La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’

Pubblicato il da Tosca+Flavio Braga

La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?
La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?

La storia del futuro EXPO 2015. Questa mattina ho letto in qua e in là un po’ di giornali ma soprattutto commenti vari, che lasciano ben intuire quale sia il sentimento di un popolo ancora fermo in una Mente Medievale. Fare la storia della presenza Ticinese a EXPO avrebbe significato fare la storia di tutti coloro che hanno tramandato qualcosa intorno a un Giusto Futuro. Ma le loro menti furono rese ottuse sino al giorno d'oggi. IL SERPENTE SI E`MORSO LA CODA. Infatti I politici Ticinesi, stanno scoprendo adesso che tutti i centri direzionali, dove si esercita il vero potere o si erogano servizi, si sono spostati quasi tutti in continente Europeo. Ecco alcune Pubblicità che portavano i quotidiani mediatici PRIMA dell`EXPO 2015: Sergio Savoia. mercoledì 30 aprile 2014 10 motivi per dire no a EXPO2015 Il referendum contro il credito di 3,5 milioni per la partecipazione ticinese a EXPO2015 è cosa buona e giusta (nostro dovere e fonte di salvezza, verrebbe da aggiungere per quelli che hanno fatto il chierichetto da giovane). Nel frattempo il governo ticinese cerca la quadratura del cerchio ipotizzando di "splittare" il credito di partecipazione all'EXPO da quello di finanziamento ai progetti. Il solito trucchetto squalliduccio. Ci sono parecchi buonissimi motivi per firmare i formulari del referendum (potete scaricarlo qui). E poi votare no, quando sarà il momento. Non la faccio lunga. Ne elenco dieci, di quei buoni motivi. 1. Le esposizioni sono una enorme perdita di denaro, territorio e tempo. Non siamo più nella Belle 2. EXPO2015 ha già un bel po' di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della 'ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione. 3. I progetti previsti da parte ticinese (e finanziati con una parte del credito) sono francamente imbarazzanti. La via d'acqua per Milano? Non ci entra, in città. Il TrenHotel? Misere me domine. All'EXPO in bicicletta? Sì, come? Sulla provinciale dei Giovi? 4. Investiamo 3,5 milioni senza avere alcuna idea di che tipo di ritorno ci sarà. Non sappiamo nulla del tipo di ritorno avuto da EXPO '02, per esempio. Investiamo 3,5 milioni in qualcosa che resti sul territorio, per favore. Per esempio: comperiamo il rivelino di Leonardo. Farà arrivare molti più turisti che l'EXPO e per sempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii... facce nuove! 6. Questi crediti finiscono sempre a finanziare le stesse cerchie di amici degli amici (vedi punto 5). 7. Non dimentichiamoci che tagliamo i sussidi cassa malati "perché non ci sono soldi". 8. Non voterò mai soldi a impianti di sci in perdita, figuriamoci se voto i soldi per andare a fare gli aperitivi all'EXPO. 9. Sono soldi nostri, siamo noi a dover decidere. Quindi è essenziale che il popolo si pronunci. 10. Il governo non deve fare giochetti. Se volevano fare proposte alternative su come suddividere il credito, avevano tutto il tempo di farlo in parlamento. Adesso serve solo a impedire al popolo di scegliere. Se capisco qualcosa di questo paese e della sua gente, i Ticinesi 'sto credito non lo vogliono. E se non fosse così, voglio che siano i Ticinesi a dirmelo. Non lo stesso Consiglio di Stato che "non ci sono soldi, dovete fare sacrifici"... PS: lo stesso cds che non si paga la pensione, tra l'altro... Gli ultranazionalisti della Lega Ticinese propongono un referendum per non stanziare i 3 milioni che servono per aderire. Lo slogan: “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” L’hashtag è in circolazione da un pezzo perché c’è chi questa protesta la conduce da anni. Ora il fronte #noexpo ha passato la dogana ed è approdato in Svizzera, che il 27 ottobre del 2011 fu il primo paese a aderire all’evento del 2015. Qui non sono i centri sociali a contestare l’esposizione universale, ma la Lega dei Ticinesi. Il partito xenofobo, feudo della famiglia Bignasca, ha lanciato attraverso il suo sito una raccolta firme per sottoporre a referendum lo stanziamento di 3 milioni e mezzo di franchi (2 milioni e 800 mila euro) per la partecipazione del Cantone Ticino all’Expo. Nel complesso la confederazione ha messo a bilancio un budget da 32 milioni di euro per l’appuntamento milanese. Il finanziamento è stato votato negli scorsi mesi da una maggioranza trasversale formata da Plr, popolari e socialisti. Non solo la destra ha contestato la scelta, per una esponente dei Verdi ticinesi “in questo modo si finanzia la mafia italiana”. La Lega sta in prima fila con i suoi toni battaglieri. “Perché sostenere un’idea senza una vera progettualità e benefici tangibili per il mercato e per la gente?” si domandano sul sito noexpo2015.ch. “Non mandiamo i nostri soldi in fumo per finanziare Fallitalia” aggiungono. Segue un elenco di dieci motivi per cui il Ticino dovrebbe stare alla larga da Rho. “Expo 2015 ha già un bel po’ di gente in galera per vari motivi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono tra le credenziali migliori per avvicinarsi a una manifestazione” scrivono. “Mentre tagliano i sussidi ai cittadini, ci imbarchiamo in una enorme perdita di denaro”. Il Ticino, assieme ai cantoni del San Gottardo, ha uno spazio all’interno del padiglione elvetico, 4500 metri quadri per promuovere il turismo, gli orologi e il cioccolato locale. Oltre al sentimento anti-italiano che caratterizza formazioni come Lega e Udc, a creare dubbi tra i ticinesi contribuisce lo stato di avanzamento delle opere connesse a Expo. La Svizzera ha sempre guardato con fiducia alla costruzione della Pedemontana, l’autostrada destinata a collegare le province di Milano, Bergamo e Varese con la conseguenza di decongestionare il traffico in direzione Gaggiolo e Chiasso. Ma i ritardi si sono ormai fatti cronici. Ancora meno certezze dà la ferrovia Arcisate-Stabio, che unisce il varesotto a Mendrisio. Un’opera fondamentale che su territorio italiano procede a singhiozzo tra le proteste elvetiche. E’ tramontato definitivamente il TrenHotel di Chiasso: un albergo provvisorio su rotaia con 324 posti letto da parcheggiare nei pressi del confine per ospitare i visitatori dell’esposizione, ma pochi giorni fa il 70% degli abitanti del comune ha optato per rinunciare all’esborso. Il dossier di candidatura del 2008 esaltava l’esperienza di un ingresso in barca nel cuore della città. Da Locarno, attraverso il Lago Maggiore e i canali navigabili, si sarebbe approdati alla Darsena passando per il sito della Fiera. Un progetto ambizioso man mano ridimensionato, così come gli annunciati chilometri di piste ciclabili. La campagna della Lega dei Ticinesi non è da sottovalutare perché in Svizzera i referendum sono cosa seria e perché il partito di estrema destra ha dimostrato di avere un nutrito seguito. Furono tra i più accesi promotori della consultazione dello scorso febbraio per porre un tetto alla presenza di lavoratori stranieri nel paese. In quel caso il risultato fu condizionato proprio dal voto di massa dei ticinesi che vollero dare un segnale alle migliaia di italiani che ogni mattina attraversano il confine per andare nelle fabbriche o negli uffici del cantone. Certo, in questo momento l’affaire ticinese è all’ultimo posto tra le cose da affrontare dalla dirigenza della società Expo. Anzi, la presenza dei paesi che partecipano all’evento milanese è ottima. Sono stati in 144 finora ad aderire, cifre da record. Con l’India, però, la questione marò rende tutto più difficile. Altre possibili defezioni, ben più rumorose di quella di Bellinzona, potrebbero arrivare da Turchia e Ucraina. Ad Ankara considerano uno sgarbo il mancato appoggio italiano alla candidatura della sconfitta Smirne nel 2020, della parola data da Kiev si è persa traccia tra blindati in piazza e venti di secessione. AFORISMA: Donne, uomini, animali, piante, mare, cielo e terra. Molto è raccontato, nulla è narrato. Molto è voluto, nulla è congegnato. La fata Niniane prese per mano il Cavaliere e gli raccontò le storie del nord e quelle del sud, quelle del passato, quelle del presente e del futuro. Jöns (cantò): In alto siede l’Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il Diavolo suo fratello lo trovi anche al tuo cancello. «Sei sicuro?» «Certo sono qui fermo da anni! Guarda bene oltre il Sole, più oltre» «Certo, ora la vedo! E’ ghiaccio, un’immensa distesa di ghiaccio». e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lacrimando, al passo che fanno le le tane in questo mondo. Come ‘l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e ‘l principio del casso; ché da le reni era tornato il volto, ed in dietro venir li convenia, perché ‘l veder dinanzi era lor tolto (Dante Alighieri, La divina commedia, Inferno, canto XX, 7 Così Dante Alighieri, nel 1300, immagina il destino riservato, per contrappasso, a chi in vita aveva divinato il futuro “perché volle veder troppo davanti”(ibidem, verso 38), collocando gli indovini in Male bolge, tra i fraudolenti. La ragione per cui conoscere il futuro (oppure fingere di conoscerlo), al fine di manipolare gli altri, fosse peccato e peccato grave sta non solo e non tanto nella pretesa degli indovini di conoscere il disegno divino in anticipo, quanto nel fatto che la conoscenza, vera o supposta, del futuro condizionasse inevitabilmente le azioni nel presente, mettendo quindi in discussione il fondamentale principio del libero arbitrio, centrale in quella teologia tomista che ben conosceva Alighieri. L’aspetto relativo al libero arbitrio venga esaltato, essendo in massimo grado esercitata la volontà di scegliere, nei limiti del possibile e nell’ottica del desiderabile, sia nel contesto del tempo presente che nella costruzione del contesto futuro. Un aspetto di indubbio interesse, che ha conseguenze di non poco peso nella disciplina in oggetto, è come la concezione di “futuro” sia fortemente condizionata dalla concezione di “tempo Politico” e come già il solo effetto di tale condizionamento frantumi, di fatto, l’ipotesi di un futuro univoco, monodirezionale, unico per il Ticino. L’analisi, anche limitata al taglio strettamente storico, dell’evoluzione del concetto di futuro, quale emerge dalla più vasta riflessione sul tempo, riempirebbe probabilmente un numero sterminato di volumi, portando forse infine ad una sola consapevolezza: quella di non poter esaurire l’argomento. Elementi Ticinesi di Disturbo, presenti fin dai primordi a scandire la sua esistenza in quanto a Cantone gli hanno, con buona probabilità, fornito la prima fonte di una riflessione sul mondo che lo circondava ed al quale apparteneva e forse anche il primo argomento sul quale basare dei calcoli. Molto probabilmente è da un’idea di scansione temporale che partono i primi sforzi del ragionamento umano in astratto poiché l’uomo, con un’idea di “tempo”, si è confrontato fin dagli inizi. L`unica cosa che accomuna Moltissimo questo Popolo Partitistico è l`Arroganza, la Falsità e la Menzogna . Obiettivo di questo mio lavoro è evidenziare il contributo italiano in uno dei filoni di ricerca relativamente più recenti, vale a dire lo studio sul futuro (o, meglio, sui futuri), sottolineandone la centralità, la Fecondità e l’interesse, nonché gli aspetti problematici, sia in termini di metodo che in termini strettamente di FILOS o teoria della Conoscenza stessa. È senz’altro necessario precisare come il termine “problematico” non sia qui inteso in un’accezione necessariamente negativa: semmai, sarà negli intenti sottolineare come tali snodi problematici possano arricchire la riflessione sociologica tout-court. La scelta di campo è motivata dalla constatazione della ricchezza di temi che caratterizza, a vari livelli EXPO 2015, gli studi di previsione italiani, nonché il fondamentale contributo degli studiosi italiani allo sviluppo, a livello mondiale, della disciplina. Una ricchezza di temi che comprende in sé aspetti condivisi dalla comunità sociologica nel suo complesso: in primis, la discussione sulle metodiche, la presenza di approcci qualitativi ivi e quantitativi Va sottolineato come si tratti, in questo ambito specifico, di una previsione a carattere fortemente sociologico, con tutto il portato in termini di approccio probabilistico che essa sottende. Inoltre, il modus operandi dei Futures Studies, nonché l’oggetto specifico di studio, rappresentano, a mio parere, non solo una sorta di “laboratorio permanente”, ma (volendo utilizzare un termine decisamente abusato che però qui ha un senso) una vera e propria “sfida” per una Società Di fatto, l’apertura di tali studi alla multidisciplinarità, l’accentuazione degli aspetti etici nelle finalità che si pongono, così come il necessario esercizio della “immaginazione sociologica” (per usare l’espressione di Charles Wright Mills) non possono infatti, pena la totale perdita di valore scientifico del lavoro, essere disgiunti dal costante riferimento teorico, dal costante controllo di ogni singola operazione. Se in questo, senz’altro, un accurato lavoro del previsore sociale è improntato a criteri del tutto analoghi a quelli cui fa -o dovrebbe fare -riferimento qualsiasi altro lavoro sociologico (o scientifico tout-court), va considerato tuttavia che il giudizio sulla previsione, la cui verifica è di necessità EXPO sembra essere di fatto più legato al risultato, vale a dire alla sovrapponibilità o meno tra piano empirico prospettato (in potenza) e piano empirico nel suo verificarsi (in atto). Una previsione sbagliata sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) avere dunque un carattere di definitività differente, rispetto, ad esempio, alle analisi sociologiche a carattere esplorativo descrittivo, il cui risultato si può comunque ridiscutere, anche (talora soprattutto) se non sia quello atteso. D’altro canto, un errore di previsioni ne può comportare conseguenze sociali vere e proprie; può influenzare un lavoro di pianificazione sociale, le politiche da esso derivate. Anche il tema dell’errore nella previsione è dunque un elemento di discussione molto fecondo: Concetti che non possono essere estranei alla Politica che si accinga a “creare” una immagine di futuro possibile, nell’ottica del desiderabile: in cosa consiste, infatti, tale “desiderabilità” del futuro da costruire, per il popolo nel BEN-ESSERE di PURO LUSSO FRANCESCANO; cosa è sotteso alla sua personale visione del “desiderabile”? Soprattutto, quanto è disposto il popolo a seguire, nella pratica della ricerca, un ideale di trasparenza, di correttezza deontologica trovandosi di fronte alla fin troppo suggestiva possibilità di contribuire alla costruzione di un futuro che non può non rispecchiare (quantomeno in parte) la sua idea di società “giusta”? The history of the future EXPO 2015. This morning I read here and there a bit 'of newspapers but also various comments, leaving well guess what the feeling of a people still stuck in a Medieval Mind. Make history of presence in Ticino EXPO would mean making history of all those who have passed on something around a Just Future. But their minds were blinded: until nowadays. THE SERPENT IS E`MORSO TAIL. Indeed Politicians Ticino, are discovering now that all the centers, where the real power is exercised or supplying services, have moved almost all the European continent. Here are some Advertising carrying newspapers media dell`EXPO BEFORE 2015: Sergio Savoia. Wednesday, April 30, 2014 10 reasons to say no to EXPO2015 The referendum against the credit of 3.5 million for participation in Ticino EXPO2015 is all well and good (our duty and our salvation, would be added to those who have made an altar boy as a young man). Meanwhile, the government of Ticino tries to square the circle of assuming "split" the credit of participation at EXPO from that of financing the projects. The usual trick squalliduccio. There are several very good reasons to sign the forms of the referendum (you can download it here). And then vote no when the time comes. I do not do it long. I list ten of those good reasons. 1. The exhibits are a huge waste of money, time and territory. We are no longer in Belle 2. EXPO2015 has already quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event. 3. The planned projects by Ticino (and financed with part of the debt) are frankly embarrassing. The waterway to Milan? There comes, in the city. The Trenhotel? Poor me Domine. At EXPO bike? Yes, how? On the provincial Giovi? 4. We invest 3.5 million without having any idea of ​​what kind of return we will. We know nothing about the type of return had to EXPO '02, for example. We invest 3.5 million into something that remains in the area, please. For example: we buy the reveal of Leonardo. It'll get a lot more tourists than the EXPO and forever. 5. Gigio Pedrazzini coordinates? Miiii ... new faces! 6. These always end credits to finance the same circles of friends of friends (see point 5). 7. Do not forget that we cut subsidies health insurance "because there is no money." 8. I will not vote any money to the ski lifts at a loss, let alone vote the money to go for pre-dinner drinks at the EXPO. 9. Are our money, we have to decide. So it is essential that the people ruling. 10. The government should not play games. If they wanted to make alternative proposals on how to share the credit, they had plenty of time to do it in parliament. Now only serves to prevent the people to choose. I understand something of this country and its people, the Ticino 'I do not want credit. And if it were not so, I want them to tell me the Ticino. Not the State Council that "there is no money, you have to make sacrifices" ... PS: the cds that are not paying pension, among other ... The ultra-nationalist League of Ticino propose a referendum to not allocate the 3 million that are used to join. The slogan: "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" The hashtag has been around for some time because there are those who protest this leads to years. Now the front #noexpo passed through customs and landed in Switzerland, that 27 October 2011 was the first country to join the event in 2015. Here are the social centers to challenge the universal exhibition, but the League of Ticino. The xenophobic party, the family feud Bignasca, launched through its website to collect signatures for a referendum on the allocation of 3 million and a half francs (2 million 800 thousand euro) for the participation of the Canton Ticino Expo. Overall, the confederation has made the budget a budget of 32 million euro for the Milan event. Funding was voted in recent months by a cross-party majority formed by PLR, and socialists. Not only the right questioned the choice, for a representative of the Greens Ticino "this will fund the Italian Mafia." The League is in the front row with his combative tone. "Why support an idea without any real planning and tangible benefits for the market and for the people?" They ask on the site noexpo2015.ch. "We do not send our money to fund smoking Fallitalia" they add. The following is a list of ten reasons why the Ticino should stay away from Rho. "Expo 2015 has already been quite a lot 'of people in jail for various reasons. The infiltration of the 'Ndrangheta are not among the best credentials to approach an event "they write. "While cutting subsidies to citizens, we embark on a huge waste of money." Ticino, together with the cantons of San Gottardo, has a space inside the Swiss Pavilion, 4500 square meters to promote tourism, watches and chocolate room. In addition to anti-Italian sentiment that characterizes formations such as the League and the UDC, to create doubts among the Ticino helps the progress of works related to Expo. Switzerland has always looked forward to the construction of the foothills, the highway that will connect the provinces of Milan, Bergamo and Varese with the consequence of relieving congestion in the direction Gladden and Chiasso. But the delays have now made chronic. Still less certainty gives the railroad Arcisate-Stabio, combining Varese to Mendrisio. A fundamental work on that territory Italian proceeds in fits and starts between the Swiss protests. And 'gone permanently Trenhotel Chiasso: a hotel provisional rail with 324 beds to park near the border to accommodate visitors to the exhibition, but a few days ago 70% of the inhabitants of the town has opted to give up the disbursement . The application file of 2008 praised the experience of entering a boat in the heart of the city. From Locarno, through the lake and its waterways, it would be landed at the dock through the Fair website. An ambitious project gradually reduced, as well as the announced kilometers of bike paths. The campaign of the League of Ticino is not to be underestimated because in Switzerland the referendum are serious and because the far-right party has been shown to have a large following. They were among the most vocal promoters of the consultation last February for capping the presence of foreign workers in the country. In that case the result was influenced by its massive vote of Ticino who wanted to give a signal to the thousands of Italians who cross the border every morning to go to the factories and offices of the canton. Of course, at this time the affair Ticino is in last place among the things to be addressed by the leadership of the company Expo. Indeed, the presence of the countries participating in the event in Milan is excellent. Have been 144 so far to join, record numbers. With India, however, the question marines makes everything more difficult. Other possible defections, far noisier than that of Bellinzona, could come from Turkey and Ukraine. Ankara consider a snub the lack of support for the candidacy of the Italian defeat Smyrna in 2020, the word from Kiev has lost track of armored vehicles in the streets and winds of secession. AFORISMA: Women, men, animals, plants, sea, sky and land. Much has told, nothing is narrated. Much has wanted, nothing is contrived. The fairy Niniane took his hand and told him the Knight stories of the north and those of the south, those of the past, the present and the future. Jöns (sang): At the top sits the Almighty so far that is always absent while the Devil his brother are also at your gate. "Are you sure?" "Of course'm here for years! Look well beyond the Sun, more than "" Of course, now I see! And 'ice, a vast expanse of ice. " And people saw I through the circular valley , Silent and weeping, in step who make dens in this world. As' my sight descended on them lower, admirably it seemed to be distorted each between 'the chin,' the beginning of the chest; because by the kidneys had returned the face, and backward it behoved them, because 'to look forward had been taken from them (Dante Alighieri, The Divine Comedy, Inferno, Canto XX, 7 So Dante Alighieri, in 1300, imagine the fate reserved for retaliation, who in life had divined the future "because he wanted to see too far ahead" (ibid, verse 38) placing the soothsayers in Male pits, between fraudulent. The reason I know the future (or pretend to know him), in order to manipulate others, it was a sin and grave sin is not only and not so much in demand soothsayers to know the divine plan in advance, as in the fact that knowledge , real or supposed, of the future inevitably condizionasse actions in the present, thus putting into question the fundamental principle of free will, in the central Thomistic theology who knew Alighieri. The matter related to the free will be exalted, being in the highest degree exerted the will to choose, as far as possible and desirable from the perspective of, and in the context of the present time and in the construction of the future context. One aspect of great interest, that has consequences of no small weight in the discipline in question, as is the concept of "future" is strongly influenced by the concept of "time politician" and as the mere effect of such conditioning shattered, in fact, the possibility of a future unique, one-way, only for Ticino. The analysis, also limited to cut strictly historical evolution of the concept of the future, as it emerges from the broader reflection on time, probably would fill an immense number of volumes, perhaps leading ultimately to a single consciousness: that of not being able to exhaust the 'argument. Ticino elements of disorder, present from the very beginning to mark its existence as in the canton have, in all probability, provided the primary source of a reflection on the world around him and to which he belonged, and perhaps also the first argument to base of the calculations. Most likely it is the brainchild of scan time starting the first efforts of human reasoning in the abstract because the man with an idea of ​​"time", was confronted from the beginning. L`unica thing that unites Very much this People Partitistico is l`Arroganza, Falsehood and Falsehood. Objective of this work is to highlight the Italian contribution in one of the lines of research relatively newer, namely the study on the future (or, better, on the future), underlining the central role, the Fertility and interest, as well as the problematic aspects, both in terms of method and in terms of strictly FILOS or theory of knowledge itself. It is certainly necessary to define what the term "problem" is not here understood in a necessarily negative: if anything, will be in intent to underline how problematic these joints can enrich sociological toto. The choice of field is motivated by the observation of the wealth of themes which characterized, in varying degrees EXPO 2015, studies forecasting Italian, as well as the essential contribution of Italian scholars to the development, worldwide, of the discipline. A wealth of topics that includes itself sociological aspects shared by the community as a whole: first, the discussion of methods, the presence of quantitative and qualitative approaches therein It should be stressed that it is, in this specific context, a prediction with emphasis on sociological, with all led in terms of probabilistic approach that underpins it. In addition, the modus operandi of Future Studies, as well as the specific object of study, represent, in my opinion, not only a "permanent laboratory", but (wanting to use a much abused term but here it makes sense) a real "challenge" for a Company In fact, the opening of such studies to the multidisciplinary approach, the emphasis of ethical aspects in purpose that arise, as well as the need exercise of "sociological imagination" (to use the expression of Charles Wright Mills) can not in fact, worth the total loss of value of the scientific work, be separated from the constant reference theoretically, the constant monitoring of each individual transaction. If in this, of course, an accurate predictor of the capital is by the criteria quite similar to those which do, or should do -reference any other sociological work (or scientific toto), should be considered, however, that the judgment on prediction, whose verification is necessary EXPO seems to be actually more related to the result, that is to say whether or not the overlap between empirical proposed (in power) and the empirical in its occurrence (in place). A wrong prediction would appear (the conditional is a must) therefore have a different character of finality, than, for example, the analysis sociological descriptive exploratory character, the result of which you can still re-discuss, even (sometimes especially) if it is not the one expected. On the other hand, an error of predictions it may result in social consequences true; It can influence a work of social planning, policies derived from it. The theme of the error in the forecast is therefore a very fruitful discussion item: Concepts that can not be unrelated to the policy that is preparing to "create" a picture of the future as possible, in view of the desirable: what is, in fact, the "desirability" of building the future, for the people of the WELL-BEING PURE LUXURY FRANCISCAN; What underlies his personal vision of "desirable"? Above all, what the people are willing to follow, in the practice of research, an ideal of transparency, ethical correctness being literally across the all too suggestive chance to help build a future that may not reflect (at least in part) his company idea "right"? La historia del futuro EXPO 2015. Esta mañana he leído aquí y allá un poco "de los periódicos, sino también diversos comentarios, dejando así adivinar lo que el sentimiento de un pueblo todavía atrapado en una mente medieval. Hacer historia de la presencia en Ticino EXPO significaría hacer historia de todos los que han pasado en algo alrededor de un Justo Futuro. Pero sus mentes fueron cegados: hasta hoy en día. La serpiente es E`MORSO COLA. De hecho políticos Ticino, están descubriendo ahora que todos los centros, donde el verdadero poder se ejerce o prestación de servicios, se han movido casi todo el continente europeo. Éstos son algunos Publicidad llevando periódicos dell`EXPO medios ANTES DE 2015: Sergio Savoia. Miércoles, 30 de abril 2014 10 razones para decir no a EXPO2015 El referéndum contra el crédito de 3,5 millones para la participación en Ticino EXPO2015 es todo muy bien (nuestro deber y nuestra salvación, se añade a los que han hecho un monaguillo en su juventud). Mientras tanto, el gobierno de Ticino trata de la cuadratura del círculo de asumir "dividir" el crédito de la participación en la EXPO de la de la financiación de los proyectos. El squalliduccio truco habitual. Hay varias buenas razones para firmar las formas del referéndum (se puede descargar desde aquí). Y entonces no votar cuando llegue el momento. Yo no lo hago mucho. Enumero diez de esas buenas razones. 1. Las exposiciones son una enorme pérdida de dinero, tiempo y territorio. Ya no estamos en Belle somos 2. EXPO2015 ya tiene bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento. 3. Los proyectos previstos por Ticino (y financiado con parte de la deuda) son francamente vergonzoso. La vía fluvial a Milán? Llega, en la ciudad. El Trenhotel? Pobre de mí Domine. En moto EXPO? Así que, ¿cómo? Por Giovi provincial? 4. Invertimos 3,5 millones sin tener la menor idea de qué tipo de retorno lo haremos. No sabemos nada sobre el tipo de retorno tenía que EXPO '02, por ejemplo. Invertimos 3,5 millones en algo que permanece en el área, por favor. Por ejemplo: que compramos el estreno de Leonardo. Va a llegar un montón más turistas que la EXPO y para siempre. 5. Gigio Pedrazzini coordina? Miiii ... nuevas caras! 6. Estos siempre terminan créditos para financiar los mismos círculos de amigos de amigos (véase el punto 5). 7. No hay que olvidar que cortamos los subsidios de seguro de salud ", porque no hay dinero." 8. No voy a votar ningún dinero a los remontes en una pérdida, por no hablar de votar el dinero para ir de copas antes de la cena en la Expo. 9. ¿Es nuestro dinero, tenemos que decidir. Por lo tanto, es esencial que la gente en el poder. 10. El gobierno no debería jugar. Si querían hacer propuestas alternativas sobre cómo compartir el crédito, que tenía un montón de tiempo para hacerlo en el parlamento. Ahora sólo sirve para evitar que las personas a elegir. Entiendo algo de este país y su gente, el Ticino 'no quiero crédito. Y si no fuera así, quiero que me digan el Ticino. No es el Consejo de Estado que "no hay dinero, hay que hacer sacrificios" ... PD: los cds que no están pagando las pensiones, entre otros ... La Liga ultranacionalista de Ticino proponer un referéndum para no destinar los 3 millones que se utiliza para unir. El lema: "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia" El hashtag ha estado alrededor por algún tiempo, porque hay quienes protestan esto lleva a año. Ahora el #noexpo frontal pasa a través de las costumbres y aterrizó en Suiza, que 27 de octubre 2011 fue el primer país en participar en el evento en 2015. Estos son los centros sociales para desafiar la exposición universal, pero la Liga de Ticino. El partido xenófobo, el feudo de la familia Bignasca, puesto en marcha a través de su página web para recoger firmas para un referéndum sobre la asignación de 3 millones y unos francos y medio (2.000.000 800.000 euros) para la participación del Cantón Ticino Expo. En general, la confederación ha hecho que el presupuesto de un presupuesto de € 32 millones para el evento de Milán. La financiación fue votado en los últimos meses por una mayoría de todos los partidos formada por PLR, y los socialistas. No sólo la derecha cuestionó la elección, por un representante de los Verdes Ticino "esto va a financiar la mafia italiana." La Liga está en la primera fila con su tono combativo. "¿Por qué apoyar una idea sin ningún tipo de planificación real y beneficios tangibles para el mercado y para el pueblo?" Preguntan sobre la noexpo2015.ch sitio. "No enviamos nuestro dinero para financiar fumar Fallitalia", añaden. Aquí está una lista de diez razones por las que el Ticino debe permanecer lejos de Rho. "Expo 2015 ya ha sido bastante 'de la gente en la cárcel por varias razones. La infiltración de la 'Ndrangheta no se encuentran entre las mejores credenciales para acercarse a un evento ", escriben. "Si bien el recorte de subsidios a los ciudadanos, nos embarcamos en una gran pérdida de dinero." Ticino, junto con los cantones de San Gottardo, tiene un espacio en el interior del pabellón suizo, 4500 metros cuadrados para promover el turismo, relojes y sala de chocolate. Además de sentimiento anti-italiano que caracteriza a formaciones como la Liga y de la UDC, para crear dudas entre el Ticino ayuda al avance de las obras relacionadas con la Expo. Suiza siempre ha mirado con interés la construcción de las colinas, la carretera que conectará las provincias de Milán, Bérgamo y Varese, con la consecuencia de aliviar la congestión en la dirección Gladden y Chiasso. Sin embargo, los retrasos ahora han hecho crónica. Aún menos certeza da el ferrocarril Arcisate-Stabio, combinando Varese a Mendrisio. Una obra fundamental sobre ese territorio procede italianos en trompicones entre las protestas suizos. Y 'ido permanentemente Trenhotel Chiasso: un carril provisional de hotel con 324 camas para aparcar cerca de la frontera para dar cabida a los visitantes de la exposición, pero hace unos días el 70% de los habitantes de la ciudad ha optado por renunciar a los desembolsos . El archivo de aplicación de 2008 elogió la experiencia de entrar en un barco en el corazón de la ciudad. De Locarno, a través del lago y sus canales, sería desembarcó en el muelle a través de la página web de la Feria. Un ambicioso proyecto reducido gradualmente, así como los kilómetros anunciada de carriles-bici. La campaña de la Liga de Ticino no debe ser subestimado, porque en Suiza el referéndum son graves y debido a que el partido de extrema derecha se ha demostrado que tiene un gran número de seguidores. Estaban entre los promotores más vocales de la consulta en febrero pasado para tapar la presencia de trabajadores extranjeros en el país. En ese caso, el resultado fue influenciado por su voto masivo de Ticino que quería dar una señal a los miles de italianos que cruzan la frontera cada mañana para ir a las fábricas y oficinas del cantón. Por supuesto, en este momento el asunto de Ticino está en el último lugar entre las cosas que se abordarán en el liderazgo de la Expo empresa. De hecho, la presencia de los países participantes en el evento en Milán es excelente. Han sido 144 en lo que va a unirse, un número récord. Con la India, sin embargo, la pregunta infantes de marina hace que todo sea más difícil. Otros posibles deserciones, mucho más ruidosos que el de Bellinzona, podrían provenir de Turquía y Ucrania. Ankara considera un desaire a la falta de apoyo a la candidatura de la derrota Esmirna italiano en 2020, la palabra de Kiev ha perdido la pista de vehículos blindados en las calles y los vientos de la secesión. AFORISMA: Mujeres, hombres, animales, plantas, el mar, el cielo y la tierra. Mucho se dijo, nada se narra. Mucho ha querido, nada es artificial. El hada Niniana tomó la mano y le dijo que las historias del caballero del norte y los del sur, los del pasado, el presente y el futuro. Jöns (cantaba): En la parte superior se encuentra el Todopoderoso hasta ahora que está siempre ausente, mientras que el Diablo a su hermano también están a su puerta. "¿Estás seguro?" "Por course'm aquí durante años! Mire más allá del Sol, más que "" Por supuesto, ahora veo! Y 'el hielo, una vasta extensión de hielo ". Y la gente vio que por el valle circular , Silencioso y llorando, en el paso que hacen madrigueras en este mundo. Como 'mi vista cayó sobre ellos menor, admirablemente parecía estar distorsionada cada uno entre 'el mentón,' el principio del pecho; porque por los riñones habían vuelto la cara, y hacia atrás que les incumbía, porque "mirar hacia adelante había sido tomado de ellos (Dante Alighieri, La Divina Comedia, Infierno, Canto XX, 7 Así Dante Alighieri, en el año 1300, imagina el destino reservado a las represalias, que en la vida había adivinado el futuro ", porque quería ver demasiado lejos" (ibid, versículo 38) la colocación de los adivinos en fosas Hombre, entre fraudulenta. La razón por la que sé el futuro (o pretendo conocerlo), con el fin de manipular a los demás, era un pecado y pecado grave no sólo y no tanto en adivinos demanda para conocer el plan divino de antelación, como en el hecho de que el conocimiento , real o supuesto, del futuro acciones inevitablemente condizionasse en el presente, poniendo así en tela de juicio el principio fundamental de la libre voluntad, en la teología tomista centro que sabía Alighieri. Será exaltado El asunto relacionado con la libre, estar en el más alto grado ejerce la voluntad para elegir, en la medida de lo posible y deseable desde la perspectiva de, y en el contexto de la presente tiempo y en la construcción del contexto futuro. Un aspecto de gran interés, que tiene consecuencias de no poco peso en la disciplina de que se trate, como es el concepto de "futuro" está fuertemente influenciada por el concepto de "político tiempo" y que la mera efecto de tal acondicionado añicos, de hecho, la posibilidad de un futuro, de un solo sentido único, sólo para Ticino. El análisis, también se limita a cortar la evolución estrictamente histórica del concepto del futuro, ya que surge de la reflexión más amplia sobre el tiempo, probablemente llenaría un inmenso número de volúmenes, tal vez conduce en última instancia a una sola conciencia: la de no poder agotar el 'argumento. Elementos Ticino del trastorno, presentes desde el primer momento para marcar su existencia como en el cantón tiene, con toda probabilidad, siempre que la fuente primaria de una reflexión sobre el mundo que le rodea y al que pertenecía, y quizás también el primer argumento a la base de los cálculos. Lo más probable es una idea original de tiempo de análisis a partir de los primeros esfuerzos de la razón humana en abstracto, porque el hombre con una idea de "tiempo", se enfrentó desde el principio. L`unica cosa que une mucho esta gente Partitistico es l`Arroganza, falsedad y la mentira. Objetivo de este trabajo es poner de relieve la contribución italiana en una de las líneas de investigación relativamente reciente, a saber, el estudio sobre la futuro (o, mejor, en el futuro), lo que subraya el papel central, la fertilidad y los intereses, así como los aspectos problemáticos, tanto en términos de método y en términos de estricta FILOS o teoría del conocimiento mismo. Sin duda, es necesario definir lo que el término "problema" no se entiende aquí en un necesariamente negativo: en todo caso, estará en la intención de subrayar la problemática estas articulaciones pueden enriquecer toto sociológico. La elección del campo está motivada por la observación de la riqueza de los temas que caracterizaron, en diversos grados EXPO 2015, estudios de previsión italiano, así como la contribución esencial de los estudiosos italianos para el desarrollo, a nivel mundial, de la disciplina. Una gran cantidad de temas que incluye en sí aspectos sociológicos compartidos por la comunidad en su conjunto: en primer lugar, la discusión de los métodos, la presencia de los enfoques cuantitativos y cualitativos en él Cabe destacar que se trata, en este contexto específico, una predicción con énfasis en sociológica, con todo conducido en términos de enfoque probabilístico que lo sustenta. Además, el modus operandi de futuros estudios, así como el objeto específico de estudio, representan, en mi opinión, no es sólo un "laboratorio permanente", pero (querer utilizar un término mucho abusado pero aquí tiene sentido) un verdadero "desafío" de la Sociedad Anónima De hecho, la apertura de este tipo de estudios con el enfoque multidisciplinario, el énfasis de los aspectos éticos en el propósito que se presenten, así como la necesidad ejercicio de la "imaginación sociológica" (para usar la expresión de Charles Wright Mills) no puede, de hecho, vale la pena la pérdida total del valor de la obra científica, ser separado de la referencia constante teóricamente, el seguimiento constante de cada transacción individual. Si en esto, por supuesto, un indicador preciso de la capital es por los criterios muy similares a los que hacen o deberían hacer -referencia cualquier otra obra sociológica (o toto científica), se debe considerar, sin embargo, que la sentencia de predicción, cuya verificación es necesaria EXPO parece ser en realidad más relacionada con el resultado, es decir si es o no la superposición entre empírica propuesto (en el poder) y lo empírico en su aparición (en el lugar). Parecería Una predicción equivocada (el condicional es una necesidad), por lo tanto tiene un carácter diferente de la finalidad, que, por ejemplo, el análisis carácter exploratorio descriptivo sociológica, el resultado de los cuales todavía se puede volver a discutir, incluso (a veces especialmente) si no es el esperado. Por otra parte, un error de predicciones puede resultar en consecuencias sociales verdaderos; Se puede influir en una obra de la planificación social, las políticas derivadas de ella. Por ello, el tema del error en el pronóstico es un elemento de discusión muy fructífera: Conceptos que no pueden ser ajenos a la política que se está preparando para "crear" una imagen del futuro posible, en vista de lo deseable: ¿qué es, en realidad, la "conveniencia" de construir el futuro, para el pueblo de la BIENESTAR FRANCISCANA DE LUJO PURO; Lo que subyace a su visión personal de "deseable"? Por encima de todo, lo que las personas están dispuestas a seguir, en la práctica de la investigación, un ideal de transparencia, corrección ética está situado enfrente de la posibilidad muy sugerente para ayudar a construir un futuro que puede no reflejar (al menos en parte) su idea de empresa "derecho"?

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