazioni o da problemi – che non se la cavano nella vita e che pensano di essere in qualche modo rimaste impigliate;… persone che sono assillate da domande, a cui non riescono a rispondere e di cui non riescono a liberarsi;...hanno l’impressione che la loro vita effettiva non corrisponda alle loro possibilità...Ciò che li muove non è quasi mai la domanda di che cosa devo fare?, ma più spesso quella di Montagne che cosa sto facendo?”. Questa Filosofia aiuta le Persone a cercare la propria strada, non mediante teorie, schematicamente, ma utilizzando come unica misura la Persona stessa e considerando se egli viva in maniera conforme a ciò che egli è realmente. In questa Conclusione sono giunto ora alla proposta per questa Nuova Filosofia di Vita Concreta come disciplina atta a rispondere ai bisogni di sostegno e ascolto dell’uomo di oggi. Tanto per citare questa nuova forma di Pensiero direi “filosofare significa de flemmatizzare e vivificare”, che secondo me dovrebbe essere riconosciuto come motto della Vita Stessa per un BEN-ESSERE comune dove si dialoga con l`altra persona sullo stesso piano (eliminando per principio il dislivello differenziale) esponendo solo pensieri che egli stesso ha accettato come propri. Solo in questo modo la persona che avrà compreso di avere lui stesso problemi filosofici irrisolti risulterà autentico e, quindi, comprensibile a tutti. LUJO FRANCISCANA DE BIENESTAR. Detecta era tecnológica post-humano moderno una necesidad de la filosofía, como una herramienta, y el nuevo paradigma de vida para ayudar a dar sentido a su existencia en cautiverio de los horarios y los modelos pre-envasados ​​que impone la sociedad contemporánea. En este contexto, esta nueva filosofía ofrece una nueva forma (pero con raíces antiguas) para ayudar a la gente a reflexionar sobre los aspectos problemáticos de su existencia, sin proporcionar soluciones ya hechas, pero mediante el establecimiento de un diálogo abierto en el que se encuentra con el individuo para ayudarlo en la reflexión. El objetivo de esta filosofía es dar vida, es revivir, la forma de pensar de la persona que busca consejo sobre la vida. En mi opinión, es la experiencia común a todos, ser, más pronto o más tarde en su vida, se enfrentan a un problema que parece no tener solución, o inmerso en un punto muerto que aparece sin salida: la orientación filosófica, a través de la segunda pensar, puede ayudar a la persona a un pensamiento libre y abierta, para ver nuevas perspectivas y aprovechar otros aspectos del problema. La principal característica de esta disciplina reconocida es ser un trabajo en progreso, con reglas ni métodos definidos, si no el diálogo, llamada gratuita, para adaptarse mejor a la singularidad y la especificidad de cada individuo. De hecho, esta nueva filosofía, el Nuevo Ensayos no funciona con los métodos, pero los métodos, la búsqueda de vez en cuando en el diálogo con los demás la forma correcta de proceder. Esta no es una técnica, por lo tanto, que puede ser enseñado y aprendido, sino una práctica (práctica de la filosofía), que se basa en la antigua tradición del pensamiento filosófico, para aplicar prácticamente a la vida y sus problemas diarios. La filosofía profesoral, que ahora se ha olvidado del individuo, se unió a continuación, y superó por este nuevo concepto filosófico, como una ayuda práctica y apoyo necesario para el hombre de hoy, el otro prototipo de la antigua, (L`UOMO AL CENTRO) ae personas, sólo para que no se requiere ningún conocimiento ya solo filosófica antes especifica, porque lo que se ofrece no son pensamientos y fórmulas, o las clases de filosofía: la persona no es un maestro de la filosofía, sino un filósofo , que es un dador de vida del pensamiento a través del diálogo libremente construida, una textura ligera hecha de escucha y preguntas estimulado, provocado, otro individuo y, a continuación, junto con él, se explica, explorado. Las aplicaciones ya no son la cuestión kantiana de la filosofía tradicional, pero el más subjetivo y concreto (¿Qué puedo saber ¿Qué debo hacer ¿Qué puedo esperar de qué es el hombre????): ¿Qué sé yo? ¿Qué hago? ¿Qué esperanza? ¿Quiénes son?. Por lo tanto, ayuda al individuo a entender que lo que importa es que probar sus propias verdades y poseerla, cuestionando la llamada verdad Tributaria a través de un proceso que se asemeja mucho a la mayéutica socrática. Esta nueva filosofía no es ciertamente una psicoterapia encubierta, de hecho, se plantea con los diversas formas de psicoterapia de una manera dialéctica, casi competitivos. A diferencia de éstos, ni tampoco el método de aplicación y pre-proceso, o se enfrenta a la inconsciente del sujeto, buscando los significados ocultos detrás de su historia, sin embargo, se aplica una obra racional sobre lo que la persona como un solo individuo dice en realidad all`altro consultor. Hay problemas y también cómo sostienen que sólo pueden ser tratadas por una forma filosófica, que ha experimentado un patrimonio cultural de la Verdadera Vida vivió en su piel por lo que sólo es apropiado para abordarlos. Para ciertos temas, tales como reflexiones sobre cuestiones éticas o de muerte, de hecho, no parecen psicoterapias poseer instrumentos de investigación apropiados. Finalmente Incluso la referencia a una consideración racional, filosófica, y el síntoma de la enfermedad, que puede así convertirse en el objeto de las operaciones concretas, ya que comunican lo que, de otro modo, en nuestra época (movilizada para luchar contra todas las formas de sufrimiento) sería incomunicable: la patología de la individuo como una expresión del yo. En resumen l`indicazione para los distintos temas principales que se encuentran comúnmente en cada nuevo ensayo de esta filosofía en esta nueva disciplina (que luego se convierte automáticamente en una disciplina individual para cada uno) se convierte para todos los destinatarios como "una institución para personas - el sufrimiento de las preocupaciones o problemas - que no lo hacen en la vida, y creen que de alguna manera se enredan; ... las personas que están acosados ​​por preguntas, que no responden y de la que no pudo; ... tienen l ' impresión de que su vida útil no se corresponde con sus posibilidades ... lo que les mueve es casi nunca la pregunta de ¿qué hago?, pero más a menudo a Montagne ¿qué estoy haciendo? ". Esta filosofía ayuda a las personas que buscan su propio camino, no a través de las teorías, de forma esquemática, pero utilizando como únicas medidas de la misma persona y teniendo en cuenta si vive de acuerdo a lo que realmente es. Esta conclusión está ahora en su propuesta para esta nueva filosofía de la vida concreta como una disciplina diseñada para satisfacer las necesidades de apoyo y escuchando el hombre de hoy. Para llamar a esta nueva forma de pensar que decir "significa filosofar de flemmatizzare y vivificar", que creo que debería ser reconocido como un lema de vida Lo mismo para una ciudad bienestar donde conversa con la persona l`altra en la misma planta (principio de la eliminación el diferencial diferencia de altura) exponer sólo los pensamientos que él mismo ha aceptado como propio. Sólo de esta manera la persona que va a haber entendido que él mismo sin resolver los problemas filosóficos serán auténticos y, por tanto, comprensible para todos. LUXURY FRANCISCAN OF WELL-BEING. It detects human post-modern technological era a need for philosophy, as a tool, and the New Paradigm of Life to help them to give meaning to their captive existence of schedules and pre-packaged models imposed by contemporary society. In this context, this New Philosophy offers a new way (but with ancient roots) to help people to reflect on the problematic aspects of his existence, without providing ready-made solutions, but by establishing an open dialogue in which it meets the individual to help him in reflection. The aim of this philosophy is to give life, that is to revive, the way of thinking of the one who seeks advice about life. In my opinion, it is common experience to all, be, sooner or later in their lives, faced with a problem that seems to have no solution, or immersed in a stalemate that appears no way out: philosophical counseling, through the second think, can help the individual to free and open thought, to see new perspectives and to seize other aspects of the problem. The main recognized this discipline characteristic is to be a work in progress, with neither rules nor defined methods, if not the dialogue, free call, to better adapt to the singularity and the specificity of each individual. In fact, this new philosophy, the New Essays does not work with the methods, but the methods, finding time to time in the dialogue with others the proper way to proceed. This is not a technique, therefore, that can be taught and learned, but a practice (Practice of Philosophy), which draws on the ancient tradition of philosophical thought, to apply it practically to life and its daily problems. The professorial philosophy, which now has forgotten the individual, is then joined and surpassed by this new philosophical concept, as a practical help and necessary support for the man of today, the other prototype of the old one, (L`UOMO AL CENTRE) ae People, just to specify is not required since single no prior philosophical knowledge, because what is offered are not thoughts and formulas, or philosophy classes: the person is not a teacher of philosophy, but a philosopher , that is a life-giver of thought through dialogue freely constructed, a light texture made of listening and questions stimulated, provoked, another individual and then, together with him, explained, explored. Applications are no longer the Kantian question of traditional philosophy (What can I know? What should I do? What can I hope for? What is man?) But the more subjective and concrete: What do I know? What I do? What hope? Who I am?. Thus it helps the individual to understand that what matters is to try their own truths and possess it, questioning the so-called Tax truth through a process that closely resembles the Socratic maieutics. This new philosophy is certainly not a disguised psychotherapy, indeed it arises in respect of various forms of psychotherapy in a dialectical manner, almost competitive. Unlike these, nor has the method of application and pre-process, or deals with the unconscious of the subject, looking for the hidden meanings behind his story, however, applies a rational work on what the person as a single individual says actually all`altro consultant. There are issues and also how to maintain that can be treated only by a philosophical form, which has experienced a cultural heritage of True Life Lived on their skin so it is only appropriate to address them. For certain subjects, such as reflections on death or ethical issues, in fact, psychotherapies do not seem to possess appropriate investigative tools. Finally mention also to a rational consideration, philosophical, and the symptom of the disease, which can thus become the object of concrete operations as they communicate what, otherwise, in our age (mobilized to combat all forms of suffering) would be incommunicable: the pathology of the individual as an expression of the self. In short l`indicazione for the various main themes commonly found in each new assay of this philosophy where this new discipline (which then automatically becomes a discipline for each Single) becomes for all recipients as "an institution for people - suffering from concerns or problems - you do not do in life, and they think they are somehow entangled; ... people who are beset by questions, which fail to respond and of which they can not free; ... have l ' impression that their effective life does not correspond to their possibilities ... what moves them is almost never the question of what do I do ?, but more often to Montagne what am I doing? ". This philosophy helps people to seek their own way, not through theories, schematically, but using as the sole measures the same person and considering whether he lives in conformity to what he really is. This conclusion is now in its proposal for this New Philosophy of Concrete Life as a discipline designed to meet the support needs and listening to the man of today. To name this new form of thinking would say "philosophizing means de flemmatizzare and vivify", which I think should be recognized as a motto of Life Same for a WELL-BEING town where he converses with l`altra person on the same floor (eliminating principle the differential height difference) exposing only thoughts that he himself has accepted as its own. Only in this way the person who will have understood that he himself unsolved philosophical problems will be authentic and therefore understandable to all.
LUSSO FRANCESCANO DEL BEN-ESSERE. Si rileva nell’uomo post-moderno dell’era tecnologica un bisogno di filosofia, intesa come strumento e Nuovo Paradigma di Vita che lo aiuti a ridare senso alla propria esistenza prigioniera degli schemi e nei modelli pre-confezionati imposti dalla società contemporanea. In questo contesto questa Nuova Filosofia propone un modo nuovo (ma dalle radici antiche) per aiutare le persone a riflettere sugli aspetti problematici della propria esistenza, senza fornire soluzioni già pronte, ma instaurando un libero dialogo in cui essa viene incontro all’individuo per aiutarlo nella riflessione. Lo scopo di questa Filosofia è quello di vivificare, cioè di ravvivare, il modo di pensare di colui che cerca una consulenza sulla vita. Secondo me, è esperienza comune a tutti, trovarsi, prima o poi nella propria esistenza, di fronte ad un problema che sembra senza soluzione, o immersi in una situazione di stallo che appare senza via d’uscita: la consulenza filosofica, attraverso il secondo pensare, può aiutare l’individuo a liberare e ad aprire il pensiero, a vedere nuove prospettive e a cogliere altri aspetti del problema. La caratteristica principale riconosciuta a questa disciplina è quella di essere un work in progress, senza né regole, né metodi definiti, se non il dialogo, che definisco libero, per meglio adattarsi alla singolarità e alla specificità di ogni individuo. Infatti, questa Nuova Filosofia, di Nuovi Saggi non lavora con i metodi, ma sui metodi, trovando di volta in volta nel dialogo con l’altro il modo adeguato di procedere. Non si tratta di una tecnica, quindi, che può essere insegnata ed appresa, ma di una prassi (Filosofia di Prassi) che attinge alla tradizione millenaria del pensiero filosofico, per applicarlo praticamente alla vita e alle sue problematiche quotidiane. La filosofia cattedratica, che ormai si è dimenticata dell’individuo, viene dunque affiancata e superata da questo nuovo Concetto filosofico, come pratica di aiuto e di supporto necessaria all’uomo di oggi, prototipo dell’altro quello vecchio, ( L`UOMO AL CENTRO).Alle Persone, tanto per specificare non viene richiesto in quanto a singolo alcuna conoscenza filosofica preliminare, visto che ciò che viene offerto non sono pensieri e formule, o lezioni di filosofia: la Persona non è un insegnante di filosofia, ma un filosofo, cioè un vivificatore del pensiero attraverso il dialogo liberamente costruito, una trama leggera fatta di ascolto e di domande stimolate, provocate, nell’altro individuo e poi, insieme a lui, esplicitate, esplorate. Le domande non sono più gli interrogativi kantiani della filosofia tradizionale (Cosa posso sapere? Cosa devo fare? Cosa posso sperare? Che cos’è l’uomo?) ma i più soggettivi e concreti: Cosa so? Cosa faccio? Cosa spero? Chi sono?. Così si aiuta l’individuo a capire che ciò che conta è cercare le proprie verità ed impossessarsene, mettendo in discussione le cosiddette verità imposte attraverso un procedimento che ricorda da vicino la maieutica socratica. Questa Nuova Filosofia certamente non è una psicoterapia camuffata, anzi si pone nei confronti delle varie forme di psicoterapia in maniera dialettica, quasi concorrenziale. A differenza di queste, né possiede metodo di applicazione e di procedimento prestabiliti, né si occupa dell’inconscio del soggetto, cercando i significati nascosti dietro il suo racconto, al contrario, applica un lavoro razionale su ciò che la persona in quanto a singolo individuo dice effettivamente all`altro consulente. Ci sono temi, inoltre per come sostengo che possono essere trattati solo da una Forma Filosofica , che ha alle spalle un patrimonio culturale di Vera Vita Vissuta sulla propria pelle solo cosi si è adatti per affrontarli. Per certi argomenti, come le riflessioni sulla la morte o le questioni di etica, infatti, le psicoterapie non sembrano possedere idonei strumenti di indagine. Infine accenno anche ad una considerazione razionale, filosofica, del sintomo e della malattia, che divengono così possibile oggetto di operatività concreta in quanto comunicano ciò che, altrimenti, nella nostra epoca (mobilitata per combattere ogni forma di sofferenza) sarebbe incomunicabile: la patologia del singolo come espressione del Sé. In breve l`indicazione relative ai vari temi principali rintracciabili in ciascun Nuovo Saggio di questa filosofia dove questa Nuova disciplina(che poi Diviene automaticamente un autodisciplina per ciascun Singolo) diviene per tutti i destinatari come “un’istituzione per le persone – afflitte da preoccupazioni o da problemi – che non se la cavano nella vita e che pensano di essere in qualche modo rimaste impigliate;… persone che sono assillate da domande, a cui non riescono a rispondere e di cui non riescono a liberarsi;...hanno l’impressione che la loro vita effettiva non corrisponda alle loro possibilità...Ciò che li muove non è quasi mai la domanda di che cosa devo fare?, ma più spesso quella di Montagne che cosa sto facendo?”. Questa Filosofia aiuta le Persone a cercare la propria strada, non mediante teorie, schematicamente, ma utilizzando come unica misura la Persona stessa e considerando se egli viva in maniera conforme a ciò che egli è realmente. In questa Conclusione sono giunto ora alla proposta per questa Nuova Filosofia di Vita Concreta come disciplina atta a rispondere ai bisogni di sostegno e ascolto dell’uomo di oggi. Tanto per citare questa nuova forma di Pensiero direi “filosofare significa de flemmatizzare e vivificare”, che secondo me dovrebbe essere riconosciuto come motto della Vita Stessa per un BEN-ESSERE comune dove si dialoga con l`altra persona sullo stesso piano (eliminando per principio il dislivello differenziale) esponendo solo pensieri che egli stesso ha accettato come propri. Solo in questo modo la persona che avrà compreso di avere lui stesso problemi filosofici irrisolti risulterà autentico e, quindi, comprensibile a tutti. LUJO FRANCISCANA DE BIENESTAR. Detecta era tecnológica post-humano moderno una necesidad de la filosofía, como una herramienta, y el nuevo paradigma de vida para ayudar a dar sentido a su existencia en cautiverio de los horarios y los modelos pre-envasados ​​que impone la sociedad contemporánea. En este contexto, esta nueva filosofía ofrece una nueva forma (pero con raíces antiguas) para ayudar a la gente a reflexionar sobre los aspectos problemáticos de su existencia, sin proporcionar soluciones ya hechas, pero mediante el establecimiento de un diálogo abierto en el que se encuentra con el individuo para ayudarlo en la reflexión. El objetivo de esta filosofía es dar vida, es revivir, la forma de pensar de la persona que busca consejo sobre la vida. En mi opinión, es la experiencia común a todos, ser, más pronto o más tarde en su vida, se enfrentan a un problema que parece no tener solución, o inmerso en un punto muerto que aparece sin salida: la orientación filosófica, a través de la segunda pensar, puede ayudar a la persona a un pensamiento libre y abierta, para ver nuevas perspectivas y aprovechar otros aspectos del problema. La principal característica de esta disciplina reconocida es ser un trabajo en progreso, con reglas ni métodos definidos, si no el diálogo, llamada gratuita, para adaptarse mejor a la singularidad y la especificidad de cada individuo. De hecho, esta nueva filosofía, el Nuevo Ensayos no funciona con los métodos, pero los métodos, la búsqueda de vez en cuando en el diálogo con los demás la forma correcta de proceder. Esta no es una técnica, por lo tanto, que puede ser enseñado y aprendido, sino una práctica (práctica de la filosofía), que se basa en la antigua tradición del pensamiento filosófico, para aplicar prácticamente a la vida y sus problemas diarios. La filosofía profesoral, que ahora se ha olvidado del individuo, se unió a continuación, y superó por este nuevo concepto filosófico, como una ayuda práctica y apoyo necesario para el hombre de hoy, el otro prototipo de la antigua, (L`UOMO AL CENTRO) ae personas, sólo para que no se requiere ningún conocimiento ya solo filosófica antes especifica, porque lo que se ofrece no son pensamientos y fórmulas, o las clases de filosofía: la persona no es un maestro de la filosofía, sino un filósofo , que es un dador de vida del pensamiento a través del diálogo libremente construida, una textura ligera hecha de escucha y preguntas estimulado, provocado, otro individuo y, a continuación, junto con él, se explica, explorado. Las aplicaciones ya no son la cuestión kantiana de la filosofía tradicional, pero el más subjetivo y concreto (¿Qué puedo saber ¿Qué debo hacer ¿Qué puedo esperar de qué es el hombre????): ¿Qué sé yo? ¿Qué hago? ¿Qué esperanza? ¿Quiénes son?. Por lo tanto, ayuda al individuo a entender que lo que importa es que probar sus propias verdades y poseerla, cuestionando la llamada verdad Tributaria a través de un proceso que se asemeja mucho a la mayéutica socrática. Esta nueva filosofía no es ciertamente una psicoterapia encubierta, de hecho, se plantea con los diversas formas de psicoterapia de una manera dialéctica, casi competitivos. A diferencia de éstos, ni tampoco el método de aplicación y pre-proceso, o se enfrenta a la inconsciente del sujeto, buscando los significados ocultos detrás de su historia, sin embargo, se aplica una obra racional sobre lo que la persona como un solo individuo dice en realidad all`altro consultor. Hay problemas y también cómo sostienen que sólo pueden ser tratadas por una forma filosófica, que ha experimentado un patrimonio cultural de la Verdadera Vida vivió en su piel por lo que sólo es apropiado para abordarlos. Para ciertos temas, tales como reflexiones sobre cuestiones éticas o de muerte, de hecho, no parecen psicoterapias poseer instrumentos de investigación apropiados. Finalmente Incluso la referencia a una consideración racional, filosófica, y el síntoma de la enfermedad, que puede así convertirse en el objeto de las operaciones concretas, ya que comunican lo que, de otro modo, en nuestra época (movilizada para luchar contra todas las formas de sufrimiento) sería incomunicable: la patología de la individuo como una expresión del yo. En resumen l`indicazione para los distintos temas principales que se encuentran comúnmente en cada nuevo ensayo de esta filosofía en esta nueva disciplina (que luego se convierte automáticamente en una disciplina individual para cada uno) se convierte para todos los destinatarios como "una institución para personas - el sufrimiento de las preocupaciones o problemas - que no lo hacen en la vida, y creen que de alguna manera se enredan; ... las personas que están acosados ​​por preguntas, que no responden y de la que no pudo; ... tienen l ' impresión de que su vida útil no se corresponde con sus posibilidades ... lo que les mueve es casi nunca la pregunta de ¿qué hago?, pero más a menudo a Montagne ¿qué estoy haciendo? ". Esta filosofía ayuda a las personas que buscan su propio camino, no a través de las teorías, de forma esquemática, pero utilizando como únicas medidas de la misma persona y teniendo en cuenta si vive de acuerdo a lo que realmente es. Esta conclusión está ahora en su propuesta para esta nueva filosofía de la vida concreta como una disciplina diseñada para satisfacer las necesidades de apoyo y escuchando el hombre de hoy. Para llamar a esta nueva forma de pensar que decir "significa filosofar de flemmatizzare y vivificar", que creo que debería ser reconocido como un lema de vida Lo mismo para una ciudad bienestar donde conversa con la persona l`altra en la misma planta (principio de la eliminación el diferencial diferencia de altura) exponer sólo los pensamientos que él mismo ha aceptado como propio. Sólo de esta manera la persona que va a haber entendido que él mismo sin resolver los problemas filosóficos serán auténticos y, por tanto, comprensible para todos. LUXURY FRANCISCAN OF WELL-BEING. It detects human post-modern technological era a need for philosophy, as a tool, and the New Paradigm of Life to help them to give meaning to their captive existence of schedules and pre-packaged models imposed by contemporary society. In this context, this New Philosophy offers a new way (but with ancient roots) to help people to reflect on the problematic aspects of his existence, without providing ready-made solutions, but by establishing an open dialogue in which it meets the individual to help him in reflection. The aim of this philosophy is to give life, that is to revive, the way of thinking of the one who seeks advice about life. In my opinion, it is common experience to all, be, sooner or later in their lives, faced with a problem that seems to have no solution, or immersed in a stalemate that appears no way out: philosophical counseling, through the second think, can help the individual to free and open thought, to see new perspectives and to seize other aspects of the problem. The main recognized this discipline characteristic is to be a work in progress, with neither rules nor defined methods, if not the dialogue, free call, to better adapt to the singularity and the specificity of each individual. In fact, this new philosophy, the New Essays does not work with the methods, but the methods, finding time to time in the dialogue with others the proper way to proceed. This is not a technique, therefore, that can be taught and learned, but a practice (Practice of Philosophy), which draws on the ancient tradition of philosophical thought, to apply it practically to life and its daily problems. The professorial philosophy, which now has forgotten the individual, is then joined and surpassed by this new philosophical concept, as a practical help and necessary support for the man of today, the other prototype of the old one, (L`UOMO AL CENTRE) ae People, just to specify is not required since single no prior philosophical knowledge, because what is offered are not thoughts and formulas, or philosophy classes: the person is not a teacher of philosophy, but a philosopher , that is a life-giver of thought through dialogue freely constructed, a light texture made of listening and questions stimulated, provoked, another individual and then, together with him, explained, explored. Applications are no longer the Kantian question of traditional philosophy (What can I know? What should I do? What can I hope for? What is man?) But the more subjective and concrete: What do I know? What I do? What hope? Who I am?. Thus it helps the individual to understand that what matters is to try their own truths and possess it, questioning the so-called Tax truth through a process that closely resembles the Socratic maieutics. This new philosophy is certainly not a disguised psychotherapy, indeed it arises in respect of various forms of psychotherapy in a dialectical manner, almost competitive. Unlike these, nor has the method of application and pre-process, or deals with the unconscious of the subject, looking for the hidden meanings behind his story, however, applies a rational work on what the person as a single individual says actually all`altro consultant. There are issues and also how to maintain that can be treated only by a philosophical form, which has experienced a cultural heritage of True Life Lived on their skin so it is only appropriate to address them. For certain subjects, such as reflections on death or ethical issues, in fact, psychotherapies do not seem to possess appropriate investigative tools. Finally mention also to a rational consideration, philosophical, and the symptom of the disease, which can thus become the object of concrete operations as they communicate what, otherwise, in our age (mobilized to combat all forms of suffering) would be incommunicable: the pathology of the individual as an expression of the self. In short l`indicazione for the various main themes commonly found in each new assay of this philosophy where this new discipline (which then automatically becomes a discipline for each Single) becomes for all recipients as "an institution for people - suffering from concerns or problems - you do not do in life, and they think they are somehow entangled; ... people who are beset by questions, which fail to respond and of which they can not free; ... have l ' impression that their effective life does not correspond to their possibilities ... what moves them is almost never the question of what do I do ?, but more often to Montagne what am I doing? ". This philosophy helps people to seek their own way, not through theories, schematically, but using as the sole measures the same person and considering whether he lives in conformity to what he really is. This conclusion is now in its proposal for this New Philosophy of Concrete Life as a discipline designed to meet the support needs and listening to the man of today. To name this new form of thinking would say "philosophizing means de flemmatizzare and vivify", which I think should be recognized as a motto of Life Same for a WELL-BEING town where he converses with l`altra person on the same floor (eliminating principle the differential height difference) exposing only thoughts that he himself has accepted as its own. Only in this way the person who will have understood that he himself unsolved philosophical problems will be authentic and therefore understandable to all.
LUSSO FRANCESCANO DEL BEN-ESSERE. Si rileva nell’uomo post-moderno dell’era tecnologica un bisogno di filosofia, intesa come strumento e Nuovo Paradigma di Vita che lo aiuti a ridare senso alla propria esistenza prigioniera degli schemi e nei modelli pre-confezionati imposti dalla società contemporanea. In questo contesto questa Nuova Filosofia propone un modo nuovo (ma dalle radici antiche) per aiutare le persone a riflettere sugli aspetti problematici della propria esistenza, senza fornire soluzioni già pronte, ma instaurando un libero dialogo in cui essa viene incontro all’individuo per aiutarlo nella riflessione. Lo scopo di questa Filosofia è quello di vivificare, cioè di ravvivare, il modo di pensare di colui che cerca una consulenza sulla vita. Secondo me, è esperienza comune a tutti, trovarsi, prima o poi nella propria esistenza, di fronte ad un problema che sembra senza soluzione, o immersi in una situazione di stallo che appare senza via d’uscita: la consulenza filosofica, attraverso il secondo pensare, può aiutare l’individuo a liberare e ad aprire il pensiero, a vedere nuove prospettive e a cogliere altri aspetti del problema. La caratteristica principale riconosciuta a questa disciplina è quella di essere un work in progress, senza né regole, né metodi definiti, se non il dialogo, che definisco libero, per meglio adattarsi alla singolarità e alla specificità di ogni individuo. Infatti, questa Nuova Filosofia, di Nuovi Saggi non lavora con i metodi, ma sui metodi, trovando di volta in volta nel dialogo con l’altro il modo adeguato di procedere. Non si tratta di una tecnica, quindi, che può essere insegnata ed appresa, ma di una prassi (Filosofia di Prassi) che attinge alla tradizione millenaria del pensiero filosofico, per applicarlo praticamente alla vita e alle sue problematiche quotidiane. La filosofia cattedratica, che ormai si è dimenticata dell’individuo, viene dunque affiancata e superata da questo nuovo Concetto filosofico, come pratica di aiuto e di supporto necessaria all’uomo di oggi, prototipo dell’altro quello vecchio, ( L`UOMO AL CENTRO).Alle Persone, tanto per specificare non viene richiesto in quanto a singolo alcuna conoscenza filosofica preliminare, visto che ciò che viene offerto non sono pensieri e formule, o lezioni di filosofia: la Persona non è un insegnante di filosofia, ma un filosofo, cioè un vivificatore del pensiero attraverso il dialogo liberamente costruito, una trama leggera fatta di ascolto e di domande stimolate, provocate, nell’altro individuo e poi, insieme a lui, esplicitate, esplorate. Le domande non sono più gli interrogativi kantiani della filosofia tradizionale (Cosa posso sapere? Cosa devo fare? Cosa posso sperare? Che cos’è l’uomo?) ma i più soggettivi e concreti: Cosa so? Cosa faccio? Cosa spero? Chi sono?. Così si aiuta l’individuo a capire che ciò che conta è cercare le proprie verità ed impossessarsene, mettendo in discussione le cosiddette verità imposte attraverso un procedimento che ricorda da vicino la maieutica socratica. Questa Nuova Filosofia certamente non è una psicoterapia camuffata, anzi si pone nei confronti delle varie forme di psicoterapia in maniera dialettica, quasi concorrenziale. A differenza di queste, né possiede metodo di applicazione e di procedimento prestabiliti, né si occupa dell’inconscio del soggetto, cercando i significati nascosti dietro il suo racconto, al contrario, applica un lavoro razionale su ciò che la persona in quanto a singolo individuo dice effettivamente all`altro consulente. Ci sono temi, inoltre per come sostengo che possono essere trattati solo da una Forma Filosofica , che ha alle spalle un patrimonio culturale di Vera Vita Vissuta sulla propria pelle solo cosi si è adatti per affrontarli. Per certi argomenti, come le riflessioni sulla la morte o le questioni di etica, infatti, le psicoterapie non sembrano possedere idonei strumenti di indagine. Infine accenno anche ad una considerazione razionale, filosofica, del sintomo e della malattia, che divengono così possibile oggetto di operatività concreta in quanto comunicano ciò che, altrimenti, nella nostra epoca (mobilitata per combattere ogni forma di sofferenza) sarebbe incomunicabile: la patologia del singolo come espressione del Sé. In breve l`indicazione relative ai vari temi principali rintracciabili in ciascun Nuovo Saggio di questa filosofia dove questa Nuova disciplina(che poi Diviene automaticamente un autodisciplina per ciascun Singolo) diviene per tutti i destinatari come “un’istituzione per le persone – afflitte da preoccupazioni o da problemi – che non se la cavano nella vita e che pensano di essere in qualche modo rimaste impigliate;… persone che sono assillate da domande, a cui non riescono a rispondere e di cui non riescono a liberarsi;...hanno l’impressione che la loro vita effettiva non corrisponda alle loro possibilità...Ciò che li muove non è quasi mai la domanda di che cosa devo fare?, ma più spesso quella di Montagne che cosa sto facendo?”. Questa Filosofia aiuta le Persone a cercare la propria strada, non mediante teorie, schematicamente, ma utilizzando come unica misura la Persona stessa e considerando se egli viva in maniera conforme a ciò che egli è realmente. In questa Conclusione sono giunto ora alla proposta per questa Nuova Filosofia di Vita Concreta come disciplina atta a rispondere ai bisogni di sostegno e ascolto dell’uomo di oggi. Tanto per citare questa nuova forma di Pensiero direi “filosofare significa de flemmatizzare e vivificare”, che secondo me dovrebbe essere riconosciuto come motto della Vita Stessa per un BEN-ESSERE comune dove si dialoga con l`altra persona sullo stesso piano (eliminando per principio il dislivello differenziale) esponendo solo pensieri che egli stesso ha accettato come propri. Solo in questo modo la persona che avrà compreso di avere lui stesso problemi filosofici irrisolti risulterà autentico e, quindi, comprensibile a tutti. LUJO FRANCISCANA DE BIENESTAR. Detecta era tecnológica post-humano moderno una necesidad de la filosofía, como una herramienta, y el nuevo paradigma de vida para ayudar a dar sentido a su existencia en cautiverio de los horarios y los modelos pre-envasados ​​que impone la sociedad contemporánea. En este contexto, esta nueva filosofía ofrece una nueva forma (pero con raíces antiguas) para ayudar a la gente a reflexionar sobre los aspectos problemáticos de su existencia, sin proporcionar soluciones ya hechas, pero mediante el establecimiento de un diálogo abierto en el que se encuentra con el individuo para ayudarlo en la reflexión. El objetivo de esta filosofía es dar vida, es revivir, la forma de pensar de la persona que busca consejo sobre la vida. En mi opinión, es la experiencia común a todos, ser, más pronto o más tarde en su vida, se enfrentan a un problema que parece no tener solución, o inmerso en un punto muerto que aparece sin salida: la orientación filosófica, a través de la segunda pensar, puede ayudar a la persona a un pensamiento libre y abierta, para ver nuevas perspectivas y aprovechar otros aspectos del problema. La principal característica de esta disciplina reconocida es ser un trabajo en progreso, con reglas ni métodos definidos, si no el diálogo, llamada gratuita, para adaptarse mejor a la singularidad y la especificidad de cada individuo. De hecho, esta nueva filosofía, el Nuevo Ensayos no funciona con los métodos, pero los métodos, la búsqueda de vez en cuando en el diálogo con los demás la forma correcta de proceder. Esta no es una técnica, por lo tanto, que puede ser enseñado y aprendido, sino una práctica (práctica de la filosofía), que se basa en la antigua tradición del pensamiento filosófico, para aplicar prácticamente a la vida y sus problemas diarios. La filosofía profesoral, que ahora se ha olvidado del individuo, se unió a continuación, y superó por este nuevo concepto filosófico, como una ayuda práctica y apoyo necesario para el hombre de hoy, el otro prototipo de la antigua, (L`UOMO AL CENTRO) ae personas, sólo para que no se requiere ningún conocimiento ya solo filosófica antes especifica, porque lo que se ofrece no son pensamientos y fórmulas, o las clases de filosofía: la persona no es un maestro de la filosofía, sino un filósofo , que es un dador de vida del pensamiento a través del diálogo libremente construida, una textura ligera hecha de escucha y preguntas estimulado, provocado, otro individuo y, a continuación, junto con él, se explica, explorado. Las aplicaciones ya no son la cuestión kantiana de la filosofía tradicional, pero el más subjetivo y concreto (¿Qué puedo saber ¿Qué debo hacer ¿Qué puedo esperar de qué es el hombre????): ¿Qué sé yo? ¿Qué hago? ¿Qué esperanza? ¿Quiénes son?. Por lo tanto, ayuda al individuo a entender que lo que importa es que probar sus propias verdades y poseerla, cuestionando la llamada verdad Tributaria a través de un proceso que se asemeja mucho a la mayéutica socrática. Esta nueva filosofía no es ciertamente una psicoterapia encubierta, de hecho, se plantea con los diversas formas de psicoterapia de una manera dialéctica, casi competitivos. A diferencia de éstos, ni tampoco el método de aplicación y pre-proceso, o se enfrenta a la inconsciente del sujeto, buscando los significados ocultos detrás de su historia, sin embargo, se aplica una obra racional sobre lo que la persona como un solo individuo dice en realidad all`altro consultor. Hay problemas y también cómo sostienen que sólo pueden ser tratadas por una forma filosófica, que ha experimentado un patrimonio cultural de la Verdadera Vida vivió en su piel por lo que sólo es apropiado para abordarlos. Para ciertos temas, tales como reflexiones sobre cuestiones éticas o de muerte, de hecho, no parecen psicoterapias poseer instrumentos de investigación apropiados. Finalmente Incluso la referencia a una consideración racional, filosófica, y el síntoma de la enfermedad, que puede así convertirse en el objeto de las operaciones concretas, ya que comunican lo que, de otro modo, en nuestra época (movilizada para luchar contra todas las formas de sufrimiento) sería incomunicable: la patología de la individuo como una expresión del yo. En resumen l`indicazione para los distintos temas principales que se encuentran comúnmente en cada nuevo ensayo de esta filosofía en esta nueva disciplina (que luego se convierte automáticamente en una disciplina individual para cada uno) se convierte para todos los destinatarios como "una institución para personas - el sufrimiento de las preocupaciones o problemas - que no lo hacen en la vida, y creen que de alguna manera se enredan; ... las personas que están acosados ​​por preguntas, que no responden y de la que no pudo; ... tienen l ' impresión de que su vida útil no se corresponde con sus posibilidades ... lo que les mueve es casi nunca la pregunta de ¿qué hago?, pero más a menudo a Montagne ¿qué estoy haciendo? ". Esta filosofía ayuda a las personas que buscan su propio camino, no a través de las teorías, de forma esquemática, pero utilizando como únicas medidas de la misma persona y teniendo en cuenta si vive de acuerdo a lo que realmente es. Esta conclusión está ahora en su propuesta para esta nueva filosofía de la vida concreta como una disciplina diseñada para satisfacer las necesidades de apoyo y escuchando el hombre de hoy. Para llamar a esta nueva forma de pensar que decir "significa filosofar de flemmatizzare y vivificar", que creo que debería ser reconocido como un lema de vida Lo mismo para una ciudad bienestar donde conversa con la persona l`altra en la misma planta (principio de la eliminación el diferencial diferencia de altura) exponer sólo los pensamientos que él mismo ha aceptado como propio. Sólo de esta manera la persona que va a haber entendido que él mismo sin resolver los problemas filosóficos serán auténticos y, por tanto, comprensible para todos. LUXURY FRANCISCAN OF WELL-BEING. It detects human post-modern technological era a need for philosophy, as a tool, and the New Paradigm of Life to help them to give meaning to their captive existence of schedules and pre-packaged models imposed by contemporary society. In this context, this New Philosophy offers a new way (but with ancient roots) to help people to reflect on the problematic aspects of his existence, without providing ready-made solutions, but by establishing an open dialogue in which it meets the individual to help him in reflection. The aim of this philosophy is to give life, that is to revive, the way of thinking of the one who seeks advice about life. In my opinion, it is common experience to all, be, sooner or later in their lives, faced with a problem that seems to have no solution, or immersed in a stalemate that appears no way out: philosophical counseling, through the second think, can help the individual to free and open thought, to see new perspectives and to seize other aspects of the problem. The main recognized this discipline characteristic is to be a work in progress, with neither rules nor defined methods, if not the dialogue, free call, to better adapt to the singularity and the specificity of each individual. In fact, this new philosophy, the New Essays does not work with the methods, but the methods, finding time to time in the dialogue with others the proper way to proceed. This is not a technique, therefore, that can be taught and learned, but a practice (Practice of Philosophy), which draws on the ancient tradition of philosophical thought, to apply it practically to life and its daily problems. The professorial philosophy, which now has forgotten the individual, is then joined and surpassed by this new philosophical concept, as a practical help and necessary support for the man of today, the other prototype of the old one, (L`UOMO AL CENTRE) ae People, just to specify is not required since single no prior philosophical knowledge, because what is offered are not thoughts and formulas, or philosophy classes: the person is not a teacher of philosophy, but a philosopher , that is a life-giver of thought through dialogue freely constructed, a light texture made of listening and questions stimulated, provoked, another individual and then, together with him, explained, explored. Applications are no longer the Kantian question of traditional philosophy (What can I know? What should I do? What can I hope for? What is man?) But the more subjective and concrete: What do I know? What I do? What hope? Who I am?. Thus it helps the individual to understand that what matters is to try their own truths and possess it, questioning the so-called Tax truth through a process that closely resembles the Socratic maieutics. This new philosophy is certainly not a disguised psychotherapy, indeed it arises in respect of various forms of psychotherapy in a dialectical manner, almost competitive. Unlike these, nor has the method of application and pre-process, or deals with the unconscious of the subject, looking for the hidden meanings behind his story, however, applies a rational work on what the person as a single individual says actually all`altro consultant. There are issues and also how to maintain that can be treated only by a philosophical form, which has experienced a cultural heritage of True Life Lived on their skin so it is only appropriate to address them. For certain subjects, such as reflections on death or ethical issues, in fact, psychotherapies do not seem to possess appropriate investigative tools. Finally mention also to a rational consideration, philosophical, and the symptom of the disease, which can thus become the object of concrete operations as they communicate what, otherwise, in our age (mobilized to combat all forms of suffering) would be incommunicable: the pathology of the individual as an expression of the self. In short l`indicazione for the various main themes commonly found in each new assay of this philosophy where this new discipline (which then automatically becomes a discipline for each Single) becomes for all recipients as "an institution for people - suffering from concerns or problems - you do not do in life, and they think they are somehow entangled; ... people who are beset by questions, which fail to respond and of which they can not free; ... have l ' impression that their effective life does not correspond to their possibilities ... what moves them is almost never the question of what do I do ?, but more often to Montagne what am I doing? ". This philosophy helps people to seek their own way, not through theories, schematically, but using as the sole measures the same person and considering whether he lives in conformity to what he really is. This conclusion is now in its proposal for this New Philosophy of Concrete Life as a discipline designed to meet the support needs and listening to the man of today. To name this new form of thinking would say "philosophizing means de flemmatizzare and vivify", which I think should be recognized as a motto of Life Same for a WELL-BEING town where he converses with l`altra person on the same floor (eliminating principle the differential height difference) exposing only thoughts that he himself has accepted as its own. Only in this way the person who will have understood that he himself unsolved philosophical problems will be authentic and therefore understandable to all.

LUSSO FRANCESCANO DEL BEN-ESSERE. Si rileva nell’uomo post-moderno dell’era tecnologica un bisogno di filosofia, intesa come strumento e Nuovo Paradigma di Vita che lo aiuti a ridare senso alla propria esistenza prigioniera degli schemi e nei modelli pre-confezionati imposti dalla società contemporanea. In questo contesto questa Nuova Filosofia propone un modo nuovo (ma dalle radici antiche) per aiutare le persone a riflettere sugli aspetti problematici della propria esistenza, senza fornire soluzioni già pronte, ma instaurando un libero dialogo in cui essa viene incontro all’individuo per aiutarlo nella riflessione. Lo scopo di questa Filosofia è quello di vivificare, cioè di ravvivare, il modo di pensare di colui che cerca una consulenza sulla vita. Secondo me, è esperienza comune a tutti, trovarsi, prima o poi nella propria esistenza, di fronte ad un problema che sembra senza soluzione, o immersi in una situazione di stallo che appare senza via d’uscita: la consulenza filosofica, attraverso il secondo pensare, può aiutare l’individuo a liberare e ad aprire il pensiero, a vedere nuove prospettive e a cogliere altri aspetti del problema. La caratteristica principale riconosciuta a questa disciplina è quella di essere un work in progress, senza né regole, né metodi definiti, se non il dialogo, che definisco libero, per meglio adattarsi alla singolarità e alla specificità di ogni individuo. Infatti, questa Nuova Filosofia, di Nuovi Saggi non lavora con i metodi, ma sui metodi, trovando di volta in volta nel dialogo con l’altro il modo adeguato di procedere. Non si tratta di una tecnica, quindi, che può essere insegnata ed appresa, ma di una prassi (Filosofia di Prassi) che attinge alla tradizione millenaria del pensiero filosofico, per applicarlo praticamente alla vita e alle sue problematiche quotidiane. La filosofia cattedratica, che ormai si è dimenticata dell’individuo, viene dunque affiancata e superata da questo nuovo Concetto filosofico, come pratica di aiuto e di supporto necessaria all’uomo di oggi, prototipo dell’altro quello vecchio, ( L`UOMO AL CENTRO).Alle Persone, tanto per specificare non viene richiesto in quanto a singolo alcuna conoscenza filosofica preliminare, visto che ciò che viene offerto non sono pensieri e formule, o lezioni di filosofia: la Persona non è un insegnante di filosofia, ma un filosofo, cioè un vivificatore del pensiero attraverso il dialogo liberamente costruito, una trama leggera fatta di ascolto e di domande stimolate, provocate, nell’altro individuo e poi, insieme a lui, esplicitate, esplorate. Le domande non sono più gli interrogativi kantiani della filosofia tradizionale (Cosa posso sapere? Cosa devo fare? Cosa posso sperare? Che cos’è l’uomo?) ma i più soggettivi e concreti: Cosa so? Cosa faccio? Cosa spero? Chi sono?. Così si aiuta l’individuo a capire che ciò che conta è cercare le proprie verità ed impossessarsene, mettendo in discussione le cosiddette verità imposte attraverso un procedimento che ricorda da vicino la maieutica socratica. Questa Nuova Filosofia certamente non è una psicoterapia camuffata, anzi si pone nei confronti delle varie forme di psicoterapia in maniera dialettica, quasi concorrenziale. A differenza di queste, né possiede metodo di applicazione e di procedimento prestabiliti, né si occupa dell’inconscio del soggetto, cercando i significati nascosti dietro il suo racconto, al contrario, applica un lavoro razionale su ciò che la persona in quanto a singolo individuo dice effettivamente all`altro consulente. Ci sono temi, inoltre per come sostengo che possono essere trattati solo da una Forma Filosofica , che ha alle spalle un patrimonio culturale di Vera Vita Vissuta sulla propria pelle solo cosi si è adatti per affrontarli. Per certi argomenti, come le riflessioni sulla la morte o le questioni di etica, infatti, le psicoterapie non sembrano possedere idonei strumenti di indagine. Infine accenno anche ad una considerazione razionale, filosofica, del sintomo e della malattia, che divengono così possibile oggetto di operatività concreta in quanto comunicano ciò che, altrimenti, nella nostra epoca (mobilitata per combattere ogni forma di sofferenza) sarebbe incomunicabile: la patologia del singolo come espressione del Sé. In breve l`indicazione relative ai vari temi principali rintracciabili in ciascun Nuovo Saggio di questa filosofia dove questa Nuova disciplina(che poi Diviene automaticamente un autodisciplina per ciascun Singolo) diviene per tutti i destinatari come “un’istituzione per le persone – afflitte da preoccupazioni o da problemi – che non se la cavano nella vita e che pensano di essere in qualche modo rimaste impigliate;… persone che sono assillate da domande, a cui non riescono a rispondere e di cui non riescono a liberarsi;...hanno l’impressione che la loro vita effettiva non corrisponda alle loro possibilità...Ciò che li muove non è quasi mai la domanda di che cosa devo fare?, ma più spesso quella di Montagne che cosa sto facendo?”. Questa Filosofia aiuta le Persone a cercare la propria strada, non mediante teorie, schematicamente, ma utilizzando come unica misura la Persona stessa e considerando se egli viva in maniera conforme a ciò che egli è realmente. In questa Conclusione sono giunto ora alla proposta per questa Nuova Filosofia di Vita Concreta come disciplina atta a rispondere ai bisogni di sostegno e ascolto dell’uomo di oggi. Tanto per citare questa nuova forma di Pensiero direi “filosofare significa de flemmatizzare e vivificare”, che secondo me dovrebbe essere riconosciuto come motto della Vita Stessa per un BEN-ESSERE comune dove si dialoga con l`altra persona sullo stesso piano (eliminando per principio il dislivello differenziale) esponendo solo pensieri che egli stesso ha accettato come propri. Solo in questo modo la persona che avrà compreso di avere lui stesso problemi filosofici irrisolti risulterà autentico e, quindi, comprensibile a tutti. LUJO FRANCISCANA DE BIENESTAR. Detecta era tecnológica post-humano moderno una necesidad de la filosofía, como una herramienta, y el nuevo paradigma de vida para ayudar a dar sentido a su existencia en cautiverio de los horarios y los modelos pre-envasados ​​que impone la sociedad contemporánea. En este contexto, esta nueva filosofía ofrece una nueva forma (pero con raíces antiguas) para ayudar a la gente a reflexionar sobre los aspectos problemáticos de su existencia, sin proporcionar soluciones ya hechas, pero mediante el establecimiento de un diálogo abierto en el que se encuentra con el individuo para ayudarlo en la reflexión. El objetivo de esta filosofía es dar vida, es revivir, la forma de pensar de la persona que busca consejo sobre la vida. En mi opinión, es la experiencia común a todos, ser, más pronto o más tarde en su vida, se enfrentan a un problema que parece no tener solución, o inmerso en un punto muerto que aparece sin salida: la orientación filosófica, a través de la segunda pensar, puede ayudar a la persona a un pensamiento libre y abierta, para ver nuevas perspectivas y aprovechar otros aspectos del problema. La principal característica de esta disciplina reconocida es ser un trabajo en progreso, con reglas ni métodos definidos, si no el diálogo, llamada gratuita, para adaptarse mejor a la singularidad y la especificidad de cada individuo. De hecho, esta nueva filosofía, el Nuevo Ensayos no funciona con los métodos, pero los métodos, la búsqueda de vez en cuando en el diálogo con los demás la forma correcta de proceder. Esta no es una técnica, por lo tanto, que puede ser enseñado y aprendido, sino una práctica (práctica de la filosofía), que se basa en la antigua tradición del pensamiento filosófico, para aplicar prácticamente a la vida y sus problemas diarios. La filosofía profesoral, que ahora se ha olvidado del individuo, se unió a continuación, y superó por este nuevo concepto filosófico, como una ayuda práctica y apoyo necesario para el hombre de hoy, el otro prototipo de la antigua, (L`UOMO AL CENTRO) ae personas, sólo para que no se requiere ningún conocimiento ya solo filosófica antes especifica, porque lo que se ofrece no son pensamientos y fórmulas, o las clases de filosofía: la persona no es un maestro de la filosofía, sino un filósofo , que es un dador de vida del pensamiento a través del diálogo libremente construida, una textura ligera hecha de escucha y preguntas estimulado, provocado, otro individuo y, a continuación, junto con él, se explica, explorado. Las aplicaciones ya no son la cuestión kantiana de la filosofía tradicional, pero el más subjetivo y concreto (¿Qué puedo saber ¿Qué debo hacer ¿Qué puedo esperar de qué es el hombre????): ¿Qué sé yo? ¿Qué hago? ¿Qué esperanza? ¿Quiénes son?. Por lo tanto, ayuda al individuo a entender que lo que importa es que probar sus propias verdades y poseerla, cuestionando la llamada verdad Tributaria a través de un proceso que se asemeja mucho a la mayéutica socrática. Esta nueva filosofía no es ciertamente una psicoterapia encubierta, de hecho, se plantea con los diversas formas de psicoterapia de una manera dialéctica, casi competitivos. A diferencia de éstos, ni tampoco el método de aplicación y pre-proceso, o se enfrenta a la inconsciente del sujeto, buscando los significados ocultos detrás de su historia, sin embargo, se aplica una obra racional sobre lo que la persona como un solo individuo dice en realidad all`altro consultor. Hay problemas y también cómo sostienen que sólo pueden ser tratadas por una forma filosófica, que ha experimentado un patrimonio cultural de la Verdadera Vida vivió en su piel por lo que sólo es apropiado para abordarlos. Para ciertos temas, tales como reflexiones sobre cuestiones éticas o de muerte, de hecho, no parecen psicoterapias poseer instrumentos de investigación apropiados. Finalmente Incluso la referencia a una consideración racional, filosófica, y el síntoma de la enfermedad, que puede así convertirse en el objeto de las operaciones concretas, ya que comunican lo que, de otro modo, en nuestra época (movilizada para luchar contra todas las formas de sufrimiento) sería incomunicable: la patología de la individuo como una expresión del yo. En resumen l`indicazione para los distintos temas principales que se encuentran comúnmente en cada nuevo ensayo de esta filosofía en esta nueva disciplina (que luego se convierte automáticamente en una disciplina individual para cada uno) se convierte para todos los destinatarios como "una institución para personas - el sufrimiento de las preocupaciones o problemas - que no lo hacen en la vida, y creen que de alguna manera se enredan; ... las personas que están acosados ​​por preguntas, que no responden y de la que no pudo; ... tienen l ' impresión de que su vida útil no se corresponde con sus posibilidades ... lo que les mueve es casi nunca la pregunta de ¿qué hago?, pero más a menudo a Montagne ¿qué estoy haciendo? ". Esta filosofía ayuda a las personas que buscan su propio camino, no a través de las teorías, de forma esquemática, pero utilizando como únicas medidas de la misma persona y teniendo en cuenta si vive de acuerdo a lo que realmente es. Esta conclusión está ahora en su propuesta para esta nueva filosofía de la vida concreta como una disciplina diseñada para satisfacer las necesidades de apoyo y escuchando el hombre de hoy. Para llamar a esta nueva forma de pensar que decir "significa filosofar de flemmatizzare y vivificar", que creo que debería ser reconocido como un lema de vida Lo mismo para una ciudad bienestar donde conversa con la persona l`altra en la misma planta (principio de la eliminación el diferencial diferencia de altura) exponer sólo los pensamientos que él mismo ha aceptado como propio. Sólo de esta manera la persona que va a haber entendido que él mismo sin resolver los problemas filosóficos serán auténticos y, por tanto, comprensible para todos. LUXURY FRANCISCAN OF WELL-BEING. It detects human post-modern technological era a need for philosophy, as a tool, and the New Paradigm of Life to help them to give meaning to their captive existence of schedules and pre-packaged models imposed by contemporary society. In this context, this New Philosophy offers a new way (but with ancient roots) to help people to reflect on the problematic aspects of his existence, without providing ready-made solutions, but by establishing an open dialogue in which it meets the individual to help him in reflection. The aim of this philosophy is to give life, that is to revive, the way of thinking of the one who seeks advice about life. In my opinion, it is common experience to all, be, sooner or later in their lives, faced with a problem that seems to have no solution, or immersed in a stalemate that appears no way out: philosophical counseling, through the second think, can help the individual to free and open thought, to see new perspectives and to seize other aspects of the problem. The main recognized this discipline characteristic is to be a work in progress, with neither rules nor defined methods, if not the dialogue, free call, to better adapt to the singularity and the specificity of each individual. In fact, this new philosophy, the New Essays does not work with the methods, but the methods, finding time to time in the dialogue with others the proper way to proceed. This is not a technique, therefore, that can be taught and learned, but a practice (Practice of Philosophy), which draws on the ancient tradition of philosophical thought, to apply it practically to life and its daily problems. The professorial philosophy, which now has forgotten the individual, is then joined and surpassed by this new philosophical concept, as a practical help and necessary support for the man of today, the other prototype of the old one, (L`UOMO AL CENTRE) ae People, just to specify is not required since single no prior philosophical knowledge, because what is offered are not thoughts and formulas, or philosophy classes: the person is not a teacher of philosophy, but a philosopher , that is a life-giver of thought through dialogue freely constructed, a light texture made of listening and questions stimulated, provoked, another individual and then, together with him, explained, explored. Applications are no longer the Kantian question of traditional philosophy (What can I know? What should I do? What can I hope for? What is man?) But the more subjective and concrete: What do I know? What I do? What hope? Who I am?. Thus it helps the individual to understand that what matters is to try their own truths and possess it, questioning the so-called Tax truth through a process that closely resembles the Socratic maieutics. This new philosophy is certainly not a disguised psychotherapy, indeed it arises in respect of various forms of psychotherapy in a dialectical manner, almost competitive. Unlike these, nor has the method of application and pre-process, or deals with the unconscious of the subject, looking for the hidden meanings behind his story, however, applies a rational work on what the person as a single individual says actually all`altro consultant. There are issues and also how to maintain that can be treated only by a philosophical form, which has experienced a cultural heritage of True Life Lived on their skin so it is only appropriate to address them. For certain subjects, such as reflections on death or ethical issues, in fact, psychotherapies do not seem to possess appropriate investigative tools. Finally mention also to a rational consideration, philosophical, and the symptom of the disease, which can thus become the object of concrete operations as they communicate what, otherwise, in our age (mobilized to combat all forms of suffering) would be incommunicable: the pathology of the individual as an expression of the self. In short l`indicazione for the various main themes commonly found in each new assay of this philosophy where this new discipline (which then automatically becomes a discipline for each Single) becomes for all recipients as "an institution for people - suffering from concerns or problems - you do not do in life, and they think they are somehow entangled; ... people who are beset by questions, which fail to respond and of which they can not free; ... have l ' impression that their effective life does not correspond to their possibilities ... what moves them is almost never the question of what do I do ?, but more often to Montagne what am I doing? ". This philosophy helps people to seek their own way, not through theories, schematically, but using as the sole measures the same person and considering whether he lives in conformity to what he really is. This conclusion is now in its proposal for this New Philosophy of Concrete Life as a discipline designed to meet the support needs and listening to the man of today. To name this new form of thinking would say "philosophizing means de flemmatizzare and vivify", which I think should be recognized as a motto of Life Same for a WELL-BEING town where he converses with l`altra person on the same floor (eliminating principle the differential height difference) exposing only thoughts that he himself has accepted as its own. Only in this way the person who will have understood that he himself unsolved philosophical problems will be authentic and therefore understandable to all.

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