Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti

Pubblicato il da Tosca+Flavio Braga

Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti sfugge. Diletta quel cuor che per te si strugge. Non ti diletta chi amor ti dice, ma ti diletta chi guarda e tace. Questo post, vuole solo essere una riflessione a quanto leggo ormai da anni; mi riferisco a seminari, libri, corsi che ormai dilagano continuamente ma non si percepisce ne si comprende quali siano i reali cambiamenti dei fruitori. Spesso mi trovo a comunicare con persone che abitualmente frequentano seminari, approfondiscono attraverso diverse letture le tematiche di loro interesse in quel momento, ma o come la sensazione che le stesse siano sempre allo stesso punto di quando sono partite con il loro percorso, o meglio con il percorso che in quel momento ha destato la loro curiosità o interesse; anche io ho partecipato ad alcuni seminari, ho letto non so quanto in merito agli aspetti spirituali della vita umana, spesso ne sono rimasto affascinato perché trovavo nelle parole degli interlocutori, sia scritte che orali, una certa somiglianza con quanto io stesso sentivo, anche solo in lontananza dentro di me. Poi con il passare del tempo mi rendevo conto che per quanto rimanevo colpito da tutto questo, non era quello il mio cammino, ho avuto come l'idea che ogni cosa letta o ascoltata era sempre un punto di partenza, ma non era la mia strada. Con ciò non intendo levare i meriti a coloro che in qualche modo hanno cambiato la loro esistenza, anzi li ammiro perché se anche io quotidianamente mi accingo alla mia scoperta, il mio fascino e la mia ammirazione per ogni personaggio incontrato durante il mio cammino, e gli autori che in qualche modo hanno determinato le mie esperienze, hanno il merito di aver fatto qualcosa di straordinario. Ciò che mi ha colpito è una sorta di manipolazione a cui ognuno di noi è soggetto nel momento stesso in cui si accinge a fare le proprie esperienze; quando uso il termine manipolazione intendo che siamo portati ad interagire con il prossimo attraverso l'uso di insegnamenti ricevuti o letti, che per quanto affascinanti non sono i nostri, per cui notavo che li vivevo in modo emozionale personale ma che la loro applicazione pratica non si sposava bene con quello che è la mia persona. Altro elemento comune che ho riscontrato nel contatto verbale con altri persone che in qualche modo erano legate a me da percorsi comuni, è che il più delle volte si parla sempre delle stesse cose, ovvero nuovi insegnamenti appresi, visioni diverse, concetti spirituali, cosa voleva dire l'autore in quel pezzo del suo libro, ecc. Ad oggi salvo qualche raro caso , non ho mai sentito in modo sincero far uscire dalle persone ciò che veramente pensano o vogliono o desiderano, quasi come se ne fossero dimenticate. Con questo non voglio criticare chi tiene i seminari o chi li segue, ma cercare di capire se possano esistere modi diversi di approccio sia per chi li deve tenere sia per i fruitori. Una volta una persona mi disse che ogni cosa, evento, situazione delle vita ordinaria l'avrei sempre dovuta vedere da tre punti di vista: - il mio; - il suo; - e poi c'è il terzo modo che non saprei definire, c'è chi dice che è quello giusto, o chi sostiene che è quello più adatto alla singola circostanza; per me è solo un semplice esercizio per cercare di vedere le stesse cose da diversi punti di vista senza dover necessariamente prendere sempre e solo la mia posizione, un po come mettersi in discussione in ogni istante della vita. Ho come la sensazione che le persone stiano perdendo il contatto con la realtà; società che selezionano persone per partecipare a dei reality e noto diversi provini sia di uomini che di donne; il modo in cui descrivono le proprie vite è tra l'illusorio e il fantastico, ma non voglio entrare nel merito; ad un certo punto mi viene in mente un esercizio che tenne un coach durante una riunione vissuta in prima persona anni orsono; l'esercizio era di una semplicità unica immaginate un gruppo di persone sedute in cerchio ed il coach in mezzo, ad un certo punto lo stesso estrae un pacchetto di sigarette e rivolgendosi ai statisti dice quante sigarette ci sono dentro questo pacchetto? Da li le risposte che sono arrivate sono state di tutti i tipi: dipende da quante, ne hai fumate, normalmente ci sono 20 sigarette, chi diceva 5 , insomma ognuno supponeva la risposta; ma credetemi nessuno si è alzato per fare pochi passi prendere il pacchetto di sigarette, aprirlo e contare quante c'è ne erano; da li ho capito diverse cose che tutti supponiamo di sapere tutto e che abbiamo perso il contatto con la semplicità della Realtà stessa. Nessuno fa la cosa più semplice; per avere maggior conferma ho ripetuto l'esercizio a tre bambini e li mi sono veramente divertito perché mi guardavano con aria stupita poi uno dei tre mi guarda e mi dice: scusa aprilo e contale come faccio io a sapere quante sigarette ci sono dentro. L'esercizio apparentemente banale ha a che fare con la vita di tutti i giorni, come viviamo, ciò che pensiamo, e non fa la differenza se seguiamo o meno un percorso alla ricerca di noi stessi, ognuno chi più chi meno ha perso il contatto con la semplicità. La domanda è: ciò che apprendiamo attraverso i nostri percorsi, è presente in ogni aspetto della nostra vita? Il fatto che ognuno propagandi il proprio autore preferito, o il proprio culto, o semplicemente un agente immobiliare, non fa di noi esseri umani, ma propagandatori o venditori; affinché avvenga uno scambio con un altro essere umano, basterebbe chiedere dei suoi figli, chiedere quali sono i suoi sogni più profondi, solo per saperlo niente di più; ma il più delle volte senza rendercene conto prendiamo la conversazione per pilotarla non è più un dialogo tra due esseri umani cui dovrebbe avvenire uno scambio, ma torniamo a fare i venditori ( in tal senso avviene una manipolazione). Queste parole hanno una domanda insita nel discorso fatto, a dire il vero la sto ancora cercando, ma mi piaceva condividerla. UNA FASE NUOVA IN PURO LUSSO FRANCESCANO CON L`UOMO AL CENTRO - DIVENIRE NUMEI PRIMI PER UN Ben-ESSERE COSTANTE e CONTINUO da poter notare ciò che non va, immaginare cambiamenti e cominciare a crearli E' sufficiente ANNUNCIARE, innanzitutto a se stessi, il diritto di essere artisti. FIDARSI dei propri gusti. E che si affermino ( "mi piace" o "non mi piace"), trasformandoci in messaggeri per un`ETICA SOLIDA. Spirituality, creativity and effectiveness. Delights those who delight, who would you escape. Delights the heart that yearns for you. Do not delight those who love you says, but will delight the viewer and is silent. This post, just wants to be a reflection on what I read for years; I refer in seminars, books, courses that are now spreading constantly but do not perceive they can understand what the real changes of the users. I often find myself communicating with people who regularly frequent seminars, deepen through several readings issues of interest to them at that time, but or the feeling that they are always at the same point when they are games with their path, or better the path at that time aroused their curiosity or interest; I also attended some seminars, I read I do not know what about the spiritual aspects of human life, often I was fascinated because I found in the words of the interlocutors, whether written or oral, some similarity with what I myself felt, even in the distance inside me. Then with the passage of time I realized that as I remained impressed by all this, was not my way, as I had the idea that everything read or heard was always a starting point, but it was not my way . This is not to take away the merits of those who in some way have changed their lives, even if I also admire them because every day I am going to my discovery, my fascination and admiration for each character encountered during my journey, and the authors that somehow led to my experiences, have the merit of having done something extraordinary. What struck me is a kind of manipulation in which each of us is subject to the very moment when it is going to their own experiences; when I use the term handling mean that we are led to interact with others through the use of teaching received or read, that as fascinating are not ours, so I noticed that they lived so emotional personal but their practical application is not He fits well with what is my person. Another common element that I found in verbal contact with other people who were somehow related to me from common routes, is that most of the time we talk about the same things, or new lessons learned, different visions, spiritual concepts, what he wanted said the author of that piece of his book, etc. To date, except for a few cases, I have never felt so sincere to leave the people what you really think or want or desire, almost as if they were forgotten. This is not to criticize those who hold seminars or who follows them, but try to understand if there may be different ways to approach both for those who have to keep it for the users. Once a person told me that every thing, event, situation of ordinary life I would ever see due from three points of view: - mine; - his; - And then there is the third way that I can not define, some say that it is the right one, or those who claim that it is the one best suited to the individual circumstances; for me it's just a simple exercise to try to see the same things from different points of view without having to take forever and just my position, some as questioning at every moment of life. I have the feeling that people are losing touch with reality; companies selecting people to participate in the reality show and other known specimens of both men to women; how they describe their lives is between the illusory and the fantastic, but I will not go into the merits; at one point I remember an exercise that kept a coach during a meeting personally experienced years ago; the exercise was simplicity itself imagine a group of people sitting in a circle and the coach in the middle, at some point the same pulls a pack of cigarettes and speaking to politicians say how many cigarettes are inside this package? From them the answers that came were of all kinds: It depends on how many, you have smoked, there are usually 20 cigarettes, those who said 5, in short, everyone assumed the answer; but believe me no one got up to take a few steps to take the pack of cigarettes, open it and count any were; from there I realized several things all suppose to know everything and that we have lost touch with the simplicity of Reality itself. Nobody makes it easier; to have more confirmation I repeated the exercise three children and I really enjoyed them because they looked at me in astonishment and then one of the three looks at me and says, open it and apologize COUNTS how do I know how many cigarettes are inside. The seemingly trivial exercise has to do with everyday life, how we live, what we think, and does not make a difference whether or not we follow a path in search of ourselves, each one more or less lost contact with the simplicity. The question is what we learn through our routes, is present in every aspect of our lives? The fact that each propagandi your favorite author, or their religion, or simply a real estate agent, does not make us humans, but propagandatori or sellers; to take place an exchange with another human being, just ask his children, ask what are your deepest dreams, only to find out no more; but most of the time without realizing it take the conversation to pilot it is no longer a dialogue between two human beings which should be an exchange, but we go to the vendors (in this sense happens manipulation). These words have a question inherent in the speech did, to be honest I am still looking, but I liked to share it. A NEW PHASE IN PURE LUXURY WITH FRANCISCAN THE MAN OF CENTER - Numei BECOME FIRST FOR A Ben-BE CONTINUOUS CONSTANT and can point out what is wrong, imagine changes and begin to create them And 'enough ANNOUNCE, first to themselves, the right to be artists. TRUST your taste. And that they prevail ("I like" or "do not like"), transforming us into messengers for ETHICS SOLID. Espiritualidad, creatividad y eficacia. Delicias aquellos que se deleitan, ¿a quién escapar. Delicias del corazón que anhela para usted. No las delicias de aquellos que te aman dice, pero hará las delicias del espectador y es silencioso. Este post, sólo quiere ser una reflexión sobre lo que he leído durante años; Me refiero, en seminarios, libros, cursos que ahora se están extendiendo constantemente, pero no percibo que puedan entender lo que los verdaderos cambios de los usuarios. A menudo me encuentro a mí mismo la comunicación con las personas que regularmente seminarios frecuentes, profundizan a través de varias lecturas temas de interés para ellos en ese momento, pero o la sensación de que están siempre en el mismo punto cuando son juegos con su camino, o mejor el camino en ese momento despertó su curiosidad o interés; También asistí a algunos seminarios, leí no sé qué pasa con los aspectos espirituales de la vida humana, a menudo me fascinó porque encontré en las palabras de los interlocutores, ya sea escrita u oral, cierta similitud con lo que yo mismo sentía, incluso en la distancia dentro de mí. Luego, con el paso del tiempo me di cuenta de que a medida que me quedé impresionado por todo esto, no era mi camino, ya que tuve la idea de que todo lo leído o escuchado siempre fue un punto de partida, pero no era mi camino . Esto no es para llevar los méritos de aquellos que de alguna manera han cambiado sus vidas, aunque yo también los admiro porque cada día me voy a mi descubrimiento, mi fascinación y admiración por cada personaje encontrado durante mi viaje, y los autores que de alguna manera han llevado a mis experiencias, tienen el mérito de haber hecho algo extraordinario. Lo que me sorprendió es un tipo de manipulación en el que cada uno de nosotros está sujeto a el mismo momento en que va a sus propias experiencias; cuando uso el manejo término significa que nos lleva a interactuar con los demás a través del uso de la enseñanza recibida o leído que tan fascinante que no son los nuestros, así que me di cuenta de que vivían tan emocional personal, pero su aplicación práctica no es Él encaja bien con lo que es mi persona. Otro elemento común que encontré en contacto verbal con otras personas que estaban de alguna manera relacionadas a mí de rutas comunes, es que la mayoría de las veces hablamos de las mismas cosas, o las nuevas lecciones aprendidas, las diferentes visiones, conceptos espirituales, lo que quería dijo el autor de ese pedazo de su libro, etc. Hasta la fecha, a excepción de algunos casos, nunca he sentido tan sincero de dejar a la gente lo que realmente piensa o desea o deseo, casi como si fueran olvidados. Esto no es para criticar a aquellos que sostienen seminarios o que los sigue, pero trate de entender si puede haber diferentes maneras de abordar tanto para los que tienen que seguir para los usuarios. Una vez una persona me dijo que cada cosa, acontecimiento, situación de la vida cotidiana me volvería a ver debido desde tres puntos de vista: - Mi; - Ella; - Y luego está la tercera vía que no puedo definir, algunos dicen que es el más adecuado, o aquellos que dicen que es el más adecuado a las circunstancias individuales; para mí es sólo un simple ejercicio para tratar de ver las mismas cosas desde diferentes puntos de vista sin tener que tomar para siempre y sólo mi posición, algunos como preguntas formuladas en cada momento de la vida. Tengo la sensación de que la gente está perdiendo contacto con la realidad; compañías de selección de las personas a participar en el reality show y otros especímenes conocidos de ambos hombres a las mujeres; cómo describen su vida está entre lo ilusorio y lo fantástico, pero no voy a entrar en los méritos; en un momento me acuerdo de un ejercicio que mantuvo un entrenador durante una reunión hace años experimentado personalmente; el ejercicio fue la simplicidad misma imaginar un grupo de personas que se sientan en un círculo y el entrenador en el medio, en algún momento de la misma tira de un paquete de cigarrillos y hablar a los políticos dicen cuántos cigarrillos se encuentran dentro de este paquete? A partir de ellos las respuestas que llegaron eran de todo tipo: Depende de la cantidad, se ha fumado, por lo general hay 20 cigarrillos, los que decían 5, en fin, todo el mundo asume que la respuesta; pero créanme que nadie se levantó para dar unos pasos para tomar el paquete de cigarrillos, abrirlo y contar cualquier eran; a partir de ahí me di cuenta de varias cosas todos suponen que saberlo todo y que hemos perdido el contacto con la simplicidad de la realidad misma. Nadie lo hace más fácil; tener más confirmación que repite el ejercicio tres hijos y yo realmente disfrutamos de ellos porque me miraron con asombro y luego uno de los tres me mira y dice, abrirlo y disculpas CUENTA ¿Cómo sé cuántos cigarrillos se encuentran dentro. El ejercicio aparentemente trivial tiene que ver con la vida cotidiana, cómo vivimos, lo que pensamos, y no hace diferencia si seguimos un camino en busca de nosotros mismos, cada contacto una más o menos perdida con la simplicidad. La cuestión es lo que aprendemos a través de nuestras rutas, está presente en todos los aspectos de nuestras vidas? El hecho de que cada propagandi su autor favorito, o su religión, o simplemente un agente de bienes raíces, no nos convierte en seres humanos, pero propagandatori o vendedores; que tenga lugar un intercambio con otro ser humano, sólo hay que preguntar a sus hijos, pregunte cuáles son sus sueños más profundos, sólo para descubrir más; pero la mayoría de las veces sin darse cuenta tomar la conversación para pilotarlo ya no es un diálogo entre dos seres humanos que debe ser un intercambio, pero vamos a los proveedores (en este sentido pasa manipulación). Estas palabras tienen una pregunta inherente al discurso hizo, para ser honesto, todavía estoy buscando, pero me gustó compartirlo. UNA NUEVA ETAPA EN PURO LUJO CON FRANCISCANA L` HOMBRE en EL CENTRO - Numei ser el primer PARA UN Ben-SER CONSTANTE CONTINUO y puede señalar lo que está mal, imagina cambios y empezar a crearlos Y 'lo suficientemente ANUNCIAN, primero en sí mismos, el derecho a ser artistas. Confíe en su gusto. Y que prevalecen ("me gusta" o "no me gusta"), transformándonos en mensajeros para un`ETICA SÓLIDO.
Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti sfugge. Diletta quel cuor che per te si strugge. Non ti diletta chi amor ti dice, ma ti diletta chi guarda e tace. Questo post, vuole solo essere una riflessione a quanto leggo ormai da anni; mi riferisco a seminari, libri, corsi che ormai dilagano continuamente ma non si percepisce ne si comprende quali siano i reali cambiamenti dei fruitori. Spesso mi trovo a comunicare con persone che abitualmente frequentano seminari, approfondiscono attraverso diverse letture le tematiche di loro interesse in quel momento, ma o come la sensazione che le stesse siano sempre allo stesso punto di quando sono partite con il loro percorso, o meglio con il percorso che in quel momento ha destato la loro curiosità o interesse; anche io ho partecipato ad alcuni seminari, ho letto non so quanto in merito agli aspetti spirituali della vita umana, spesso ne sono rimasto affascinato perché trovavo nelle parole degli interlocutori, sia scritte che orali, una certa somiglianza con quanto io stesso sentivo, anche solo in lontananza dentro di me. Poi con il passare del tempo mi rendevo conto che per quanto rimanevo colpito da tutto questo, non era quello il mio cammino, ho avuto come l'idea che ogni cosa letta o ascoltata era sempre un punto di partenza, ma non era la mia strada. Con ciò non intendo levare i meriti a coloro che in qualche modo hanno cambiato la loro esistenza, anzi li ammiro perché se anche io quotidianamente mi accingo alla mia scoperta, il mio fascino e la mia ammirazione per ogni personaggio incontrato durante il mio cammino, e gli autori che in qualche modo hanno determinato le mie esperienze, hanno il merito di aver fatto qualcosa di straordinario. Ciò che mi ha colpito è una sorta di manipolazione a cui ognuno di noi è soggetto nel momento stesso in cui si accinge a fare le proprie esperienze; quando uso il termine manipolazione intendo che siamo portati ad interagire con il prossimo attraverso l'uso di insegnamenti ricevuti o letti, che per quanto affascinanti non sono i nostri, per cui notavo che li vivevo in modo emozionale personale ma che la loro applicazione pratica non si sposava bene con quello che è la mia persona. Altro elemento comune che ho riscontrato nel contatto verbale con altri persone che in qualche modo erano legate a me da percorsi comuni, è che il più delle volte si parla sempre delle stesse cose, ovvero nuovi insegnamenti appresi, visioni diverse, concetti spirituali, cosa voleva dire l'autore in quel pezzo del suo libro, ecc. Ad oggi salvo qualche raro caso , non ho mai sentito in modo sincero far uscire dalle persone ciò che veramente pensano o vogliono o desiderano, quasi come se ne fossero dimenticate. Con questo non voglio criticare chi tiene i seminari o chi li segue, ma cercare di capire se possano esistere modi diversi di approccio sia per chi li deve tenere sia per i fruitori. Una volta una persona mi disse che ogni cosa, evento, situazione delle vita ordinaria l'avrei sempre dovuta vedere da tre punti di vista: - il mio; - il suo; - e poi c'è il terzo modo che non saprei definire, c'è chi dice che è quello giusto, o chi sostiene che è quello più adatto alla singola circostanza; per me è solo un semplice esercizio per cercare di vedere le stesse cose da diversi punti di vista senza dover necessariamente prendere sempre e solo la mia posizione, un po come mettersi in discussione in ogni istante della vita. Ho come la sensazione che le persone stiano perdendo il contatto con la realtà; società che selezionano persone per partecipare a dei reality e noto diversi provini sia di uomini che di donne; il modo in cui descrivono le proprie vite è tra l'illusorio e il fantastico, ma non voglio entrare nel merito; ad un certo punto mi viene in mente un esercizio che tenne un coach durante una riunione vissuta in prima persona anni orsono; l'esercizio era di una semplicità unica immaginate un gruppo di persone sedute in cerchio ed il coach in mezzo, ad un certo punto lo stesso estrae un pacchetto di sigarette e rivolgendosi ai statisti dice quante sigarette ci sono dentro questo pacchetto? Da li le risposte che sono arrivate sono state di tutti i tipi: dipende da quante, ne hai fumate, normalmente ci sono 20 sigarette, chi diceva 5 , insomma ognuno supponeva la risposta; ma credetemi nessuno si è alzato per fare pochi passi prendere il pacchetto di sigarette, aprirlo e contare quante c'è ne erano; da li ho capito diverse cose che tutti supponiamo di sapere tutto e che abbiamo perso il contatto con la semplicità della Realtà stessa. Nessuno fa la cosa più semplice; per avere maggior conferma ho ripetuto l'esercizio a tre bambini e li mi sono veramente divertito perché mi guardavano con aria stupita poi uno dei tre mi guarda e mi dice: scusa aprilo e contale come faccio io a sapere quante sigarette ci sono dentro. L'esercizio apparentemente banale ha a che fare con la vita di tutti i giorni, come viviamo, ciò che pensiamo, e non fa la differenza se seguiamo o meno un percorso alla ricerca di noi stessi, ognuno chi più chi meno ha perso il contatto con la semplicità. La domanda è: ciò che apprendiamo attraverso i nostri percorsi, è presente in ogni aspetto della nostra vita? Il fatto che ognuno propagandi il proprio autore preferito, o il proprio culto, o semplicemente un agente immobiliare, non fa di noi esseri umani, ma propagandatori o venditori; affinché avvenga uno scambio con un altro essere umano, basterebbe chiedere dei suoi figli, chiedere quali sono i suoi sogni più profondi, solo per saperlo niente di più; ma il più delle volte senza rendercene conto prendiamo la conversazione per pilotarla non è più un dialogo tra due esseri umani cui dovrebbe avvenire uno scambio, ma torniamo a fare i venditori ( in tal senso avviene una manipolazione). Queste parole hanno una domanda insita nel discorso fatto, a dire il vero la sto ancora cercando, ma mi piaceva condividerla. UNA FASE NUOVA IN PURO LUSSO FRANCESCANO CON L`UOMO AL CENTRO - DIVENIRE NUMEI PRIMI PER UN Ben-ESSERE COSTANTE e CONTINUO da poter notare ciò che non va, immaginare cambiamenti e cominciare a crearli E' sufficiente ANNUNCIARE, innanzitutto a se stessi, il diritto di essere artisti. FIDARSI dei propri gusti. E che si affermino ( "mi piace" o "non mi piace"), trasformandoci in messaggeri per un`ETICA SOLIDA. Spirituality, creativity and effectiveness. Delights those who delight, who would you escape. Delights the heart that yearns for you. Do not delight those who love you says, but will delight the viewer and is silent. This post, just wants to be a reflection on what I read for years; I refer in seminars, books, courses that are now spreading constantly but do not perceive they can understand what the real changes of the users. I often find myself communicating with people who regularly frequent seminars, deepen through several readings issues of interest to them at that time, but or the feeling that they are always at the same point when they are games with their path, or better the path at that time aroused their curiosity or interest; I also attended some seminars, I read I do not know what about the spiritual aspects of human life, often I was fascinated because I found in the words of the interlocutors, whether written or oral, some similarity with what I myself felt, even in the distance inside me. Then with the passage of time I realized that as I remained impressed by all this, was not my way, as I had the idea that everything read or heard was always a starting point, but it was not my way . This is not to take away the merits of those who in some way have changed their lives, even if I also admire them because every day I am going to my discovery, my fascination and admiration for each character encountered during my journey, and the authors that somehow led to my experiences, have the merit of having done something extraordinary. What struck me is a kind of manipulation in which each of us is subject to the very moment when it is going to their own experiences; when I use the term handling mean that we are led to interact with others through the use of teaching received or read, that as fascinating are not ours, so I noticed that they lived so emotional personal but their practical application is not He fits well with what is my person. Another common element that I found in verbal contact with other people who were somehow related to me from common routes, is that most of the time we talk about the same things, or new lessons learned, different visions, spiritual concepts, what he wanted said the author of that piece of his book, etc. To date, except for a few cases, I have never felt so sincere to leave the people what you really think or want or desire, almost as if they were forgotten. This is not to criticize those who hold seminars or who follows them, but try to understand if there may be different ways to approach both for those who have to keep it for the users. Once a person told me that every thing, event, situation of ordinary life I would ever see due from three points of view: - mine; - his; - And then there is the third way that I can not define, some say that it is the right one, or those who claim that it is the one best suited to the individual circumstances; for me it's just a simple exercise to try to see the same things from different points of view without having to take forever and just my position, some as questioning at every moment of life. I have the feeling that people are losing touch with reality; companies selecting people to participate in the reality show and other known specimens of both men to women; how they describe their lives is between the illusory and the fantastic, but I will not go into the merits; at one point I remember an exercise that kept a coach during a meeting personally experienced years ago; the exercise was simplicity itself imagine a group of people sitting in a circle and the coach in the middle, at some point the same pulls a pack of cigarettes and speaking to politicians say how many cigarettes are inside this package? From them the answers that came were of all kinds: It depends on how many, you have smoked, there are usually 20 cigarettes, those who said 5, in short, everyone assumed the answer; but believe me no one got up to take a few steps to take the pack of cigarettes, open it and count any were; from there I realized several things all suppose to know everything and that we have lost touch with the simplicity of Reality itself. Nobody makes it easier; to have more confirmation I repeated the exercise three children and I really enjoyed them because they looked at me in astonishment and then one of the three looks at me and says, open it and apologize COUNTS how do I know how many cigarettes are inside. The seemingly trivial exercise has to do with everyday life, how we live, what we think, and does not make a difference whether or not we follow a path in search of ourselves, each one more or less lost contact with the simplicity. The question is what we learn through our routes, is present in every aspect of our lives? The fact that each propagandi your favorite author, or their religion, or simply a real estate agent, does not make us humans, but propagandatori or sellers; to take place an exchange with another human being, just ask his children, ask what are your deepest dreams, only to find out no more; but most of the time without realizing it take the conversation to pilot it is no longer a dialogue between two human beings which should be an exchange, but we go to the vendors (in this sense happens manipulation). These words have a question inherent in the speech did, to be honest I am still looking, but I liked to share it. A NEW PHASE IN PURE LUXURY WITH FRANCISCAN THE MAN OF CENTER - Numei BECOME FIRST FOR A Ben-BE CONTINUOUS CONSTANT and can point out what is wrong, imagine changes and begin to create them And 'enough ANNOUNCE, first to themselves, the right to be artists. TRUST your taste. And that they prevail ("I like" or "do not like"), transforming us into messengers for ETHICS SOLID. Espiritualidad, creatividad y eficacia. Delicias aquellos que se deleitan, ¿a quién escapar. Delicias del corazón que anhela para usted. No las delicias de aquellos que te aman dice, pero hará las delicias del espectador y es silencioso. Este post, sólo quiere ser una reflexión sobre lo que he leído durante años; Me refiero, en seminarios, libros, cursos que ahora se están extendiendo constantemente, pero no percibo que puedan entender lo que los verdaderos cambios de los usuarios. A menudo me encuentro a mí mismo la comunicación con las personas que regularmente seminarios frecuentes, profundizan a través de varias lecturas temas de interés para ellos en ese momento, pero o la sensación de que están siempre en el mismo punto cuando son juegos con su camino, o mejor el camino en ese momento despertó su curiosidad o interés; También asistí a algunos seminarios, leí no sé qué pasa con los aspectos espirituales de la vida humana, a menudo me fascinó porque encontré en las palabras de los interlocutores, ya sea escrita u oral, cierta similitud con lo que yo mismo sentía, incluso en la distancia dentro de mí. Luego, con el paso del tiempo me di cuenta de que a medida que me quedé impresionado por todo esto, no era mi camino, ya que tuve la idea de que todo lo leído o escuchado siempre fue un punto de partida, pero no era mi camino . Esto no es para llevar los méritos de aquellos que de alguna manera han cambiado sus vidas, aunque yo también los admiro porque cada día me voy a mi descubrimiento, mi fascinación y admiración por cada personaje encontrado durante mi viaje, y los autores que de alguna manera han llevado a mis experiencias, tienen el mérito de haber hecho algo extraordinario. Lo que me sorprendió es un tipo de manipulación en el que cada uno de nosotros está sujeto a el mismo momento en que va a sus propias experiencias; cuando uso el manejo término significa que nos lleva a interactuar con los demás a través del uso de la enseñanza recibida o leído que tan fascinante que no son los nuestros, así que me di cuenta de que vivían tan emocional personal, pero su aplicación práctica no es Él encaja bien con lo que es mi persona. Otro elemento común que encontré en contacto verbal con otras personas que estaban de alguna manera relacionadas a mí de rutas comunes, es que la mayoría de las veces hablamos de las mismas cosas, o las nuevas lecciones aprendidas, las diferentes visiones, conceptos espirituales, lo que quería dijo el autor de ese pedazo de su libro, etc. Hasta la fecha, a excepción de algunos casos, nunca he sentido tan sincero de dejar a la gente lo que realmente piensa o desea o deseo, casi como si fueran olvidados. Esto no es para criticar a aquellos que sostienen seminarios o que los sigue, pero trate de entender si puede haber diferentes maneras de abordar tanto para los que tienen que seguir para los usuarios. Una vez una persona me dijo que cada cosa, acontecimiento, situación de la vida cotidiana me volvería a ver debido desde tres puntos de vista: - Mi; - Ella; - Y luego está la tercera vía que no puedo definir, algunos dicen que es el más adecuado, o aquellos que dicen que es el más adecuado a las circunstancias individuales; para mí es sólo un simple ejercicio para tratar de ver las mismas cosas desde diferentes puntos de vista sin tener que tomar para siempre y sólo mi posición, algunos como preguntas formuladas en cada momento de la vida. Tengo la sensación de que la gente está perdiendo contacto con la realidad; compañías de selección de las personas a participar en el reality show y otros especímenes conocidos de ambos hombres a las mujeres; cómo describen su vida está entre lo ilusorio y lo fantástico, pero no voy a entrar en los méritos; en un momento me acuerdo de un ejercicio que mantuvo un entrenador durante una reunión hace años experimentado personalmente; el ejercicio fue la simplicidad misma imaginar un grupo de personas que se sientan en un círculo y el entrenador en el medio, en algún momento de la misma tira de un paquete de cigarrillos y hablar a los políticos dicen cuántos cigarrillos se encuentran dentro de este paquete? A partir de ellos las respuestas que llegaron eran de todo tipo: Depende de la cantidad, se ha fumado, por lo general hay 20 cigarrillos, los que decían 5, en fin, todo el mundo asume que la respuesta; pero créanme que nadie se levantó para dar unos pasos para tomar el paquete de cigarrillos, abrirlo y contar cualquier eran; a partir de ahí me di cuenta de varias cosas todos suponen que saberlo todo y que hemos perdido el contacto con la simplicidad de la realidad misma. Nadie lo hace más fácil; tener más confirmación que repite el ejercicio tres hijos y yo realmente disfrutamos de ellos porque me miraron con asombro y luego uno de los tres me mira y dice, abrirlo y disculpas CUENTA ¿Cómo sé cuántos cigarrillos se encuentran dentro. El ejercicio aparentemente trivial tiene que ver con la vida cotidiana, cómo vivimos, lo que pensamos, y no hace diferencia si seguimos un camino en busca de nosotros mismos, cada contacto una más o menos perdida con la simplicidad. La cuestión es lo que aprendemos a través de nuestras rutas, está presente en todos los aspectos de nuestras vidas? El hecho de que cada propagandi su autor favorito, o su religión, o simplemente un agente de bienes raíces, no nos convierte en seres humanos, pero propagandatori o vendedores; que tenga lugar un intercambio con otro ser humano, sólo hay que preguntar a sus hijos, pregunte cuáles son sus sueños más profundos, sólo para descubrir más; pero la mayoría de las veces sin darse cuenta tomar la conversación para pilotarlo ya no es un diálogo entre dos seres humanos que debe ser un intercambio, pero vamos a los proveedores (en este sentido pasa manipulación). Estas palabras tienen una pregunta inherente al discurso hizo, para ser honesto, todavía estoy buscando, pero me gustó compartirlo. UNA NUEVA ETAPA EN PURO LUJO CON FRANCISCANA L` HOMBRE en EL CENTRO - Numei ser el primer PARA UN Ben-SER CONSTANTE CONTINUO y puede señalar lo que está mal, imagina cambios y empezar a crearlos Y 'lo suficientemente ANUNCIAN, primero en sí mismos, el derecho a ser artistas. Confíe en su gusto. Y que prevalecen ("me gusta" o "no me gusta"), transformándonos en mensajeros para un`ETICA SÓLIDO.
Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti sfugge. Diletta quel cuor che per te si strugge. Non ti diletta chi amor ti dice, ma ti diletta chi guarda e tace. Questo post, vuole solo essere una riflessione a quanto leggo ormai da anni; mi riferisco a seminari, libri, corsi che ormai dilagano continuamente ma non si percepisce ne si comprende quali siano i reali cambiamenti dei fruitori. Spesso mi trovo a comunicare con persone che abitualmente frequentano seminari, approfondiscono attraverso diverse letture le tematiche di loro interesse in quel momento, ma o come la sensazione che le stesse siano sempre allo stesso punto di quando sono partite con il loro percorso, o meglio con il percorso che in quel momento ha destato la loro curiosità o interesse; anche io ho partecipato ad alcuni seminari, ho letto non so quanto in merito agli aspetti spirituali della vita umana, spesso ne sono rimasto affascinato perché trovavo nelle parole degli interlocutori, sia scritte che orali, una certa somiglianza con quanto io stesso sentivo, anche solo in lontananza dentro di me. Poi con il passare del tempo mi rendevo conto che per quanto rimanevo colpito da tutto questo, non era quello il mio cammino, ho avuto come l'idea che ogni cosa letta o ascoltata era sempre un punto di partenza, ma non era la mia strada. Con ciò non intendo levare i meriti a coloro che in qualche modo hanno cambiato la loro esistenza, anzi li ammiro perché se anche io quotidianamente mi accingo alla mia scoperta, il mio fascino e la mia ammirazione per ogni personaggio incontrato durante il mio cammino, e gli autori che in qualche modo hanno determinato le mie esperienze, hanno il merito di aver fatto qualcosa di straordinario. Ciò che mi ha colpito è una sorta di manipolazione a cui ognuno di noi è soggetto nel momento stesso in cui si accinge a fare le proprie esperienze; quando uso il termine manipolazione intendo che siamo portati ad interagire con il prossimo attraverso l'uso di insegnamenti ricevuti o letti, che per quanto affascinanti non sono i nostri, per cui notavo che li vivevo in modo emozionale personale ma che la loro applicazione pratica non si sposava bene con quello che è la mia persona. Altro elemento comune che ho riscontrato nel contatto verbale con altri persone che in qualche modo erano legate a me da percorsi comuni, è che il più delle volte si parla sempre delle stesse cose, ovvero nuovi insegnamenti appresi, visioni diverse, concetti spirituali, cosa voleva dire l'autore in quel pezzo del suo libro, ecc. Ad oggi salvo qualche raro caso , non ho mai sentito in modo sincero far uscire dalle persone ciò che veramente pensano o vogliono o desiderano, quasi come se ne fossero dimenticate. Con questo non voglio criticare chi tiene i seminari o chi li segue, ma cercare di capire se possano esistere modi diversi di approccio sia per chi li deve tenere sia per i fruitori. Una volta una persona mi disse che ogni cosa, evento, situazione delle vita ordinaria l'avrei sempre dovuta vedere da tre punti di vista: - il mio; - il suo; - e poi c'è il terzo modo che non saprei definire, c'è chi dice che è quello giusto, o chi sostiene che è quello più adatto alla singola circostanza; per me è solo un semplice esercizio per cercare di vedere le stesse cose da diversi punti di vista senza dover necessariamente prendere sempre e solo la mia posizione, un po come mettersi in discussione in ogni istante della vita. Ho come la sensazione che le persone stiano perdendo il contatto con la realtà; società che selezionano persone per partecipare a dei reality e noto diversi provini sia di uomini che di donne; il modo in cui descrivono le proprie vite è tra l'illusorio e il fantastico, ma non voglio entrare nel merito; ad un certo punto mi viene in mente un esercizio che tenne un coach durante una riunione vissuta in prima persona anni orsono; l'esercizio era di una semplicità unica immaginate un gruppo di persone sedute in cerchio ed il coach in mezzo, ad un certo punto lo stesso estrae un pacchetto di sigarette e rivolgendosi ai statisti dice quante sigarette ci sono dentro questo pacchetto? Da li le risposte che sono arrivate sono state di tutti i tipi: dipende da quante, ne hai fumate, normalmente ci sono 20 sigarette, chi diceva 5 , insomma ognuno supponeva la risposta; ma credetemi nessuno si è alzato per fare pochi passi prendere il pacchetto di sigarette, aprirlo e contare quante c'è ne erano; da li ho capito diverse cose che tutti supponiamo di sapere tutto e che abbiamo perso il contatto con la semplicità della Realtà stessa. Nessuno fa la cosa più semplice; per avere maggior conferma ho ripetuto l'esercizio a tre bambini e li mi sono veramente divertito perché mi guardavano con aria stupita poi uno dei tre mi guarda e mi dice: scusa aprilo e contale come faccio io a sapere quante sigarette ci sono dentro. L'esercizio apparentemente banale ha a che fare con la vita di tutti i giorni, come viviamo, ciò che pensiamo, e non fa la differenza se seguiamo o meno un percorso alla ricerca di noi stessi, ognuno chi più chi meno ha perso il contatto con la semplicità. La domanda è: ciò che apprendiamo attraverso i nostri percorsi, è presente in ogni aspetto della nostra vita? Il fatto che ognuno propagandi il proprio autore preferito, o il proprio culto, o semplicemente un agente immobiliare, non fa di noi esseri umani, ma propagandatori o venditori; affinché avvenga uno scambio con un altro essere umano, basterebbe chiedere dei suoi figli, chiedere quali sono i suoi sogni più profondi, solo per saperlo niente di più; ma il più delle volte senza rendercene conto prendiamo la conversazione per pilotarla non è più un dialogo tra due esseri umani cui dovrebbe avvenire uno scambio, ma torniamo a fare i venditori ( in tal senso avviene una manipolazione). Queste parole hanno una domanda insita nel discorso fatto, a dire il vero la sto ancora cercando, ma mi piaceva condividerla. UNA FASE NUOVA IN PURO LUSSO FRANCESCANO CON L`UOMO AL CENTRO - DIVENIRE NUMEI PRIMI PER UN Ben-ESSERE COSTANTE e CONTINUO da poter notare ciò che non va, immaginare cambiamenti e cominciare a crearli E' sufficiente ANNUNCIARE, innanzitutto a se stessi, il diritto di essere artisti. FIDARSI dei propri gusti. E che si affermino ( "mi piace" o "non mi piace"), trasformandoci in messaggeri per un`ETICA SOLIDA. Spirituality, creativity and effectiveness. Delights those who delight, who would you escape. Delights the heart that yearns for you. Do not delight those who love you says, but will delight the viewer and is silent. This post, just wants to be a reflection on what I read for years; I refer in seminars, books, courses that are now spreading constantly but do not perceive they can understand what the real changes of the users. I often find myself communicating with people who regularly frequent seminars, deepen through several readings issues of interest to them at that time, but or the feeling that they are always at the same point when they are games with their path, or better the path at that time aroused their curiosity or interest; I also attended some seminars, I read I do not know what about the spiritual aspects of human life, often I was fascinated because I found in the words of the interlocutors, whether written or oral, some similarity with what I myself felt, even in the distance inside me. Then with the passage of time I realized that as I remained impressed by all this, was not my way, as I had the idea that everything read or heard was always a starting point, but it was not my way . This is not to take away the merits of those who in some way have changed their lives, even if I also admire them because every day I am going to my discovery, my fascination and admiration for each character encountered during my journey, and the authors that somehow led to my experiences, have the merit of having done something extraordinary. What struck me is a kind of manipulation in which each of us is subject to the very moment when it is going to their own experiences; when I use the term handling mean that we are led to interact with others through the use of teaching received or read, that as fascinating are not ours, so I noticed that they lived so emotional personal but their practical application is not He fits well with what is my person. Another common element that I found in verbal contact with other people who were somehow related to me from common routes, is that most of the time we talk about the same things, or new lessons learned, different visions, spiritual concepts, what he wanted said the author of that piece of his book, etc. To date, except for a few cases, I have never felt so sincere to leave the people what you really think or want or desire, almost as if they were forgotten. This is not to criticize those who hold seminars or who follows them, but try to understand if there may be different ways to approach both for those who have to keep it for the users. Once a person told me that every thing, event, situation of ordinary life I would ever see due from three points of view: - mine; - his; - And then there is the third way that I can not define, some say that it is the right one, or those who claim that it is the one best suited to the individual circumstances; for me it's just a simple exercise to try to see the same things from different points of view without having to take forever and just my position, some as questioning at every moment of life. I have the feeling that people are losing touch with reality; companies selecting people to participate in the reality show and other known specimens of both men to women; how they describe their lives is between the illusory and the fantastic, but I will not go into the merits; at one point I remember an exercise that kept a coach during a meeting personally experienced years ago; the exercise was simplicity itself imagine a group of people sitting in a circle and the coach in the middle, at some point the same pulls a pack of cigarettes and speaking to politicians say how many cigarettes are inside this package? From them the answers that came were of all kinds: It depends on how many, you have smoked, there are usually 20 cigarettes, those who said 5, in short, everyone assumed the answer; but believe me no one got up to take a few steps to take the pack of cigarettes, open it and count any were; from there I realized several things all suppose to know everything and that we have lost touch with the simplicity of Reality itself. Nobody makes it easier; to have more confirmation I repeated the exercise three children and I really enjoyed them because they looked at me in astonishment and then one of the three looks at me and says, open it and apologize COUNTS how do I know how many cigarettes are inside. The seemingly trivial exercise has to do with everyday life, how we live, what we think, and does not make a difference whether or not we follow a path in search of ourselves, each one more or less lost contact with the simplicity. The question is what we learn through our routes, is present in every aspect of our lives? The fact that each propagandi your favorite author, or their religion, or simply a real estate agent, does not make us humans, but propagandatori or sellers; to take place an exchange with another human being, just ask his children, ask what are your deepest dreams, only to find out no more; but most of the time without realizing it take the conversation to pilot it is no longer a dialogue between two human beings which should be an exchange, but we go to the vendors (in this sense happens manipulation). These words have a question inherent in the speech did, to be honest I am still looking, but I liked to share it. A NEW PHASE IN PURE LUXURY WITH FRANCISCAN THE MAN OF CENTER - Numei BECOME FIRST FOR A Ben-BE CONTINUOUS CONSTANT and can point out what is wrong, imagine changes and begin to create them And 'enough ANNOUNCE, first to themselves, the right to be artists. TRUST your taste. And that they prevail ("I like" or "do not like"), transforming us into messengers for ETHICS SOLID. Espiritualidad, creatividad y eficacia. Delicias aquellos que se deleitan, ¿a quién escapar. Delicias del corazón que anhela para usted. No las delicias de aquellos que te aman dice, pero hará las delicias del espectador y es silencioso. Este post, sólo quiere ser una reflexión sobre lo que he leído durante años; Me refiero, en seminarios, libros, cursos que ahora se están extendiendo constantemente, pero no percibo que puedan entender lo que los verdaderos cambios de los usuarios. A menudo me encuentro a mí mismo la comunicación con las personas que regularmente seminarios frecuentes, profundizan a través de varias lecturas temas de interés para ellos en ese momento, pero o la sensación de que están siempre en el mismo punto cuando son juegos con su camino, o mejor el camino en ese momento despertó su curiosidad o interés; También asistí a algunos seminarios, leí no sé qué pasa con los aspectos espirituales de la vida humana, a menudo me fascinó porque encontré en las palabras de los interlocutores, ya sea escrita u oral, cierta similitud con lo que yo mismo sentía, incluso en la distancia dentro de mí. Luego, con el paso del tiempo me di cuenta de que a medida que me quedé impresionado por todo esto, no era mi camino, ya que tuve la idea de que todo lo leído o escuchado siempre fue un punto de partida, pero no era mi camino . Esto no es para llevar los méritos de aquellos que de alguna manera han cambiado sus vidas, aunque yo también los admiro porque cada día me voy a mi descubrimiento, mi fascinación y admiración por cada personaje encontrado durante mi viaje, y los autores que de alguna manera han llevado a mis experiencias, tienen el mérito de haber hecho algo extraordinario. Lo que me sorprendió es un tipo de manipulación en el que cada uno de nosotros está sujeto a el mismo momento en que va a sus propias experiencias; cuando uso el manejo término significa que nos lleva a interactuar con los demás a través del uso de la enseñanza recibida o leído que tan fascinante que no son los nuestros, así que me di cuenta de que vivían tan emocional personal, pero su aplicación práctica no es Él encaja bien con lo que es mi persona. Otro elemento común que encontré en contacto verbal con otras personas que estaban de alguna manera relacionadas a mí de rutas comunes, es que la mayoría de las veces hablamos de las mismas cosas, o las nuevas lecciones aprendidas, las diferentes visiones, conceptos espirituales, lo que quería dijo el autor de ese pedazo de su libro, etc. Hasta la fecha, a excepción de algunos casos, nunca he sentido tan sincero de dejar a la gente lo que realmente piensa o desea o deseo, casi como si fueran olvidados. Esto no es para criticar a aquellos que sostienen seminarios o que los sigue, pero trate de entender si puede haber diferentes maneras de abordar tanto para los que tienen que seguir para los usuarios. Una vez una persona me dijo que cada cosa, acontecimiento, situación de la vida cotidiana me volvería a ver debido desde tres puntos de vista: - Mi; - Ella; - Y luego está la tercera vía que no puedo definir, algunos dicen que es el más adecuado, o aquellos que dicen que es el más adecuado a las circunstancias individuales; para mí es sólo un simple ejercicio para tratar de ver las mismas cosas desde diferentes puntos de vista sin tener que tomar para siempre y sólo mi posición, algunos como preguntas formuladas en cada momento de la vida. Tengo la sensación de que la gente está perdiendo contacto con la realidad; compañías de selección de las personas a participar en el reality show y otros especímenes conocidos de ambos hombres a las mujeres; cómo describen su vida está entre lo ilusorio y lo fantástico, pero no voy a entrar en los méritos; en un momento me acuerdo de un ejercicio que mantuvo un entrenador durante una reunión hace años experimentado personalmente; el ejercicio fue la simplicidad misma imaginar un grupo de personas que se sientan en un círculo y el entrenador en el medio, en algún momento de la misma tira de un paquete de cigarrillos y hablar a los políticos dicen cuántos cigarrillos se encuentran dentro de este paquete? A partir de ellos las respuestas que llegaron eran de todo tipo: Depende de la cantidad, se ha fumado, por lo general hay 20 cigarrillos, los que decían 5, en fin, todo el mundo asume que la respuesta; pero créanme que nadie se levantó para dar unos pasos para tomar el paquete de cigarrillos, abrirlo y contar cualquier eran; a partir de ahí me di cuenta de varias cosas todos suponen que saberlo todo y que hemos perdido el contacto con la simplicidad de la realidad misma. Nadie lo hace más fácil; tener más confirmación que repite el ejercicio tres hijos y yo realmente disfrutamos de ellos porque me miraron con asombro y luego uno de los tres me mira y dice, abrirlo y disculpas CUENTA ¿Cómo sé cuántos cigarrillos se encuentran dentro. El ejercicio aparentemente trivial tiene que ver con la vida cotidiana, cómo vivimos, lo que pensamos, y no hace diferencia si seguimos un camino en busca de nosotros mismos, cada contacto una más o menos perdida con la simplicidad. La cuestión es lo que aprendemos a través de nuestras rutas, está presente en todos los aspectos de nuestras vidas? El hecho de que cada propagandi su autor favorito, o su religión, o simplemente un agente de bienes raíces, no nos convierte en seres humanos, pero propagandatori o vendedores; que tenga lugar un intercambio con otro ser humano, sólo hay que preguntar a sus hijos, pregunte cuáles son sus sueños más profundos, sólo para descubrir más; pero la mayoría de las veces sin darse cuenta tomar la conversación para pilotarlo ya no es un diálogo entre dos seres humanos que debe ser un intercambio, pero vamos a los proveedores (en este sentido pasa manipulación). Estas palabras tienen una pregunta inherente al discurso hizo, para ser honesto, todavía estoy buscando, pero me gustó compartirlo. UNA NUEVA ETAPA EN PURO LUJO CON FRANCISCANA L` HOMBRE en EL CENTRO - Numei ser el primer PARA UN Ben-SER CONSTANTE CONTINUO y puede señalar lo que está mal, imagina cambios y empezar a crearlos Y 'lo suficientemente ANUNCIAN, primero en sí mismos, el derecho a ser artistas. Confíe en su gusto. Y que prevalecen ("me gusta" o "no me gusta"), transformándonos en mensajeros para un`ETICA SÓLIDO.
Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti sfugge. Diletta quel cuor che per te si strugge. Non ti diletta chi amor ti dice, ma ti diletta chi guarda e tace. Questo post, vuole solo essere una riflessione a quanto leggo ormai da anni; mi riferisco a seminari, libri, corsi che ormai dilagano continuamente ma non si percepisce ne si comprende quali siano i reali cambiamenti dei fruitori. Spesso mi trovo a comunicare con persone che abitualmente frequentano seminari, approfondiscono attraverso diverse letture le tematiche di loro interesse in quel momento, ma o come la sensazione che le stesse siano sempre allo stesso punto di quando sono partite con il loro percorso, o meglio con il percorso che in quel momento ha destato la loro curiosità o interesse; anche io ho partecipato ad alcuni seminari, ho letto non so quanto in merito agli aspetti spirituali della vita umana, spesso ne sono rimasto affascinato perché trovavo nelle parole degli interlocutori, sia scritte che orali, una certa somiglianza con quanto io stesso sentivo, anche solo in lontananza dentro di me. Poi con il passare del tempo mi rendevo conto che per quanto rimanevo colpito da tutto questo, non era quello il mio cammino, ho avuto come l'idea che ogni cosa letta o ascoltata era sempre un punto di partenza, ma non era la mia strada. Con ciò non intendo levare i meriti a coloro che in qualche modo hanno cambiato la loro esistenza, anzi li ammiro perché se anche io quotidianamente mi accingo alla mia scoperta, il mio fascino e la mia ammirazione per ogni personaggio incontrato durante il mio cammino, e gli autori che in qualche modo hanno determinato le mie esperienze, hanno il merito di aver fatto qualcosa di straordinario. Ciò che mi ha colpito è una sorta di manipolazione a cui ognuno di noi è soggetto nel momento stesso in cui si accinge a fare le proprie esperienze; quando uso il termine manipolazione intendo che siamo portati ad interagire con il prossimo attraverso l'uso di insegnamenti ricevuti o letti, che per quanto affascinanti non sono i nostri, per cui notavo che li vivevo in modo emozionale personale ma che la loro applicazione pratica non si sposava bene con quello che è la mia persona. Altro elemento comune che ho riscontrato nel contatto verbale con altri persone che in qualche modo erano legate a me da percorsi comuni, è che il più delle volte si parla sempre delle stesse cose, ovvero nuovi insegnamenti appresi, visioni diverse, concetti spirituali, cosa voleva dire l'autore in quel pezzo del suo libro, ecc. Ad oggi salvo qualche raro caso , non ho mai sentito in modo sincero far uscire dalle persone ciò che veramente pensano o vogliono o desiderano, quasi come se ne fossero dimenticate. Con questo non voglio criticare chi tiene i seminari o chi li segue, ma cercare di capire se possano esistere modi diversi di approccio sia per chi li deve tenere sia per i fruitori. Una volta una persona mi disse che ogni cosa, evento, situazione delle vita ordinaria l'avrei sempre dovuta vedere da tre punti di vista: - il mio; - il suo; - e poi c'è il terzo modo che non saprei definire, c'è chi dice che è quello giusto, o chi sostiene che è quello più adatto alla singola circostanza; per me è solo un semplice esercizio per cercare di vedere le stesse cose da diversi punti di vista senza dover necessariamente prendere sempre e solo la mia posizione, un po come mettersi in discussione in ogni istante della vita. Ho come la sensazione che le persone stiano perdendo il contatto con la realtà; società che selezionano persone per partecipare a dei reality e noto diversi provini sia di uomini che di donne; il modo in cui descrivono le proprie vite è tra l'illusorio e il fantastico, ma non voglio entrare nel merito; ad un certo punto mi viene in mente un esercizio che tenne un coach durante una riunione vissuta in prima persona anni orsono; l'esercizio era di una semplicità unica immaginate un gruppo di persone sedute in cerchio ed il coach in mezzo, ad un certo punto lo stesso estrae un pacchetto di sigarette e rivolgendosi ai statisti dice quante sigarette ci sono dentro questo pacchetto? Da li le risposte che sono arrivate sono state di tutti i tipi: dipende da quante, ne hai fumate, normalmente ci sono 20 sigarette, chi diceva 5 , insomma ognuno supponeva la risposta; ma credetemi nessuno si è alzato per fare pochi passi prendere il pacchetto di sigarette, aprirlo e contare quante c'è ne erano; da li ho capito diverse cose che tutti supponiamo di sapere tutto e che abbiamo perso il contatto con la semplicità della Realtà stessa. Nessuno fa la cosa più semplice; per avere maggior conferma ho ripetuto l'esercizio a tre bambini e li mi sono veramente divertito perché mi guardavano con aria stupita poi uno dei tre mi guarda e mi dice: scusa aprilo e contale come faccio io a sapere quante sigarette ci sono dentro. L'esercizio apparentemente banale ha a che fare con la vita di tutti i giorni, come viviamo, ciò che pensiamo, e non fa la differenza se seguiamo o meno un percorso alla ricerca di noi stessi, ognuno chi più chi meno ha perso il contatto con la semplicità. La domanda è: ciò che apprendiamo attraverso i nostri percorsi, è presente in ogni aspetto della nostra vita? Il fatto che ognuno propagandi il proprio autore preferito, o il proprio culto, o semplicemente un agente immobiliare, non fa di noi esseri umani, ma propagandatori o venditori; affinché avvenga uno scambio con un altro essere umano, basterebbe chiedere dei suoi figli, chiedere quali sono i suoi sogni più profondi, solo per saperlo niente di più; ma il più delle volte senza rendercene conto prendiamo la conversazione per pilotarla non è più un dialogo tra due esseri umani cui dovrebbe avvenire uno scambio, ma torniamo a fare i venditori ( in tal senso avviene una manipolazione). Queste parole hanno una domanda insita nel discorso fatto, a dire il vero la sto ancora cercando, ma mi piaceva condividerla. UNA FASE NUOVA IN PURO LUSSO FRANCESCANO CON L`UOMO AL CENTRO - DIVENIRE NUMEI PRIMI PER UN Ben-ESSERE COSTANTE e CONTINUO da poter notare ciò che non va, immaginare cambiamenti e cominciare a crearli E' sufficiente ANNUNCIARE, innanzitutto a se stessi, il diritto di essere artisti. FIDARSI dei propri gusti. E che si affermino ( "mi piace" o "non mi piace"), trasformandoci in messaggeri per un`ETICA SOLIDA. Spirituality, creativity and effectiveness. Delights those who delight, who would you escape. Delights the heart that yearns for you. Do not delight those who love you says, but will delight the viewer and is silent. This post, just wants to be a reflection on what I read for years; I refer in seminars, books, courses that are now spreading constantly but do not perceive they can understand what the real changes of the users. I often find myself communicating with people who regularly frequent seminars, deepen through several readings issues of interest to them at that time, but or the feeling that they are always at the same point when they are games with their path, or better the path at that time aroused their curiosity or interest; I also attended some seminars, I read I do not know what about the spiritual aspects of human life, often I was fascinated because I found in the words of the interlocutors, whether written or oral, some similarity with what I myself felt, even in the distance inside me. Then with the passage of time I realized that as I remained impressed by all this, was not my way, as I had the idea that everything read or heard was always a starting point, but it was not my way . This is not to take away the merits of those who in some way have changed their lives, even if I also admire them because every day I am going to my discovery, my fascination and admiration for each character encountered during my journey, and the authors that somehow led to my experiences, have the merit of having done something extraordinary. What struck me is a kind of manipulation in which each of us is subject to the very moment when it is going to their own experiences; when I use the term handling mean that we are led to interact with others through the use of teaching received or read, that as fascinating are not ours, so I noticed that they lived so emotional personal but their practical application is not He fits well with what is my person. Another common element that I found in verbal contact with other people who were somehow related to me from common routes, is that most of the time we talk about the same things, or new lessons learned, different visions, spiritual concepts, what he wanted said the author of that piece of his book, etc. To date, except for a few cases, I have never felt so sincere to leave the people what you really think or want or desire, almost as if they were forgotten. This is not to criticize those who hold seminars or who follows them, but try to understand if there may be different ways to approach both for those who have to keep it for the users. Once a person told me that every thing, event, situation of ordinary life I would ever see due from three points of view: - mine; - his; - And then there is the third way that I can not define, some say that it is the right one, or those who claim that it is the one best suited to the individual circumstances; for me it's just a simple exercise to try to see the same things from different points of view without having to take forever and just my position, some as questioning at every moment of life. I have the feeling that people are losing touch with reality; companies selecting people to participate in the reality show and other known specimens of both men to women; how they describe their lives is between the illusory and the fantastic, but I will not go into the merits; at one point I remember an exercise that kept a coach during a meeting personally experienced years ago; the exercise was simplicity itself imagine a group of people sitting in a circle and the coach in the middle, at some point the same pulls a pack of cigarettes and speaking to politicians say how many cigarettes are inside this package? From them the answers that came were of all kinds: It depends on how many, you have smoked, there are usually 20 cigarettes, those who said 5, in short, everyone assumed the answer; but believe me no one got up to take a few steps to take the pack of cigarettes, open it and count any were; from there I realized several things all suppose to know everything and that we have lost touch with the simplicity of Reality itself. Nobody makes it easier; to have more confirmation I repeated the exercise three children and I really enjoyed them because they looked at me in astonishment and then one of the three looks at me and says, open it and apologize COUNTS how do I know how many cigarettes are inside. The seemingly trivial exercise has to do with everyday life, how we live, what we think, and does not make a difference whether or not we follow a path in search of ourselves, each one more or less lost contact with the simplicity. The question is what we learn through our routes, is present in every aspect of our lives? The fact that each propagandi your favorite author, or their religion, or simply a real estate agent, does not make us humans, but propagandatori or sellers; to take place an exchange with another human being, just ask his children, ask what are your deepest dreams, only to find out no more; but most of the time without realizing it take the conversation to pilot it is no longer a dialogue between two human beings which should be an exchange, but we go to the vendors (in this sense happens manipulation). These words have a question inherent in the speech did, to be honest I am still looking, but I liked to share it. A NEW PHASE IN PURE LUXURY WITH FRANCISCAN THE MAN OF CENTER - Numei BECOME FIRST FOR A Ben-BE CONTINUOUS CONSTANT and can point out what is wrong, imagine changes and begin to create them And 'enough ANNOUNCE, first to themselves, the right to be artists. TRUST your taste. And that they prevail ("I like" or "do not like"), transforming us into messengers for ETHICS SOLID. Espiritualidad, creatividad y eficacia. Delicias aquellos que se deleitan, ¿a quién escapar. Delicias del corazón que anhela para usted. No las delicias de aquellos que te aman dice, pero hará las delicias del espectador y es silencioso. Este post, sólo quiere ser una reflexión sobre lo que he leído durante años; Me refiero, en seminarios, libros, cursos que ahora se están extendiendo constantemente, pero no percibo que puedan entender lo que los verdaderos cambios de los usuarios. A menudo me encuentro a mí mismo la comunicación con las personas que regularmente seminarios frecuentes, profundizan a través de varias lecturas temas de interés para ellos en ese momento, pero o la sensación de que están siempre en el mismo punto cuando son juegos con su camino, o mejor el camino en ese momento despertó su curiosidad o interés; También asistí a algunos seminarios, leí no sé qué pasa con los aspectos espirituales de la vida humana, a menudo me fascinó porque encontré en las palabras de los interlocutores, ya sea escrita u oral, cierta similitud con lo que yo mismo sentía, incluso en la distancia dentro de mí. Luego, con el paso del tiempo me di cuenta de que a medida que me quedé impresionado por todo esto, no era mi camino, ya que tuve la idea de que todo lo leído o escuchado siempre fue un punto de partida, pero no era mi camino . Esto no es para llevar los méritos de aquellos que de alguna manera han cambiado sus vidas, aunque yo también los admiro porque cada día me voy a mi descubrimiento, mi fascinación y admiración por cada personaje encontrado durante mi viaje, y los autores que de alguna manera han llevado a mis experiencias, tienen el mérito de haber hecho algo extraordinario. Lo que me sorprendió es un tipo de manipulación en el que cada uno de nosotros está sujeto a el mismo momento en que va a sus propias experiencias; cuando uso el manejo término significa que nos lleva a interactuar con los demás a través del uso de la enseñanza recibida o leído que tan fascinante que no son los nuestros, así que me di cuenta de que vivían tan emocional personal, pero su aplicación práctica no es Él encaja bien con lo que es mi persona. Otro elemento común que encontré en contacto verbal con otras personas que estaban de alguna manera relacionadas a mí de rutas comunes, es que la mayoría de las veces hablamos de las mismas cosas, o las nuevas lecciones aprendidas, las diferentes visiones, conceptos espirituales, lo que quería dijo el autor de ese pedazo de su libro, etc. Hasta la fecha, a excepción de algunos casos, nunca he sentido tan sincero de dejar a la gente lo que realmente piensa o desea o deseo, casi como si fueran olvidados. Esto no es para criticar a aquellos que sostienen seminarios o que los sigue, pero trate de entender si puede haber diferentes maneras de abordar tanto para los que tienen que seguir para los usuarios. Una vez una persona me dijo que cada cosa, acontecimiento, situación de la vida cotidiana me volvería a ver debido desde tres puntos de vista: - Mi; - Ella; - Y luego está la tercera vía que no puedo definir, algunos dicen que es el más adecuado, o aquellos que dicen que es el más adecuado a las circunstancias individuales; para mí es sólo un simple ejercicio para tratar de ver las mismas cosas desde diferentes puntos de vista sin tener que tomar para siempre y sólo mi posición, algunos como preguntas formuladas en cada momento de la vida. Tengo la sensación de que la gente está perdiendo contacto con la realidad; compañías de selección de las personas a participar en el reality show y otros especímenes conocidos de ambos hombres a las mujeres; cómo describen su vida está entre lo ilusorio y lo fantástico, pero no voy a entrar en los méritos; en un momento me acuerdo de un ejercicio que mantuvo un entrenador durante una reunión hace años experimentado personalmente; el ejercicio fue la simplicidad misma imaginar un grupo de personas que se sientan en un círculo y el entrenador en el medio, en algún momento de la misma tira de un paquete de cigarrillos y hablar a los políticos dicen cuántos cigarrillos se encuentran dentro de este paquete? A partir de ellos las respuestas que llegaron eran de todo tipo: Depende de la cantidad, se ha fumado, por lo general hay 20 cigarrillos, los que decían 5, en fin, todo el mundo asume que la respuesta; pero créanme que nadie se levantó para dar unos pasos para tomar el paquete de cigarrillos, abrirlo y contar cualquier eran; a partir de ahí me di cuenta de varias cosas todos suponen que saberlo todo y que hemos perdido el contacto con la simplicidad de la realidad misma. Nadie lo hace más fácil; tener más confirmación que repite el ejercicio tres hijos y yo realmente disfrutamos de ellos porque me miraron con asombro y luego uno de los tres me mira y dice, abrirlo y disculpas CUENTA ¿Cómo sé cuántos cigarrillos se encuentran dentro. El ejercicio aparentemente trivial tiene que ver con la vida cotidiana, cómo vivimos, lo que pensamos, y no hace diferencia si seguimos un camino en busca de nosotros mismos, cada contacto una más o menos perdida con la simplicidad. La cuestión es lo que aprendemos a través de nuestras rutas, está presente en todos los aspectos de nuestras vidas? El hecho de que cada propagandi su autor favorito, o su religión, o simplemente un agente de bienes raíces, no nos convierte en seres humanos, pero propagandatori o vendedores; que tenga lugar un intercambio con otro ser humano, sólo hay que preguntar a sus hijos, pregunte cuáles son sus sueños más profundos, sólo para descubrir más; pero la mayoría de las veces sin darse cuenta tomar la conversación para pilotarlo ya no es un diálogo entre dos seres humanos que debe ser un intercambio, pero vamos a los proveedores (en este sentido pasa manipulación). Estas palabras tienen una pregunta inherente al discurso hizo, para ser honesto, todavía estoy buscando, pero me gustó compartirlo. UNA NUEVA ETAPA EN PURO LUJO CON FRANCISCANA L` HOMBRE en EL CENTRO - Numei ser el primer PARA UN Ben-SER CONSTANTE CONTINUO y puede señalar lo que está mal, imagina cambios y empezar a crearlos Y 'lo suficientemente ANUNCIAN, primero en sí mismos, el derecho a ser artistas. Confíe en su gusto. Y que prevalecen ("me gusta" o "no me gusta"), transformándonos en mensajeros para un`ETICA SÓLIDO.
Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti sfugge. Diletta quel cuor che per te si strugge. Non ti diletta chi amor ti dice, ma ti diletta chi guarda e tace. Questo post, vuole solo essere una riflessione a quanto leggo ormai da anni; mi riferisco a seminari, libri, corsi che ormai dilagano continuamente ma non si percepisce ne si comprende quali siano i reali cambiamenti dei fruitori. Spesso mi trovo a comunicare con persone che abitualmente frequentano seminari, approfondiscono attraverso diverse letture le tematiche di loro interesse in quel momento, ma o come la sensazione che le stesse siano sempre allo stesso punto di quando sono partite con il loro percorso, o meglio con il percorso che in quel momento ha destato la loro curiosità o interesse; anche io ho partecipato ad alcuni seminari, ho letto non so quanto in merito agli aspetti spirituali della vita umana, spesso ne sono rimasto affascinato perché trovavo nelle parole degli interlocutori, sia scritte che orali, una certa somiglianza con quanto io stesso sentivo, anche solo in lontananza dentro di me. Poi con il passare del tempo mi rendevo conto che per quanto rimanevo colpito da tutto questo, non era quello il mio cammino, ho avuto come l'idea che ogni cosa letta o ascoltata era sempre un punto di partenza, ma non era la mia strada. Con ciò non intendo levare i meriti a coloro che in qualche modo hanno cambiato la loro esistenza, anzi li ammiro perché se anche io quotidianamente mi accingo alla mia scoperta, il mio fascino e la mia ammirazione per ogni personaggio incontrato durante il mio cammino, e gli autori che in qualche modo hanno determinato le mie esperienze, hanno il merito di aver fatto qualcosa di straordinario. Ciò che mi ha colpito è una sorta di manipolazione a cui ognuno di noi è soggetto nel momento stesso in cui si accinge a fare le proprie esperienze; quando uso il termine manipolazione intendo che siamo portati ad interagire con il prossimo attraverso l'uso di insegnamenti ricevuti o letti, che per quanto affascinanti non sono i nostri, per cui notavo che li vivevo in modo emozionale personale ma che la loro applicazione pratica non si sposava bene con quello che è la mia persona. Altro elemento comune che ho riscontrato nel contatto verbale con altri persone che in qualche modo erano legate a me da percorsi comuni, è che il più delle volte si parla sempre delle stesse cose, ovvero nuovi insegnamenti appresi, visioni diverse, concetti spirituali, cosa voleva dire l'autore in quel pezzo del suo libro, ecc. Ad oggi salvo qualche raro caso , non ho mai sentito in modo sincero far uscire dalle persone ciò che veramente pensano o vogliono o desiderano, quasi come se ne fossero dimenticate. Con questo non voglio criticare chi tiene i seminari o chi li segue, ma cercare di capire se possano esistere modi diversi di approccio sia per chi li deve tenere sia per i fruitori. Una volta una persona mi disse che ogni cosa, evento, situazione delle vita ordinaria l'avrei sempre dovuta vedere da tre punti di vista: - il mio; - il suo; - e poi c'è il terzo modo che non saprei definire, c'è chi dice che è quello giusto, o chi sostiene che è quello più adatto alla singola circostanza; per me è solo un semplice esercizio per cercare di vedere le stesse cose da diversi punti di vista senza dover necessariamente prendere sempre e solo la mia posizione, un po come mettersi in discussione in ogni istante della vita. Ho come la sensazione che le persone stiano perdendo il contatto con la realtà; società che selezionano persone per partecipare a dei reality e noto diversi provini sia di uomini che di donne; il modo in cui descrivono le proprie vite è tra l'illusorio e il fantastico, ma non voglio entrare nel merito; ad un certo punto mi viene in mente un esercizio che tenne un coach durante una riunione vissuta in prima persona anni orsono; l'esercizio era di una semplicità unica immaginate un gruppo di persone sedute in cerchio ed il coach in mezzo, ad un certo punto lo stesso estrae un pacchetto di sigarette e rivolgendosi ai statisti dice quante sigarette ci sono dentro questo pacchetto? Da li le risposte che sono arrivate sono state di tutti i tipi: dipende da quante, ne hai fumate, normalmente ci sono 20 sigarette, chi diceva 5 , insomma ognuno supponeva la risposta; ma credetemi nessuno si è alzato per fare pochi passi prendere il pacchetto di sigarette, aprirlo e contare quante c'è ne erano; da li ho capito diverse cose che tutti supponiamo di sapere tutto e che abbiamo perso il contatto con la semplicità della Realtà stessa. Nessuno fa la cosa più semplice; per avere maggior conferma ho ripetuto l'esercizio a tre bambini e li mi sono veramente divertito perché mi guardavano con aria stupita poi uno dei tre mi guarda e mi dice: scusa aprilo e contale come faccio io a sapere quante sigarette ci sono dentro. L'esercizio apparentemente banale ha a che fare con la vita di tutti i giorni, come viviamo, ciò che pensiamo, e non fa la differenza se seguiamo o meno un percorso alla ricerca di noi stessi, ognuno chi più chi meno ha perso il contatto con la semplicità. La domanda è: ciò che apprendiamo attraverso i nostri percorsi, è presente in ogni aspetto della nostra vita? Il fatto che ognuno propagandi il proprio autore preferito, o il proprio culto, o semplicemente un agente immobiliare, non fa di noi esseri umani, ma propagandatori o venditori; affinché avvenga uno scambio con un altro essere umano, basterebbe chiedere dei suoi figli, chiedere quali sono i suoi sogni più profondi, solo per saperlo niente di più; ma il più delle volte senza rendercene conto prendiamo la conversazione per pilotarla non è più un dialogo tra due esseri umani cui dovrebbe avvenire uno scambio, ma torniamo a fare i venditori ( in tal senso avviene una manipolazione). Queste parole hanno una domanda insita nel discorso fatto, a dire il vero la sto ancora cercando, ma mi piaceva condividerla. UNA FASE NUOVA IN PURO LUSSO FRANCESCANO CON L`UOMO AL CENTRO - DIVENIRE NUMEI PRIMI PER UN Ben-ESSERE COSTANTE e CONTINUO da poter notare ciò che non va, immaginare cambiamenti e cominciare a crearli E' sufficiente ANNUNCIARE, innanzitutto a se stessi, il diritto di essere artisti. FIDARSI dei propri gusti. E che si affermino ( "mi piace" o "non mi piace"), trasformandoci in messaggeri per un`ETICA SOLIDA. Spirituality, creativity and effectiveness. Delights those who delight, who would you escape. Delights the heart that yearns for you. Do not delight those who love you says, but will delight the viewer and is silent. This post, just wants to be a reflection on what I read for years; I refer in seminars, books, courses that are now spreading constantly but do not perceive they can understand what the real changes of the users. I often find myself communicating with people who regularly frequent seminars, deepen through several readings issues of interest to them at that time, but or the feeling that they are always at the same point when they are games with their path, or better the path at that time aroused their curiosity or interest; I also attended some seminars, I read I do not know what about the spiritual aspects of human life, often I was fascinated because I found in the words of the interlocutors, whether written or oral, some similarity with what I myself felt, even in the distance inside me. Then with the passage of time I realized that as I remained impressed by all this, was not my way, as I had the idea that everything read or heard was always a starting point, but it was not my way . This is not to take away the merits of those who in some way have changed their lives, even if I also admire them because every day I am going to my discovery, my fascination and admiration for each character encountered during my journey, and the authors that somehow led to my experiences, have the merit of having done something extraordinary. What struck me is a kind of manipulation in which each of us is subject to the very moment when it is going to their own experiences; when I use the term handling mean that we are led to interact with others through the use of teaching received or read, that as fascinating are not ours, so I noticed that they lived so emotional personal but their practical application is not He fits well with what is my person. Another common element that I found in verbal contact with other people who were somehow related to me from common routes, is that most of the time we talk about the same things, or new lessons learned, different visions, spiritual concepts, what he wanted said the author of that piece of his book, etc. To date, except for a few cases, I have never felt so sincere to leave the people what you really think or want or desire, almost as if they were forgotten. This is not to criticize those who hold seminars or who follows them, but try to understand if there may be different ways to approach both for those who have to keep it for the users. Once a person told me that every thing, event, situation of ordinary life I would ever see due from three points of view: - mine; - his; - And then there is the third way that I can not define, some say that it is the right one, or those who claim that it is the one best suited to the individual circumstances; for me it's just a simple exercise to try to see the same things from different points of view without having to take forever and just my position, some as questioning at every moment of life. I have the feeling that people are losing touch with reality; companies selecting people to participate in the reality show and other known specimens of both men to women; how they describe their lives is between the illusory and the fantastic, but I will not go into the merits; at one point I remember an exercise that kept a coach during a meeting personally experienced years ago; the exercise was simplicity itself imagine a group of people sitting in a circle and the coach in the middle, at some point the same pulls a pack of cigarettes and speaking to politicians say how many cigarettes are inside this package? From them the answers that came were of all kinds: It depends on how many, you have smoked, there are usually 20 cigarettes, those who said 5, in short, everyone assumed the answer; but believe me no one got up to take a few steps to take the pack of cigarettes, open it and count any were; from there I realized several things all suppose to know everything and that we have lost touch with the simplicity of Reality itself. Nobody makes it easier; to have more confirmation I repeated the exercise three children and I really enjoyed them because they looked at me in astonishment and then one of the three looks at me and says, open it and apologize COUNTS how do I know how many cigarettes are inside. The seemingly trivial exercise has to do with everyday life, how we live, what we think, and does not make a difference whether or not we follow a path in search of ourselves, each one more or less lost contact with the simplicity. The question is what we learn through our routes, is present in every aspect of our lives? The fact that each propagandi your favorite author, or their religion, or simply a real estate agent, does not make us humans, but propagandatori or sellers; to take place an exchange with another human being, just ask his children, ask what are your deepest dreams, only to find out no more; but most of the time without realizing it take the conversation to pilot it is no longer a dialogue between two human beings which should be an exchange, but we go to the vendors (in this sense happens manipulation). These words have a question inherent in the speech did, to be honest I am still looking, but I liked to share it. A NEW PHASE IN PURE LUXURY WITH FRANCISCAN THE MAN OF CENTER - Numei BECOME FIRST FOR A Ben-BE CONTINUOUS CONSTANT and can point out what is wrong, imagine changes and begin to create them And 'enough ANNOUNCE, first to themselves, the right to be artists. TRUST your taste. And that they prevail ("I like" or "do not like"), transforming us into messengers for ETHICS SOLID. Espiritualidad, creatividad y eficacia. Delicias aquellos que se deleitan, ¿a quién escapar. Delicias del corazón que anhela para usted. No las delicias de aquellos que te aman dice, pero hará las delicias del espectador y es silencioso. Este post, sólo quiere ser una reflexión sobre lo que he leído durante años; Me refiero, en seminarios, libros, cursos que ahora se están extendiendo constantemente, pero no percibo que puedan entender lo que los verdaderos cambios de los usuarios. A menudo me encuentro a mí mismo la comunicación con las personas que regularmente seminarios frecuentes, profundizan a través de varias lecturas temas de interés para ellos en ese momento, pero o la sensación de que están siempre en el mismo punto cuando son juegos con su camino, o mejor el camino en ese momento despertó su curiosidad o interés; También asistí a algunos seminarios, leí no sé qué pasa con los aspectos espirituales de la vida humana, a menudo me fascinó porque encontré en las palabras de los interlocutores, ya sea escrita u oral, cierta similitud con lo que yo mismo sentía, incluso en la distancia dentro de mí. Luego, con el paso del tiempo me di cuenta de que a medida que me quedé impresionado por todo esto, no era mi camino, ya que tuve la idea de que todo lo leído o escuchado siempre fue un punto de partida, pero no era mi camino . Esto no es para llevar los méritos de aquellos que de alguna manera han cambiado sus vidas, aunque yo también los admiro porque cada día me voy a mi descubrimiento, mi fascinación y admiración por cada personaje encontrado durante mi viaje, y los autores que de alguna manera han llevado a mis experiencias, tienen el mérito de haber hecho algo extraordinario. Lo que me sorprendió es un tipo de manipulación en el que cada uno de nosotros está sujeto a el mismo momento en que va a sus propias experiencias; cuando uso el manejo término significa que nos lleva a interactuar con los demás a través del uso de la enseñanza recibida o leído que tan fascinante que no son los nuestros, así que me di cuenta de que vivían tan emocional personal, pero su aplicación práctica no es Él encaja bien con lo que es mi persona. Otro elemento común que encontré en contacto verbal con otras personas que estaban de alguna manera relacionadas a mí de rutas comunes, es que la mayoría de las veces hablamos de las mismas cosas, o las nuevas lecciones aprendidas, las diferentes visiones, conceptos espirituales, lo que quería dijo el autor de ese pedazo de su libro, etc. Hasta la fecha, a excepción de algunos casos, nunca he sentido tan sincero de dejar a la gente lo que realmente piensa o desea o deseo, casi como si fueran olvidados. Esto no es para criticar a aquellos que sostienen seminarios o que los sigue, pero trate de entender si puede haber diferentes maneras de abordar tanto para los que tienen que seguir para los usuarios. Una vez una persona me dijo que cada cosa, acontecimiento, situación de la vida cotidiana me volvería a ver debido desde tres puntos de vista: - Mi; - Ella; - Y luego está la tercera vía que no puedo definir, algunos dicen que es el más adecuado, o aquellos que dicen que es el más adecuado a las circunstancias individuales; para mí es sólo un simple ejercicio para tratar de ver las mismas cosas desde diferentes puntos de vista sin tener que tomar para siempre y sólo mi posición, algunos como preguntas formuladas en cada momento de la vida. Tengo la sensación de que la gente está perdiendo contacto con la realidad; compañías de selección de las personas a participar en el reality show y otros especímenes conocidos de ambos hombres a las mujeres; cómo describen su vida está entre lo ilusorio y lo fantástico, pero no voy a entrar en los méritos; en un momento me acuerdo de un ejercicio que mantuvo un entrenador durante una reunión hace años experimentado personalmente; el ejercicio fue la simplicidad misma imaginar un grupo de personas que se sientan en un círculo y el entrenador en el medio, en algún momento de la misma tira de un paquete de cigarrillos y hablar a los políticos dicen cuántos cigarrillos se encuentran dentro de este paquete? A partir de ellos las respuestas que llegaron eran de todo tipo: Depende de la cantidad, se ha fumado, por lo general hay 20 cigarrillos, los que decían 5, en fin, todo el mundo asume que la respuesta; pero créanme que nadie se levantó para dar unos pasos para tomar el paquete de cigarrillos, abrirlo y contar cualquier eran; a partir de ahí me di cuenta de varias cosas todos suponen que saberlo todo y que hemos perdido el contacto con la simplicidad de la realidad misma. Nadie lo hace más fácil; tener más confirmación que repite el ejercicio tres hijos y yo realmente disfrutamos de ellos porque me miraron con asombro y luego uno de los tres me mira y dice, abrirlo y disculpas CUENTA ¿Cómo sé cuántos cigarrillos se encuentran dentro. El ejercicio aparentemente trivial tiene que ver con la vida cotidiana, cómo vivimos, lo que pensamos, y no hace diferencia si seguimos un camino en busca de nosotros mismos, cada contacto una más o menos perdida con la simplicidad. La cuestión es lo que aprendemos a través de nuestras rutas, está presente en todos los aspectos de nuestras vidas? El hecho de que cada propagandi su autor favorito, o su religión, o simplemente un agente de bienes raíces, no nos convierte en seres humanos, pero propagandatori o vendedores; que tenga lugar un intercambio con otro ser humano, sólo hay que preguntar a sus hijos, pregunte cuáles son sus sueños más profundos, sólo para descubrir más; pero la mayoría de las veces sin darse cuenta tomar la conversación para pilotarlo ya no es un diálogo entre dos seres humanos que debe ser un intercambio, pero vamos a los proveedores (en este sentido pasa manipulación). Estas palabras tienen una pregunta inherente al discurso hizo, para ser honesto, todavía estoy buscando, pero me gustó compartirlo. UNA NUEVA ETAPA EN PURO LUJO CON FRANCISCANA L` HOMBRE en EL CENTRO - Numei ser el primer PARA UN Ben-SER CONSTANTE CONTINUO y puede señalar lo que está mal, imagina cambios y empezar a crearlos Y 'lo suficientemente ANUNCIAN, primero en sí mismos, el derecho a ser artistas. Confíe en su gusto. Y que prevalecen ("me gusta" o "no me gusta"), transformándonos en mensajeros para un`ETICA SÓLIDO.
Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti sfugge. Diletta quel cuor che per te si strugge. Non ti diletta chi amor ti dice, ma ti diletta chi guarda e tace. Questo post, vuole solo essere una riflessione a quanto leggo ormai da anni; mi riferisco a seminari, libri, corsi che ormai dilagano continuamente ma non si percepisce ne si comprende quali siano i reali cambiamenti dei fruitori. Spesso mi trovo a comunicare con persone che abitualmente frequentano seminari, approfondiscono attraverso diverse letture le tematiche di loro interesse in quel momento, ma o come la sensazione che le stesse siano sempre allo stesso punto di quando sono partite con il loro percorso, o meglio con il percorso che in quel momento ha destato la loro curiosità o interesse; anche io ho partecipato ad alcuni seminari, ho letto non so quanto in merito agli aspetti spirituali della vita umana, spesso ne sono rimasto affascinato perché trovavo nelle parole degli interlocutori, sia scritte che orali, una certa somiglianza con quanto io stesso sentivo, anche solo in lontananza dentro di me. Poi con il passare del tempo mi rendevo conto che per quanto rimanevo colpito da tutto questo, non era quello il mio cammino, ho avuto come l'idea che ogni cosa letta o ascoltata era sempre un punto di partenza, ma non era la mia strada. Con ciò non intendo levare i meriti a coloro che in qualche modo hanno cambiato la loro esistenza, anzi li ammiro perché se anche io quotidianamente mi accingo alla mia scoperta, il mio fascino e la mia ammirazione per ogni personaggio incontrato durante il mio cammino, e gli autori che in qualche modo hanno determinato le mie esperienze, hanno il merito di aver fatto qualcosa di straordinario. Ciò che mi ha colpito è una sorta di manipolazione a cui ognuno di noi è soggetto nel momento stesso in cui si accinge a fare le proprie esperienze; quando uso il termine manipolazione intendo che siamo portati ad interagire con il prossimo attraverso l'uso di insegnamenti ricevuti o letti, che per quanto affascinanti non sono i nostri, per cui notavo che li vivevo in modo emozionale personale ma che la loro applicazione pratica non si sposava bene con quello che è la mia persona. Altro elemento comune che ho riscontrato nel contatto verbale con altri persone che in qualche modo erano legate a me da percorsi comuni, è che il più delle volte si parla sempre delle stesse cose, ovvero nuovi insegnamenti appresi, visioni diverse, concetti spirituali, cosa voleva dire l'autore in quel pezzo del suo libro, ecc. Ad oggi salvo qualche raro caso , non ho mai sentito in modo sincero far uscire dalle persone ciò che veramente pensano o vogliono o desiderano, quasi come se ne fossero dimenticate. Con questo non voglio criticare chi tiene i seminari o chi li segue, ma cercare di capire se possano esistere modi diversi di approccio sia per chi li deve tenere sia per i fruitori. Una volta una persona mi disse che ogni cosa, evento, situazione delle vita ordinaria l'avrei sempre dovuta vedere da tre punti di vista: - il mio; - il suo; - e poi c'è il terzo modo che non saprei definire, c'è chi dice che è quello giusto, o chi sostiene che è quello più adatto alla singola circostanza; per me è solo un semplice esercizio per cercare di vedere le stesse cose da diversi punti di vista senza dover necessariamente prendere sempre e solo la mia posizione, un po come mettersi in discussione in ogni istante della vita. Ho come la sensazione che le persone stiano perdendo il contatto con la realtà; società che selezionano persone per partecipare a dei reality e noto diversi provini sia di uomini che di donne; il modo in cui descrivono le proprie vite è tra l'illusorio e il fantastico, ma non voglio entrare nel merito; ad un certo punto mi viene in mente un esercizio che tenne un coach durante una riunione vissuta in prima persona anni orsono; l'esercizio era di una semplicità unica immaginate un gruppo di persone sedute in cerchio ed il coach in mezzo, ad un certo punto lo stesso estrae un pacchetto di sigarette e rivolgendosi ai statisti dice quante sigarette ci sono dentro questo pacchetto? Da li le risposte che sono arrivate sono state di tutti i tipi: dipende da quante, ne hai fumate, normalmente ci sono 20 sigarette, chi diceva 5 , insomma ognuno supponeva la risposta; ma credetemi nessuno si è alzato per fare pochi passi prendere il pacchetto di sigarette, aprirlo e contare quante c'è ne erano; da li ho capito diverse cose che tutti supponiamo di sapere tutto e che abbiamo perso il contatto con la semplicità della Realtà stessa. Nessuno fa la cosa più semplice; per avere maggior conferma ho ripetuto l'esercizio a tre bambini e li mi sono veramente divertito perché mi guardavano con aria stupita poi uno dei tre mi guarda e mi dice: scusa aprilo e contale come faccio io a sapere quante sigarette ci sono dentro. L'esercizio apparentemente banale ha a che fare con la vita di tutti i giorni, come viviamo, ciò che pensiamo, e non fa la differenza se seguiamo o meno un percorso alla ricerca di noi stessi, ognuno chi più chi meno ha perso il contatto con la semplicità. La domanda è: ciò che apprendiamo attraverso i nostri percorsi, è presente in ogni aspetto della nostra vita? Il fatto che ognuno propagandi il proprio autore preferito, o il proprio culto, o semplicemente un agente immobiliare, non fa di noi esseri umani, ma propagandatori o venditori; affinché avvenga uno scambio con un altro essere umano, basterebbe chiedere dei suoi figli, chiedere quali sono i suoi sogni più profondi, solo per saperlo niente di più; ma il più delle volte senza rendercene conto prendiamo la conversazione per pilotarla non è più un dialogo tra due esseri umani cui dovrebbe avvenire uno scambio, ma torniamo a fare i venditori ( in tal senso avviene una manipolazione). Queste parole hanno una domanda insita nel discorso fatto, a dire il vero la sto ancora cercando, ma mi piaceva condividerla. UNA FASE NUOVA IN PURO LUSSO FRANCESCANO CON L`UOMO AL CENTRO - DIVENIRE NUMEI PRIMI PER UN Ben-ESSERE COSTANTE e CONTINUO da poter notare ciò che non va, immaginare cambiamenti e cominciare a crearli E' sufficiente ANNUNCIARE, innanzitutto a se stessi, il diritto di essere artisti. FIDARSI dei propri gusti. E che si affermino ( "mi piace" o "non mi piace"), trasformandoci in messaggeri per un`ETICA SOLIDA. Spirituality, creativity and effectiveness. Delights those who delight, who would you escape. Delights the heart that yearns for you. Do not delight those who love you says, but will delight the viewer and is silent. This post, just wants to be a reflection on what I read for years; I refer in seminars, books, courses that are now spreading constantly but do not perceive they can understand what the real changes of the users. I often find myself communicating with people who regularly frequent seminars, deepen through several readings issues of interest to them at that time, but or the feeling that they are always at the same point when they are games with their path, or better the path at that time aroused their curiosity or interest; I also attended some seminars, I read I do not know what about the spiritual aspects of human life, often I was fascinated because I found in the words of the interlocutors, whether written or oral, some similarity with what I myself felt, even in the distance inside me. Then with the passage of time I realized that as I remained impressed by all this, was not my way, as I had the idea that everything read or heard was always a starting point, but it was not my way . This is not to take away the merits of those who in some way have changed their lives, even if I also admire them because every day I am going to my discovery, my fascination and admiration for each character encountered during my journey, and the authors that somehow led to my experiences, have the merit of having done something extraordinary. What struck me is a kind of manipulation in which each of us is subject to the very moment when it is going to their own experiences; when I use the term handling mean that we are led to interact with others through the use of teaching received or read, that as fascinating are not ours, so I noticed that they lived so emotional personal but their practical application is not He fits well with what is my person. Another common element that I found in verbal contact with other people who were somehow related to me from common routes, is that most of the time we talk about the same things, or new lessons learned, different visions, spiritual concepts, what he wanted said the author of that piece of his book, etc. To date, except for a few cases, I have never felt so sincere to leave the people what you really think or want or desire, almost as if they were forgotten. This is not to criticize those who hold seminars or who follows them, but try to understand if there may be different ways to approach both for those who have to keep it for the users. Once a person told me that every thing, event, situation of ordinary life I would ever see due from three points of view: - mine; - his; - And then there is the third way that I can not define, some say that it is the right one, or those who claim that it is the one best suited to the individual circumstances; for me it's just a simple exercise to try to see the same things from different points of view without having to take forever and just my position, some as questioning at every moment of life. I have the feeling that people are losing touch with reality; companies selecting people to participate in the reality show and other known specimens of both men to women; how they describe their lives is between the illusory and the fantastic, but I will not go into the merits; at one point I remember an exercise that kept a coach during a meeting personally experienced years ago; the exercise was simplicity itself imagine a group of people sitting in a circle and the coach in the middle, at some point the same pulls a pack of cigarettes and speaking to politicians say how many cigarettes are inside this package? From them the answers that came were of all kinds: It depends on how many, you have smoked, there are usually 20 cigarettes, those who said 5, in short, everyone assumed the answer; but believe me no one got up to take a few steps to take the pack of cigarettes, open it and count any were; from there I realized several things all suppose to know everything and that we have lost touch with the simplicity of Reality itself. Nobody makes it easier; to have more confirmation I repeated the exercise three children and I really enjoyed them because they looked at me in astonishment and then one of the three looks at me and says, open it and apologize COUNTS how do I know how many cigarettes are inside. The seemingly trivial exercise has to do with everyday life, how we live, what we think, and does not make a difference whether or not we follow a path in search of ourselves, each one more or less lost contact with the simplicity. The question is what we learn through our routes, is present in every aspect of our lives? The fact that each propagandi your favorite author, or their religion, or simply a real estate agent, does not make us humans, but propagandatori or sellers; to take place an exchange with another human being, just ask his children, ask what are your deepest dreams, only to find out no more; but most of the time without realizing it take the conversation to pilot it is no longer a dialogue between two human beings which should be an exchange, but we go to the vendors (in this sense happens manipulation). These words have a question inherent in the speech did, to be honest I am still looking, but I liked to share it. A NEW PHASE IN PURE LUXURY WITH FRANCISCAN THE MAN OF CENTER - Numei BECOME FIRST FOR A Ben-BE CONTINUOUS CONSTANT and can point out what is wrong, imagine changes and begin to create them And 'enough ANNOUNCE, first to themselves, the right to be artists. TRUST your taste. And that they prevail ("I like" or "do not like"), transforming us into messengers for ETHICS SOLID. Espiritualidad, creatividad y eficacia. Delicias aquellos que se deleitan, ¿a quién escapar. Delicias del corazón que anhela para usted. No las delicias de aquellos que te aman dice, pero hará las delicias del espectador y es silencioso. Este post, sólo quiere ser una reflexión sobre lo que he leído durante años; Me refiero, en seminarios, libros, cursos que ahora se están extendiendo constantemente, pero no percibo que puedan entender lo que los verdaderos cambios de los usuarios. A menudo me encuentro a mí mismo la comunicación con las personas que regularmente seminarios frecuentes, profundizan a través de varias lecturas temas de interés para ellos en ese momento, pero o la sensación de que están siempre en el mismo punto cuando son juegos con su camino, o mejor el camino en ese momento despertó su curiosidad o interés; También asistí a algunos seminarios, leí no sé qué pasa con los aspectos espirituales de la vida humana, a menudo me fascinó porque encontré en las palabras de los interlocutores, ya sea escrita u oral, cierta similitud con lo que yo mismo sentía, incluso en la distancia dentro de mí. Luego, con el paso del tiempo me di cuenta de que a medida que me quedé impresionado por todo esto, no era mi camino, ya que tuve la idea de que todo lo leído o escuchado siempre fue un punto de partida, pero no era mi camino . Esto no es para llevar los méritos de aquellos que de alguna manera han cambiado sus vidas, aunque yo también los admiro porque cada día me voy a mi descubrimiento, mi fascinación y admiración por cada personaje encontrado durante mi viaje, y los autores que de alguna manera han llevado a mis experiencias, tienen el mérito de haber hecho algo extraordinario. Lo que me sorprendió es un tipo de manipulación en el que cada uno de nosotros está sujeto a el mismo momento en que va a sus propias experiencias; cuando uso el manejo término significa que nos lleva a interactuar con los demás a través del uso de la enseñanza recibida o leído que tan fascinante que no son los nuestros, así que me di cuenta de que vivían tan emocional personal, pero su aplicación práctica no es Él encaja bien con lo que es mi persona. Otro elemento común que encontré en contacto verbal con otras personas que estaban de alguna manera relacionadas a mí de rutas comunes, es que la mayoría de las veces hablamos de las mismas cosas, o las nuevas lecciones aprendidas, las diferentes visiones, conceptos espirituales, lo que quería dijo el autor de ese pedazo de su libro, etc. Hasta la fecha, a excepción de algunos casos, nunca he sentido tan sincero de dejar a la gente lo que realmente piensa o desea o deseo, casi como si fueran olvidados. Esto no es para criticar a aquellos que sostienen seminarios o que los sigue, pero trate de entender si puede haber diferentes maneras de abordar tanto para los que tienen que seguir para los usuarios. Una vez una persona me dijo que cada cosa, acontecimiento, situación de la vida cotidiana me volvería a ver debido desde tres puntos de vista: - Mi; - Ella; - Y luego está la tercera vía que no puedo definir, algunos dicen que es el más adecuado, o aquellos que dicen que es el más adecuado a las circunstancias individuales; para mí es sólo un simple ejercicio para tratar de ver las mismas cosas desde diferentes puntos de vista sin tener que tomar para siempre y sólo mi posición, algunos como preguntas formuladas en cada momento de la vida. Tengo la sensación de que la gente está perdiendo contacto con la realidad; compañías de selección de las personas a participar en el reality show y otros especímenes conocidos de ambos hombres a las mujeres; cómo describen su vida está entre lo ilusorio y lo fantástico, pero no voy a entrar en los méritos; en un momento me acuerdo de un ejercicio que mantuvo un entrenador durante una reunión hace años experimentado personalmente; el ejercicio fue la simplicidad misma imaginar un grupo de personas que se sientan en un círculo y el entrenador en el medio, en algún momento de la misma tira de un paquete de cigarrillos y hablar a los políticos dicen cuántos cigarrillos se encuentran dentro de este paquete? A partir de ellos las respuestas que llegaron eran de todo tipo: Depende de la cantidad, se ha fumado, por lo general hay 20 cigarrillos, los que decían 5, en fin, todo el mundo asume que la respuesta; pero créanme que nadie se levantó para dar unos pasos para tomar el paquete de cigarrillos, abrirlo y contar cualquier eran; a partir de ahí me di cuenta de varias cosas todos suponen que saberlo todo y que hemos perdido el contacto con la simplicidad de la realidad misma. Nadie lo hace más fácil; tener más confirmación que repite el ejercicio tres hijos y yo realmente disfrutamos de ellos porque me miraron con asombro y luego uno de los tres me mira y dice, abrirlo y disculpas CUENTA ¿Cómo sé cuántos cigarrillos se encuentran dentro. El ejercicio aparentemente trivial tiene que ver con la vida cotidiana, cómo vivimos, lo que pensamos, y no hace diferencia si seguimos un camino en busca de nosotros mismos, cada contacto una más o menos perdida con la simplicidad. La cuestión es lo que aprendemos a través de nuestras rutas, está presente en todos los aspectos de nuestras vidas? El hecho de que cada propagandi su autor favorito, o su religión, o simplemente un agente de bienes raíces, no nos convierte en seres humanos, pero propagandatori o vendedores; que tenga lugar un intercambio con otro ser humano, sólo hay que preguntar a sus hijos, pregunte cuáles son sus sueños más profundos, sólo para descubrir más; pero la mayoría de las veces sin darse cuenta tomar la conversación para pilotarlo ya no es un diálogo entre dos seres humanos que debe ser un intercambio, pero vamos a los proveedores (en este sentido pasa manipulación). Estas palabras tienen una pregunta inherente al discurso hizo, para ser honesto, todavía estoy buscando, pero me gustó compartirlo. UNA NUEVA ETAPA EN PURO LUJO CON FRANCISCANA L` HOMBRE en EL CENTRO - Numei ser el primer PARA UN Ben-SER CONSTANTE CONTINUO y puede señalar lo que está mal, imagina cambios y empezar a crearlos Y 'lo suficientemente ANUNCIAN, primero en sí mismos, el derecho a ser artistas. Confíe en su gusto. Y que prevalecen ("me gusta" o "no me gusta"), transformándonos en mensajeros para un`ETICA SÓLIDO.

Spiritualità, creatività e concretezza. Diletta chi ti diletta, non chi ti sfugge. Diletta quel cuor che per te si strugge. Non ti diletta chi amor ti dice, ma ti diletta chi guarda e tace. Questo post, vuole solo essere una riflessione a quanto leggo ormai da anni; mi riferisco a seminari, libri, corsi che ormai dilagano continuamente ma non si percepisce ne si comprende quali siano i reali cambiamenti dei fruitori. Spesso mi trovo a comunicare con persone che abitualmente frequentano seminari, approfondiscono attraverso diverse letture le tematiche di loro interesse in quel momento, ma o come la sensazione che le stesse siano sempre allo stesso punto di quando sono partite con il loro percorso, o meglio con il percorso che in quel momento ha destato la loro curiosità o interesse; anche io ho partecipato ad alcuni seminari, ho letto non so quanto in merito agli aspetti spirituali della vita umana, spesso ne sono rimasto affascinato perché trovavo nelle parole degli interlocutori, sia scritte che orali, una certa somiglianza con quanto io stesso sentivo, anche solo in lontananza dentro di me. Poi con il passare del tempo mi rendevo conto che per quanto rimanevo colpito da tutto questo, non era quello il mio cammino, ho avuto come l'idea che ogni cosa letta o ascoltata era sempre un punto di partenza, ma non era la mia strada. Con ciò non intendo levare i meriti a coloro che in qualche modo hanno cambiato la loro esistenza, anzi li ammiro perché se anche io quotidianamente mi accingo alla mia scoperta, il mio fascino e la mia ammirazione per ogni personaggio incontrato durante il mio cammino, e gli autori che in qualche modo hanno determinato le mie esperienze, hanno il merito di aver fatto qualcosa di straordinario. Ciò che mi ha colpito è una sorta di manipolazione a cui ognuno di noi è soggetto nel momento stesso in cui si accinge a fare le proprie esperienze; quando uso il termine manipolazione intendo che siamo portati ad interagire con il prossimo attraverso l'uso di insegnamenti ricevuti o letti, che per quanto affascinanti non sono i nostri, per cui notavo che li vivevo in modo emozionale personale ma che la loro applicazione pratica non si sposava bene con quello che è la mia persona. Altro elemento comune che ho riscontrato nel contatto verbale con altri persone che in qualche modo erano legate a me da percorsi comuni, è che il più delle volte si parla sempre delle stesse cose, ovvero nuovi insegnamenti appresi, visioni diverse, concetti spirituali, cosa voleva dire l'autore in quel pezzo del suo libro, ecc. Ad oggi salvo qualche raro caso , non ho mai sentito in modo sincero far uscire dalle persone ciò che veramente pensano o vogliono o desiderano, quasi come se ne fossero dimenticate. Con questo non voglio criticare chi tiene i seminari o chi li segue, ma cercare di capire se possano esistere modi diversi di approccio sia per chi li deve tenere sia per i fruitori. Una volta una persona mi disse che ogni cosa, evento, situazione delle vita ordinaria l'avrei sempre dovuta vedere da tre punti di vista: - il mio; - il suo; - e poi c'è il terzo modo che non saprei definire, c'è chi dice che è quello giusto, o chi sostiene che è quello più adatto alla singola circostanza; per me è solo un semplice esercizio per cercare di vedere le stesse cose da diversi punti di vista senza dover necessariamente prendere sempre e solo la mia posizione, un po come mettersi in discussione in ogni istante della vita. Ho come la sensazione che le persone stiano perdendo il contatto con la realtà; società che selezionano persone per partecipare a dei reality e noto diversi provini sia di uomini che di donne; il modo in cui descrivono le proprie vite è tra l'illusorio e il fantastico, ma non voglio entrare nel merito; ad un certo punto mi viene in mente un esercizio che tenne un coach durante una riunione vissuta in prima persona anni orsono; l'esercizio era di una semplicità unica immaginate un gruppo di persone sedute in cerchio ed il coach in mezzo, ad un certo punto lo stesso estrae un pacchetto di sigarette e rivolgendosi ai statisti dice quante sigarette ci sono dentro questo pacchetto? Da li le risposte che sono arrivate sono state di tutti i tipi: dipende da quante, ne hai fumate, normalmente ci sono 20 sigarette, chi diceva 5 , insomma ognuno supponeva la risposta; ma credetemi nessuno si è alzato per fare pochi passi prendere il pacchetto di sigarette, aprirlo e contare quante c'è ne erano; da li ho capito diverse cose che tutti supponiamo di sapere tutto e che abbiamo perso il contatto con la semplicità della Realtà stessa. Nessuno fa la cosa più semplice; per avere maggior conferma ho ripetuto l'esercizio a tre bambini e li mi sono veramente divertito perché mi guardavano con aria stupita poi uno dei tre mi guarda e mi dice: scusa aprilo e contale come faccio io a sapere quante sigarette ci sono dentro. L'esercizio apparentemente banale ha a che fare con la vita di tutti i giorni, come viviamo, ciò che pensiamo, e non fa la differenza se seguiamo o meno un percorso alla ricerca di noi stessi, ognuno chi più chi meno ha perso il contatto con la semplicità. La domanda è: ciò che apprendiamo attraverso i nostri percorsi, è presente in ogni aspetto della nostra vita? Il fatto che ognuno propagandi il proprio autore preferito, o il proprio culto, o semplicemente un agente immobiliare, non fa di noi esseri umani, ma propagandatori o venditori; affinché avvenga uno scambio con un altro essere umano, basterebbe chiedere dei suoi figli, chiedere quali sono i suoi sogni più profondi, solo per saperlo niente di più; ma il più delle volte senza rendercene conto prendiamo la conversazione per pilotarla non è più un dialogo tra due esseri umani cui dovrebbe avvenire uno scambio, ma torniamo a fare i venditori ( in tal senso avviene una manipolazione). Queste parole hanno una domanda insita nel discorso fatto, a dire il vero la sto ancora cercando, ma mi piaceva condividerla. UNA FASE NUOVA IN PURO LUSSO FRANCESCANO CON L`UOMO AL CENTRO - DIVENIRE NUMEI PRIMI PER UN Ben-ESSERE COSTANTE e CONTINUO da poter notare ciò che non va, immaginare cambiamenti e cominciare a crearli E' sufficiente ANNUNCIARE, innanzitutto a se stessi, il diritto di essere artisti. FIDARSI dei propri gusti. E che si affermino ( "mi piace" o "non mi piace"), trasformandoci in messaggeri per un`ETICA SOLIDA. Spirituality, creativity and effectiveness. Delights those who delight, who would you escape. Delights the heart that yearns for you. Do not delight those who love you says, but will delight the viewer and is silent. This post, just wants to be a reflection on what I read for years; I refer in seminars, books, courses that are now spreading constantly but do not perceive they can understand what the real changes of the users. I often find myself communicating with people who regularly frequent seminars, deepen through several readings issues of interest to them at that time, but or the feeling that they are always at the same point when they are games with their path, or better the path at that time aroused their curiosity or interest; I also attended some seminars, I read I do not know what about the spiritual aspects of human life, often I was fascinated because I found in the words of the interlocutors, whether written or oral, some similarity with what I myself felt, even in the distance inside me. Then with the passage of time I realized that as I remained impressed by all this, was not my way, as I had the idea that everything read or heard was always a starting point, but it was not my way . This is not to take away the merits of those who in some way have changed their lives, even if I also admire them because every day I am going to my discovery, my fascination and admiration for each character encountered during my journey, and the authors that somehow led to my experiences, have the merit of having done something extraordinary. What struck me is a kind of manipulation in which each of us is subject to the very moment when it is going to their own experiences; when I use the term handling mean that we are led to interact with others through the use of teaching received or read, that as fascinating are not ours, so I noticed that they lived so emotional personal but their practical application is not He fits well with what is my person. Another common element that I found in verbal contact with other people who were somehow related to me from common routes, is that most of the time we talk about the same things, or new lessons learned, different visions, spiritual concepts, what he wanted said the author of that piece of his book, etc. To date, except for a few cases, I have never felt so sincere to leave the people what you really think or want or desire, almost as if they were forgotten. This is not to criticize those who hold seminars or who follows them, but try to understand if there may be different ways to approach both for those who have to keep it for the users. Once a person told me that every thing, event, situation of ordinary life I would ever see due from three points of view: - mine; - his; - And then there is the third way that I can not define, some say that it is the right one, or those who claim that it is the one best suited to the individual circumstances; for me it's just a simple exercise to try to see the same things from different points of view without having to take forever and just my position, some as questioning at every moment of life. I have the feeling that people are losing touch with reality; companies selecting people to participate in the reality show and other known specimens of both men to women; how they describe their lives is between the illusory and the fantastic, but I will not go into the merits; at one point I remember an exercise that kept a coach during a meeting personally experienced years ago; the exercise was simplicity itself imagine a group of people sitting in a circle and the coach in the middle, at some point the same pulls a pack of cigarettes and speaking to politicians say how many cigarettes are inside this package? From them the answers that came were of all kinds: It depends on how many, you have smoked, there are usually 20 cigarettes, those who said 5, in short, everyone assumed the answer; but believe me no one got up to take a few steps to take the pack of cigarettes, open it and count any were; from there I realized several things all suppose to know everything and that we have lost touch with the simplicity of Reality itself. Nobody makes it easier; to have more confirmation I repeated the exercise three children and I really enjoyed them because they looked at me in astonishment and then one of the three looks at me and says, open it and apologize COUNTS how do I know how many cigarettes are inside. The seemingly trivial exercise has to do with everyday life, how we live, what we think, and does not make a difference whether or not we follow a path in search of ourselves, each one more or less lost contact with the simplicity. The question is what we learn through our routes, is present in every aspect of our lives? The fact that each propagandi your favorite author, or their religion, or simply a real estate agent, does not make us humans, but propagandatori or sellers; to take place an exchange with another human being, just ask his children, ask what are your deepest dreams, only to find out no more; but most of the time without realizing it take the conversation to pilot it is no longer a dialogue between two human beings which should be an exchange, but we go to the vendors (in this sense happens manipulation). These words have a question inherent in the speech did, to be honest I am still looking, but I liked to share it. A NEW PHASE IN PURE LUXURY WITH FRANCISCAN THE MAN OF CENTER - Numei BECOME FIRST FOR A Ben-BE CONTINUOUS CONSTANT and can point out what is wrong, imagine changes and begin to create them And 'enough ANNOUNCE, first to themselves, the right to be artists. TRUST your taste. And that they prevail ("I like" or "do not like"), transforming us into messengers for ETHICS SOLID. Espiritualidad, creatividad y eficacia. Delicias aquellos que se deleitan, ¿a quién escapar. Delicias del corazón que anhela para usted. No las delicias de aquellos que te aman dice, pero hará las delicias del espectador y es silencioso. Este post, sólo quiere ser una reflexión sobre lo que he leído durante años; Me refiero, en seminarios, libros, cursos que ahora se están extendiendo constantemente, pero no percibo que puedan entender lo que los verdaderos cambios de los usuarios. A menudo me encuentro a mí mismo la comunicación con las personas que regularmente seminarios frecuentes, profundizan a través de varias lecturas temas de interés para ellos en ese momento, pero o la sensación de que están siempre en el mismo punto cuando son juegos con su camino, o mejor el camino en ese momento despertó su curiosidad o interés; También asistí a algunos seminarios, leí no sé qué pasa con los aspectos espirituales de la vida humana, a menudo me fascinó porque encontré en las palabras de los interlocutores, ya sea escrita u oral, cierta similitud con lo que yo mismo sentía, incluso en la distancia dentro de mí. Luego, con el paso del tiempo me di cuenta de que a medida que me quedé impresionado por todo esto, no era mi camino, ya que tuve la idea de que todo lo leído o escuchado siempre fue un punto de partida, pero no era mi camino . Esto no es para llevar los méritos de aquellos que de alguna manera han cambiado sus vidas, aunque yo también los admiro porque cada día me voy a mi descubrimiento, mi fascinación y admiración por cada personaje encontrado durante mi viaje, y los autores que de alguna manera han llevado a mis experiencias, tienen el mérito de haber hecho algo extraordinario. Lo que me sorprendió es un tipo de manipulación en el que cada uno de nosotros está sujeto a el mismo momento en que va a sus propias experiencias; cuando uso el manejo término significa que nos lleva a interactuar con los demás a través del uso de la enseñanza recibida o leído que tan fascinante que no son los nuestros, así que me di cuenta de que vivían tan emocional personal, pero su aplicación práctica no es Él encaja bien con lo que es mi persona. Otro elemento común que encontré en contacto verbal con otras personas que estaban de alguna manera relacionadas a mí de rutas comunes, es que la mayoría de las veces hablamos de las mismas cosas, o las nuevas lecciones aprendidas, las diferentes visiones, conceptos espirituales, lo que quería dijo el autor de ese pedazo de su libro, etc. Hasta la fecha, a excepción de algunos casos, nunca he sentido tan sincero de dejar a la gente lo que realmente piensa o desea o deseo, casi como si fueran olvidados. Esto no es para criticar a aquellos que sostienen seminarios o que los sigue, pero trate de entender si puede haber diferentes maneras de abordar tanto para los que tienen que seguir para los usuarios. Una vez una persona me dijo que cada cosa, acontecimiento, situación de la vida cotidiana me volvería a ver debido desde tres puntos de vista: - Mi; - Ella; - Y luego está la tercera vía que no puedo definir, algunos dicen que es el más adecuado, o aquellos que dicen que es el más adecuado a las circunstancias individuales; para mí es sólo un simple ejercicio para tratar de ver las mismas cosas desde diferentes puntos de vista sin tener que tomar para siempre y sólo mi posición, algunos como preguntas formuladas en cada momento de la vida. Tengo la sensación de que la gente está perdiendo contacto con la realidad; compañías de selección de las personas a participar en el reality show y otros especímenes conocidos de ambos hombres a las mujeres; cómo describen su vida está entre lo ilusorio y lo fantástico, pero no voy a entrar en los méritos; en un momento me acuerdo de un ejercicio que mantuvo un entrenador durante una reunión hace años experimentado personalmente; el ejercicio fue la simplicidad misma imaginar un grupo de personas que se sientan en un círculo y el entrenador en el medio, en algún momento de la misma tira de un paquete de cigarrillos y hablar a los políticos dicen cuántos cigarrillos se encuentran dentro de este paquete? A partir de ellos las respuestas que llegaron eran de todo tipo: Depende de la cantidad, se ha fumado, por lo general hay 20 cigarrillos, los que decían 5, en fin, todo el mundo asume que la respuesta; pero créanme que nadie se levantó para dar unos pasos para tomar el paquete de cigarrillos, abrirlo y contar cualquier eran; a partir de ahí me di cuenta de varias cosas todos suponen que saberlo todo y que hemos perdido el contacto con la simplicidad de la realidad misma. Nadie lo hace más fácil; tener más confirmación que repite el ejercicio tres hijos y yo realmente disfrutamos de ellos porque me miraron con asombro y luego uno de los tres me mira y dice, abrirlo y disculpas CUENTA ¿Cómo sé cuántos cigarrillos se encuentran dentro. El ejercicio aparentemente trivial tiene que ver con la vida cotidiana, cómo vivimos, lo que pensamos, y no hace diferencia si seguimos un camino en busca de nosotros mismos, cada contacto una más o menos perdida con la simplicidad. La cuestión es lo que aprendemos a través de nuestras rutas, está presente en todos los aspectos de nuestras vidas? El hecho de que cada propagandi su autor favorito, o su religión, o simplemente un agente de bienes raíces, no nos convierte en seres humanos, pero propagandatori o vendedores; que tenga lugar un intercambio con otro ser humano, sólo hay que preguntar a sus hijos, pregunte cuáles son sus sueños más profundos, sólo para descubrir más; pero la mayoría de las veces sin darse cuenta tomar la conversación para pilotarlo ya no es un diálogo entre dos seres humanos que debe ser un intercambio, pero vamos a los proveedores (en este sentido pasa manipulación). Estas palabras tienen una pregunta inherente al discurso hizo, para ser honesto, todavía estoy buscando, pero me gustó compartirlo. UNA NUEVA ETAPA EN PURO LUJO CON FRANCISCANA L` HOMBRE en EL CENTRO - Numei ser el primer PARA UN Ben-SER CONSTANTE CONTINUO y puede señalar lo que está mal, imagina cambios y empezar a crearlos Y 'lo suficientemente ANUNCIAN, primero en sí mismos, el derecho a ser artistas. Confíe en su gusto. Y que prevalecen ("me gusta" o "no me gusta"), transformándonos en mensajeros para un`ETICA SÓLIDO.

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